M-346 FA per il Brasile?

Dal Brasile emerge la notizia di una trattativa avanzata tra il Governo di Brasilia e quello di Roma concernente la fornitura di velivoli da attacco leggero ed addestramento avanzato M-346 FA.

Le trattative sarebbero condotte dai massimi livelli governativi dei due Paesi ed un’offerta formale sarebbe presentata prossimamente in occasione della riunione del G20 a Rio de Janeiro.

L’M-346 prodotto da Leonardo interessa sia la Força Aérea Brasileira (FAB) che la Força Aeronaval della Marinha do Brasil.

La richiesta brasiliana verte su una trentina di velivoli per equipaggiare almeno due gruppi della FAB ed una squadriglia della Força Aeronaval.

La versione selezionata dovrebbe essere la “Fighter Attack” poiché sia la FAB che la Força Aeronaval vogliono sostituire i caccia bombardieri AMX -1M e gli A-1M/BM, la versione degli A-4 Skyhawk ex kuwaitiani in servizio dai primi anni del secolo.

Per la FAB si tratta di mantenere una componente leggera d’attacco e ricognizione da affiancare ai F-39 Gripen E ed agli F-5EM, questi ultimi peraltro in diminuzione, lasciando agli A-29 Super Tucano i compiti COIN e di sorveglianza della Foresta Amazzonica.

La FAB, infatti, ha provveduto ad ammodernare solo una quindicina di AMX-1 International e con l’avvenuto ritiro del velivolo da parte dell’Aeronautica Militare in Italia, il supporto della macchina diventa difficoltoso e particolarmente oneroso, considerato che il caccia bombardiere non ha avuto successo commerciale al di fuori dei due Paesi.

Gli AMX-1M hanno ricevuto tra l’altro il radar SCP-01 Scipio, il completo rinnovo dell’avionica di bordo, pod Litening III e RECCELITE di Rafael ADS, bombe guidate Lizard Mk-2 e nuovi sistemi di autoprotezione.

La Força Aeronaval ha il duplice obbiettivo di sostituire i vecchi A-1M con un velivolo moderno in grado di assicurare anche la missione addestrativa; da questo punto di vista l’M-346 FA è ritenuto il candidato ideale.

Più complessa è la questione relativa la possibilità che la Marinha si possa dotare in tempi brevi di una nuova portaerei, dopo l’avvenuta radiazione della São  Paolo (A 12) già Foch, appartenente alla classe Clemenceau della Marine Nationale. Attualmente, sul mercato non sono disponibili unità portaerei di seconda mano e, pertanto, per la Marinha l’unica strada percorribile è quella della cooperazione con Paesi che già dispongono di portaerei ed aviazione imbarcata.

Tornando al M-346 è altamente probabile che l’accordo intergovernativo preveda un’ampia partecipazione dell’industria brasiliana con Embraer in testa, dato il consistente numero di velivoli previsti, anche con il ricorso ad avionica ed armamenti sviluppati e prodotti per i programmi di ammodernamento degli AMX e degli F-5, nonché per gli F-39. Nel accordo rientrerà verosimilmente la realizzazione di un centro per il supporto e la manutenzione degli M-346 che sarà affidato alle industrie brasiliane che potrebbe divenire una sorta di hup regionale sudamericano, laddove si concretizzassero le trattative con altri Paesi dell’area interessati al velivolo di Leonardo.

Per l’M-346 FA sarebbe un’importantissima affermazione a seguito di quelle ottenute in Turkmenistan con quattro FA e due FT, e quella in Nigeria con ben 24 FA di prossima consegna.

Caratteristiche del M-346 FA

Lo M-346 FA è dotato di un radar multimode Grifo-346 con antenna ottimizzata, IFF incorporato, con capacità di tracciare dieci bersagli in modalità Track-While-Scan, e capacità Syntethic Aperture Radar (SAR) con risoluzione di meno di un metro.

Il Grifo-346 ha modalità Aria-Aria, Air Combat, e per la navigazione. Tra le capacità, oltre la già indicata modalità SAR, rientrano l’Inverted SAR, il Ground Moving Target Indicator on SAR ed il Sea Moving Target Track.

Il velivolo dispone di una suite di livello avanzato per comunicazioni net-centriche comprendente un sistema di comunicazioni sicure ed un data link tattico (TDL)  ed un sistema di autoprotezione estremamente completo (DASS – Defensive Aids Sub-System). Il DASS comprende un Radar Warning Receiver (RWR), un Missile Approach Warning System (MAWS) ed un Chaff & Flare Dispenser (CFD).

Inoltre, sono disponibili un sistema di presentazione dati integrato nel casco del pilota (HMD) ed i comandi vocali.

Capacità di carico ed armamento

L’M-346 FA è dotato di ben sette punti di attacco esterni per ampia tipologia di carichi, che rendono il velivolo in grado di svolgere missioni multiruolo. La capacità di carico è superiore alle due tonnellate. L’interfaccia dei carichi esterni è conforme a MIL STD-17; il velivolo è dotato di MIL-STD-1553B armament Bus Control.

Sono impiegabili il pod Litening per il laser targeting ed il RecceLite per la ricognizione e sorveglianza (RECCE). Per aumentare le capacità di guerra elettronica è installabile al travetto centrale, sotto la fusoliera, un pod ECM. E’ possibile installare un pod con cannone al travetto centrale di fusoliera anche per missioni di Slow Mover Intercept.

L’armamento avanzato aria suolo comprende le bombe a guida laser GBU-12 e 16 Paveway II, Lizard 4 e TEBER (250 lb) LGB, bombe a guida GPS JDAM GBU-38 e 32, nonché Lizard 2 a guida GPS/LGB e GBU-49 per missioni di Battlefield Air Interdiction (BAI) e di Close Air Support (CAS).

Altri carichi di munizionamento avanzato prevedono le Small Diameter Bomb (SDB) e SPICE (250 lb) EO/GPS per missioni. In futuro dovrebbe essere integrato anche il missile anti-nave MBDA Marte ER per operazioni Tactical Air Support for Maritime Operations (TASMO).

Sono impiegabili anche missili aria-suolo come i Brimstone nonché razzi a guida laser per attacchi di precisione.

A livello aria-aria per le missioni di Air Policing/Homeland Defence, oltre i missili AIM-9L/M, sono impiegabili gli IRIS-T nonché anche missili aria-aria a medio raggio.

Sono installabili tre serbatoi per carburante aggiuntivi da 630 litri di capacità per aumentare il raggio d’azione e/o autonomia di trasferimento in aggiunta alla capacità di rifornimento in volo grazie all’apposita sonda installata.

Capacità addestrative

Il sistema integrato di bordo per la simulazione all’addestramento tattico (ETTS), derivato dall’AJT, permette all’M-346 FA di essere impiegabile anche come velivolo a getto per l’addestramento avanzato e pre-operativo (LIFT).

Infatti, è in grado di offrire l’intera gamma delle funzioni di addestramento simulato in volo e di integrarsi nel sistema di addestramento (ITS) dell’M-346, pienamente qualificato e con funzionalità Live, Virtual, Constructive (LVC).

Infine, l’M-346 è perfettamente in grado di assumere il ruolo di aggressor nel corso di esercitazioni avanzate e di sostituirsi ai velivoli operativi in addestramento.

Foto credit @Leonardo