Le Filippine acquistano cinque caccia di scorta di classe Abukuma dal Giappone
FORZE ARMATE

Le Filippine acquistano cinque caccia di scorta di classe Abukuma dal Giappone

· Aurelio Giansiracusa

In Asia le Filippine hanno raggiunto un accordo di massima con il Giappone per il trasferimento di cinque navi di scorta (DE) di classe Abukuma della Forza di autodifesa marittima giapponese (JMSDF).

Le Abukuma appartengono ad una classe di sei unità di scorta da 2.500 tonnellate di dislocamento che la JMSDF ha in corso di sostituzione con fregate multiruolo 30FFM classe Mogami e Mogami Evolved.

Tali DE sono entrati in servizio tra il 1989 ed il 1993 e rappresentano un’innovazione in quanto sono state le prime unità progettate in Giappone ad adottare accorgimenti tecnici per ridurre l’impronta radar e per l’integrazione di una suite da guerra elettronica completa.

Per le Filippine, pur non essendo navi particolarmente nuove, si tratta di un importante incremento di capacità operative nelle contestae acque del Mar Cinese meridionale; per il Giappone è il primo importante cambio di passo nel settore delle esportazioni militari a seguito della profonda revisione legislativa che vietava sostanzialmente i trasferimenti di equipaggiamenti militari all’Estero.

Caratteristiche dei DE classe Abukuma

Le navi hanno una lunghezza di 109 metri, larghezza di 13 metri e pescaggio di 3,7 metri; l’equipaggio è di circa 120 marinai.

L’architettura propulsiva è del tipo CODOG o COmbined Diesel or Gas costituito da una coppia di motori diesel da 6.000 hp e da due turbine a gas da 26,650 hp su due assi con rispettive eliche che permette di raggiungere una velocità massima di 27 nodi.

Le Abukuma non hanno hangar ma dispongono di una consistente dotazione di equipaggiamenti per eseguire le missioni di scorta, specificamente ottimizzata per la sorveglianza costiera, il tracciamento a bassa quota e la caccia ai sottomarini nelle acque litoranee.

Sono disponibili, infatti, un radar di scoperta aerea OPS-14C, radar di scoperta di superficie e tracciamento OPS-28C, radar di navigazione OPS-20, radar di direzione del tiro FCS-2-21A e sonar di chiglia OQS-8; le navi dispongono del CMS OYQ-7, collegato alle reti di trasmissione dati navali (NTDS).

L’armamento è incentrato su un cannone Leonardo 76/62 mm, 8 missili antinave RGM-84 Harpoon in doppio lanciatore quadruplo, un sistema ASROC ottuplo per il lancio di otto razzi antisom ed una coppia di lanciasiluri tripli per siluri Type 68 da 324 mm; la sorveglianza passiva è affidata ad un sistema elettro-ottico OAX-1B impiegabile anche in ore notturne e con scarsa visibilità.

La difesa di punto è affidata ad un CIWS Phalanx da 20 mm e da una suite suite completa per la guerra elettronica sia difensiva sia offensiva (ECM/ESMna suite completa per la guerra elettronica sia difensiva sia offensiva (ECM/ESM) con ricevitore d’allarme radar NOLR-8, dispositivo di disturbo elettronico attivo OLT-3 e due complessi di lancio multipli Mk 137 SRBOC (Super Rapid Bloom Offboard Countermeasures) a sei canne ciascuno per il lancio di chaff e flare.

Foto credit @Japan Maritime Self Defense Force (JMSDF)

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