L’USS George Washington torna a navigare dopo sei anni di lavori
FORZE NAVALI

L’USS George Washington torna a navigare dopo sei anni di lavori

· · Giacomo Cavanna

La super portaerei classe Nimitz USS George Washington (CVN-73) ha lasciato i cantieri navali HIII di Newport dopo circa sei anni di lavori Refueling and Complex Overhaul (RCOH) che hanno incluso il “rifornimento” dei reattori nucleari Westinghouse A4W.

I lavori, costati circa 2,8 miliardi di dollari, erano iniziati ad agosto 2017 e la loro conclusione attesa per agosto 2021 è slittata al 2023 a causa della pandemia da Covid-19.

Una volta concluse le prove di accettazione la nave partirà alla volta del Giappone dove sostituirà la USS Ronald Reagan a partire dal 2025.

101206-N-7103C-384 EAST CHINA SEA (Dec. 06, 2010) Sailors assigned to the Eagles of Strike Fighter Squadron (VFA) 115 move an F/A-18E Super Hornet on the flight deck aboard the aircraft carrier USS George Washington (CVN 73). George Washington is participating in Keen Sword 2010 with the Japanese Maritime Self-Defense Force through Dec. 10. (U.S. Navy photo by Mass Communication Specialist 3rd Class David A. Cox/Released)

Questi interventi vengono effettuati a metà della vita operativa della nave consentendogli di raggiungere ed estendere (se necessario) la vita operativa stimata di 50 anni.

In navi complesse come le portaerei tutti i sistemi di bordo vengono riparati, aggiornati o sostituiti comprese catapulte e sistemi di combattimento.

La USS John C. Stennis ha iniziato i lavori RCOH a maggio del 2021 che hanno raggiunto ad oggi un percentuale di completamento del 18%.

Allo stesso tempo i cantieri HIII sono impegnati nella costruzione delle nuove portaerei John F. Kennedy, Enterprise e Doris Miller.

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