Nel Regno Unito è stata resa pubblica la Strategic Defense Review (SDR) che stabilisce le linee di indirizzo ed i programmi delle Forze Armate britanniche.

La SDR individua nuovi compiti e missioni per la nascente linea RPA Protector che la Royal Air Force (RAF) attualmente sta organizzando con i primi quattro esemplari ricevuti da General Atomics Aeronautical Systems (GA-ASI).
Secondo il predetto documento i Protector della RAF infatti saranno impiegati anche per la sorveglianza marittima, integrandoli con i P-8 Poseidon e le fregate Type 26 con appositi sistemi di connettività per eseguire operazioni di pattugliamento aeronavale nel Mare del Nord e nell’Oceano Artico.
La misura si è resa necessaria per rispondere all’incrementata attività navale di superficie e sottomarina russa nelle acque di interesse del Regno Unito.
A tal fine, la SDR suggerisce ed auspica l’adozione di apposite suite per consentire ai Protector di eseguire tali missioni.
Peraltro, la valutazione di questa configurazione è già in corso da parte del Ministero della Difesa di Londra che collabora con la NATO Intelligence, Surveillance and Reconnaissance Force per definire al meglio la questione.
Con l’impiego dei Protector in connessione con i Poseidon miglioreranno le capacità di sorveglianza aeronavale della RAF, ottimizzando le risorse disponibili.
Il programma Protector RG.1
La RAF avrà 16 Protector RG.1 che affiancheranno i nove Poseidon MRA già ricevuti; è da notare che Londra e Berlino hanno stipulato un accordo in base al quale i Poseidon della Marineflieger tedesca potranno operare dal Regno Unito, aumentando così le capacità di sorveglianza del Mare del Nord e dell’Oceano Artico.
L’accordo prevede che i Poseidon tedeschi potranno impiegare indifferentemente siluri britannici Sting Ray o Mk54 statunitensi.
Il Protector RG.1 è una versione appositamente studiata per le esigenze britanniche del MQ-9B SkyGuardian; è dotato di larga autonomia, cellula rinforzata in grado di resistere alle forti sollecitazioni dovute alle condizioni atmosferiche tipiche del Nord Europa; il velivolo può operare senza problemi anche nelle aerovie riservate al traffico civile grazie al sistema di riconoscimento e per evitare collisioni che è stato appositamente sviluppato e certificato.
Fonte Ministero della Difesa del Regno Unito (UK MoD)
Foto credit @Royal Air Force