Nel cuore della notte si è sviluppato l’attacco americano alle infrastrutture strategiche del programma atomico iraniano.

Evidentemente, si è aperta la cd. finestra di opportunità che ha convinto l’Amm.ne Trump ad accelerare le operazioni ed a colpire pesantemente le ambizioni atomiche di Teheran.
La CNN ha riportato la notizia che sei bombardieri stealth strategici a lungo raggio B-2A “Spirit” della USAF hanno sganciato un totale di 12 bombe GBU-57A/B MOP (Massive Ordnance Penetrator) ognuna da 30.000 libbre (13.607 chilogrammi) “Bunker Buster” sulla centrale nucleare di Fordow, nell’Iran centrale.
Colpito da un solitario B-2A “Spirit” sempre con un paio di GBU-57A/B MOP il sito nucleare di Natanz.
Inoltre, sono entrati in azione anche i sottomarini della US Navy che hanno lanciato altri 30 missili da crociera d’attacco terrestre (TLAM) BGM-109 “Tomahawk” contro altre due strutture legate al programma atomico iraniano, ancora Natanz e Isfahan.
L’impiego della GBU-57A/B MOP si è reso necessario per colpire gli impianti di Fordow che secondo l’intelligence sono stati costruiti a circa ottanta metri di profondità.
La GBU-57A/B MOP o Massive Ordnance Penetrator è un ordigno guidato anti-bunker del peso di circa 14 tonnellate di cui oltre 2,5 di alto esplosivo, lunga 6,25 metri studiata per penetrare fino a 60 metri di cemento armato prima di esplodere.
La MOP è un’arma in esclusiva dotazione all’USAF che la impiega con i bombardieri strategici B-2A “Spirit”.
Secondo le prime informazioni rilasciate non si riscontrano aumenti delle radiazioni dai tre siti interressati dall’attacco.
L’Iran per rappresaglia ha lanciato una salva di trenta missili contro Israele la cui Aeronautica ha eseguito una serie di raid nell’area occidentale del Paese.
In particolare negli attacchi di questa mattina sono stati distrutti otto lanciatori, di cui sei pronti per un lancio immediato verso il territorio israeliano, mentre si segnala l’impiego per la prima volta da parte iraniana del missile Khorramshahr-4 che ha colpito Tel Aviv ed Haifa.