Malaysia, il Sultano blocca i Black Hawk e riaccende i riflettori sul procurement militare

In una mossa a sorpresa, il Sultano della Malaysia, Sultan Ibrahim Iskandar, ha ordinato allo Stato di cancellare l’accordo il noleggio degli elicotteri militari Black Hawk.

Durante la celebrazione del 60° anniversario del Reggimento dei Servizi Speciali, il re ha rivolto dure critiche al Ministero della Difesa, puntando il dito contro intermediari e venditori interni. «Non fateci ripetere gli errori del passato» ha ammonito, sottolineando il rischio di scandali e sprechi derivanti da pratiche di approvvigionamento poco chiare.

Il contratto annullato

Si trattava di un accordo stipulato nel maggio 2023 per il leasing di quattro UH‑60A+ Black Hawk di circa RM 187 milioni (circa 41 milioni di dollari), da parte di fornitori nazionali. Tuttavia, dopo continui ritardi nella consegna, il contratto era già stato rescisso nel novembre 2024. Solo recentemente, secondo fonti ufficiali, era stato rilanciato un nuovo bando per acquisire elicotteri utilitari, previsto per scadere il 26 settembre 2025  .

Il problema degli intermediari

Durante il suo discorso, il re ha evocato un precedente imbarazzante: l’acquisto nel 1982 di 88 aerei da attacco al suolo A‑4 Skyhawk a un costo sproporzionato (circa 1 milione di dollari l’uno), di cui solo 40 furono “ammodernati” prima di essere ritirati per l’alto tasso di incidenti.

Il re ha chiesto un processo più trasparente e veloce, basato su valutazioni tecniche e obiettive, non guidato da intermediari o interessi personali. «Non acquistiamo cose che non corrispondono alle necessità militari» ha ribadito, sottolineando la necessità di rendere più rigorose le procedure di selezione e valutazione degli equipaggiamenti.

Il precedente delle Littoral Combat Ship

Le critiche del re trovano eco in uno dei più grandi scandali di difesa della Malaysia: il programma delle Littoral Combat Ship (LCS), avviato nel 2011 per dotare la Royal Malaysian Navy di sei nuove unità basate sul progetto francese Gowind. Con un costo iniziale di oltre 9 miliardi di ringgit, il progetto avrebbe dovuto consegnare la prima nave nel 2019. A oggi, però, nessuna unità è entrata in servizio, mentre il programma è stato segnato da ritardi, spese fuori controllo e accuse di cattiva gestione.