Naval Strike Missile lanciato da una fregata Type 23 della Royal Navy

Recentemente, la Royal Navy ha riacquistato concrete capacità missilistiche antinave, grazie all’impiego del Naval Strike Missile (NSM) di Kongsberg da bordo di unità di superficie ed alla capacità operativa iniziale (IOC) raggiunta dal missile aria-superficie Sea Venom di MBDA impiegato dagli elicotteri Wildcat (AW159) della Fleet Air Arm.

Infatti, alla fine dello scorso mese di settembre, la fregata HMS Somerset appartenente alla classe Type 23, nel corso dell’esercitazione Aegir 25 condotta con gli alleati polacchi e norvegesi, ha eseguito il lancio di un NSM perfettamente riuscito.

Il NSM è stato acquistato dalla Royal Navy come misura di emergenza per far fronte ai problemi di obsolescenza del missile RGM-84 Harpoon che era imbarcato sulle principali navi di superficie, in attesa di poter schierare i missili supersonici e da crociera frutto del programma  Future Anti-Surface Guided Weapon (FASGW) condotto con Francia ed Italia.

Fino all’immissione in linea del NSM, la Royal Navy per diverso tempo non ha avuto alcun sistema d’arma missilistico antinave in servizio, considerato l’avvenuto ritiro degli Harpoon e dei Sea Skua, con la parziale eccezione del Martlet, l’arma multiruolo di dimensioni ridotte impiegata dai Wildcat anche per contrastare unità sottili e veicoli di superficie a guida remota.

I NSM sono stati acquistati per armare le residuali fregate multiruolo Type 23 ed i cacciatorpediniere Type 45 o classe Daring.

Caratteristiche del Naval Strike Missile

Il missile prodotto da Kongsberg Defence & Aerospace ha una portata fino a 185 – 200 chilometri; pesa circa 400 kg di cui 120 rappresentati dalla testata ad alto esplosivo penetrante ed utilizza un sistema di navigazione inerziale, GPS e di segnalazione del terreno.

Il sistema missilistico, oltre il contrasto di superficie, può essere impiegato anche per eseguire attacchi di precisione contro bersagli terrestri costieri.

Volando a bassissima quota rasente la superficie del mare ed avendo capacità di eseguire manovre multi-G, l’NSM, grazie al sofisticato sistema di guida e seeker di attacco, è in grado di identificare i bersagli utilizzando un sistema di memoria del profilo della nave e di contrastare le misure difensive poste in atto dalla nave attaccata o di colpire con precisione l’obiettivo terrestre designato.

Fonte e foto credit @Royal Navy