Nasce Hystrix, il cannone 76/62 di Leonardo arriva su terra

Nel moderno scenario di guerra, saturato da sciami di droni e munizioni circuitanti, la difesa aerea tradizionale basata esclusivamente sui missili mostra i suoi limiti, sia economici che tattici. È qui che entra in gioco Leonardo con la famiglia HYSTRIX (dal latino “Istrice”), un concetto rivoluzionario che porta la letalità e la precisione delle artiglierie navali su piattaforme terrestri.

Layered Defence

La filosofia alla base di Hystrix è la difesa multistrato. L’idea è quella di riutilizzare “building blocks” consolidati del mondo navale per creare una bolla difensiva terrestre impenetrabile, integrata nel concetto di “Michelangelo Dome” per coprire le cosiddette dead zones (zone morte) dei sistemi missilistici.

Il sistema si articola su tre calibri per tre diversi livelli di ingaggio: 30mm (Lionfish/X-Gun) per la difesa a cortissimo raggio (VSHORAD) e minacce rapide, 40mm (Marlin 40) per il medio raggio, già venduto in grandi quantità e 76mm (Super Rapido) per il “re” dell’artiglieria, per ingaggi a lungo raggio e difesa di punto strategica.

Ma è sul calibro maggiore che si gioca la vera partita per la supremazia aerea terrestre: il 76/62.

HYSTRIX 76 ADS

La soluzione rilocabile con motrice (Fonte: Leonardo)

Il cuore della proposta a lungo raggio è il cannone navale 76/62 Sovraponte. Non si tratta di un semplice “trapianto”, ma di un sistema d’arma completo che unisce mobilità, potenza di fuoco con l’evoluzione dell’intelligenza artificiale. Questa installazione è quella che richiede meno interventi per il “trasferimento” da navale a terrestre. Il cannone viene installato su un rimorchio opportunamente allestito.

Hystrix 76 ADS è pensata per la difesa di punti vitali (aeroporti, infrastrutture critiche). Il sistema include uno shelter che ospita tutta l’elettronica di gestione ed i sistemi di comunicazione. Leonardo sta inoltre

Il vantaggio tattico è che il cannone può essere lasciato in posizione (drop-off) per presidiare un’area, mentre la motrice può essere messa al sicuro o utilizzata per altri scopi.

HYSTRIX 76 ADS Light

La base del sistema Hystrix 76 ADS Light è la piattaforma VBM opportunamente modificata

La vera evoluzione ingegneristica è la versione “Light”. Qui, il cannone è integrato su un veicolo basato sulla piattaforma sviluppata da IDV per l’artiglieria da 155mm, derivata dal VBM. Per renderlo possibile, la torretta viene opportunamente ridisegnata con un peso ridotto, la massa a secco è inferiore a 4000 kg, e la cadenza di fuoco è ottimizzata a 100 colpi al minuto per bilanciare la struttura.

Il nuovo cannone è il risultato di un sapiente riutilizzo di componentistiche già sviluppare da Leonardo per i cannoni Sovraponte, Compatto e SuperRapido nonché di componenti della torretta Hifact II.

Le performance previste da questo sistema d’arma prevedono una intercettazione con successo di un micro-drone a circa 3 km di distanza che sale a circa 4 chilometri per i missili subsonici e 2 km per i missili supersonici.

Un ritorno a quello che è stato l’Otomatic anche se perde i cingoli per la maggiore mobilità su ruote e acquisisce tutto il know how sviluppato da Leonardo nell’ottimizzazione del 76/62 nonché delle nuove elettro-ottiche.

Munizionamento Intelligente

La forza del 76mm non risiede solo nel “ferro”, ma nel munizionamento. Il sistema non spara semplici proiettili, ma vettori intelligenti capaci di correggere la traiettoria o esplodere nel momento esatto per massimizzare i danni.

La nuova spoletta 4AP è programmabile e dotata di sensori di prossimità che “vedono” il drone ed esplodono alla distanza ottimale (2-3 metri), investendo il bersaglio con un cono di frammenti e onda d’urto (blast).

Per minacce più complesse, il sistema impiega munizioni guidate il sistema DART impiega Proiettili guidati in fascio radar, capaci di manovrare per intercettare missili o aerei in manovra.

Mentre con il Vulcano, munizioni a lunga gittata (testate con successo contro bersagli aerei “Banshee”) che viaggiano a 1.100 m/s, estendendo il raggio d’azione utile ben oltre i 5-6 km delle munizioni standard, l’arma diventa un vero strumento multi-funzione contro diverse tipologie di bersagli.

Una soluzione testata con successo

L’efficacia del 76mm è stata provata “sul campo” (o meglio, sul mare) dalle navi italiane e francesi nel Mar Rosso contro i droni Houthi. Ora, con Hystrix 76 ADS, quella stessa capacità di interdizione d’area arriva a terra. Grazie a sensori avanzati e all’integrazione con sistemi C2 (Comando e Controllo) basati su IA come AXIOS, il 76/62 terrestre si candida a diventare un guardiano insostituibile dei cieli del futuro.

Il futuro

L’azienda italiana intende arrivare alla fase di test dell’Hystrix 76 ADS prima della fine dell’anno, mentre il protitipo dell’Hystrix 76 ADS Light arriverà successivamente.

Nota: l’immagine di copertina è una rappresentazione artistica, non in scala, non reale, di AresDifesa e non è opera di Leonardo S.p.A. Il prodotto finale può differire dalla rappresentazione.