Nuove navi da trasporto ed assalto anfibio per Royal Navy e Koninklijke Marine
FORZE ARMATE

Nuove navi da trasporto ed assalto anfibio per Royal Navy e Koninklijke Marine

· Aurelio Giansiracusa

Le Marine del Regno Unito e dei Paesi Bassi hanno avviato un’iniziativa comune per l’acquisto di nuove piattaforme navali per operazioni anfibie.

Infatti, i Governi di Londra ed Amsterdam hanno sottoscritto un accordo di partenariato marittimo per l’acquisto congiunto di nuove navi da trasporto ed assalto anfibio.

L’accordo prevede la costruzione di quattro unità per ciascuna Marina; Royal Navy e Koninklijke Marine gestiranno le nuove navi nell’ambito della UK-Netherlands Amphibious Force, un’iniziativa da molti anni attiva.

Le navi saranno basate sul design Damen Shipyards della Landing Platform Dock Enforcer 15628; la costruzione avverrà presso i cantieri navali britannici con l’apporto di quelli olandesi.

Il programma ha un valore stimato di 2,4 miliardi di sterline pari a 2,8 miliardi di euro.

Caratteristiche della Landing Platform Dock Enforcer 15628

Le nuove unità da trasporto ed assalto anfibio avranno un dislocamento attorno le 15.000 tonnellate, lunghezza di 156 metri, larghezza di 28 metri.

La’Enforcer 15628 adotta un’architettura diesel-elettrica o combinata Diesel-Elettrica e Diesel, denominata CODLOD, che prevede quattro generatori principali che producono l’energia elettrica necessaria sia per la propulsione che per i servizi di bordo, due motori elettrici principali collegati a due assi con eliche a passo variabile (CPP) ed un’elica di manovra prodiera (bow thruster) ad alta potenza.

La nave può raggiungere una velocità massima di circa 18 nodi con autonomia di 10.000 miglia nautiche a velocità di crociera economica (12 nodi); l’autonomia logistica a seconda della configurazione di missione adotta va da 30 a 45 giorni senza necessità di rifornirmento.

Dotazioni per operazioni di volo, bacino allagabile e ponte garage

La configurazione è di tipo tradizionale con ampio ponte di volo a poppa per le operazioni di elicotteri e droni; vi è un hangar in grado di ospitare ospitare contemporaneamente una coppia di elicotteri da trasporto medio-pesante della classe NH90 o Merlin, oppure un mix di elicotteri e droni (UAS).

Per le operazioni anfibie è presente un bacino allagabile (well deck) interno per il trasporto e varo dei mezzi da sbarco, fino a due LCM od un mix di mezzi d’assalto anfibi più piccoli e gommoni a scafo rigido (RHIB) per Forze Speciali.

Lo stesso bacino allagabile potrà essere usato come modulo di lancio e recupero per veicoli subacquei autonomi (UUV) e droni di superficie (USV), rispondendo ai requisiti della moderna expeditionary warfare a cui si improntano Royal Navy e Koninklijke Marine.

La nave dispone di ponte veicoli (RoRo space) di 1.530 metri2 per il ricovero dei veicoli e ha sistemazioni per il trasporto ed alloggio di un Battaglione di Fucilieri di Marina, da 450 a 550 uomini.

A bordo saranno presenti anche sistemi di gru e gru a cavalletto interne per la movimentazione dei container.

Armamento e suite elettronica

La Landing Platform Dock Enforcer 15628 adotta un design moderno con segnatura radar ridotta, logistica interna automatizzata e predisposizione per l’imbarco di sistemi d’arma e droni di ultima generazione.

La protezione sarà presumibilmente assicurata da sistemi di difesa punto anche C-UAS (nel rendering si nota un Sovraponte da 76/62 mm installato a prora) ed a sistemi missilistici leggeri (da progetto è prevista la possibilità di installare anche VLS laddove richiesto) nonché a contromisure elettroniche integrate per il lancio di inganni (chaff/flare) in grado di deviare i missili guidati a ricerca radar od infrarossa in arrivo.

La suite di sensori e sistemi C4I (Command, Control, Communications, Computers, and Intelligence) dell’Enforcer 15628 è stata configurata per garantire la massima consapevolezza situazionale, la gestione di operazioni anfibie complesse e il coordinamento delle forze di sbarco.

Infatti, è prevista l’installazione di un Combat Management System (CMS) che gestisce i dati provenienti dal radar di sorveglianza aerea e di superficie 3D di tipo AESA (antenna a scansione elettronica), radar di navigazione e radar di controllo delle operazioni con gli elicotteri ed UAS, sistema di identificazione “amico/nemico” (IFF), sistema di sorveglianza passiva e puntamento EO/IR, rilevatore ESM (Electronic Support Measures) e da un sonar anti intrusione subacquei (DDS).

Ovviamente, le navi saranno dotate di capacità di comunicazioni satellitari protette (SATCOM) e potranno ottenere e scambiare dati ed immagini tramite i data link sicuri Link 16 e 22.

La situazione della Royal Navy e della Koninklijke Marine

Per la Royal Navy l’avvio di tale programma rappresenta una vera e propria boccata d’ossigeno considerato che attualmente la sua capacità di trasporto ed assalto anfibio con piattaforme navali specializzate è praticamente azzerata, stante la radiazione delle HMS Ocean, l’unica portaelicotteri d’assalto anfibio che era in servizio, e delle due HMS Albion e Bulwark, due unità da trasporto ed assalto anfibio (LPD), che erano entrate in servizio tra il 2003 ed il 2005.

La Koninklijke Marine si trova in una situazione migliore perché gestisce due LPD, Rotterdam e Johan De Witt entrate in servizio tra il 1998 ed il 2007, alle quali si aggiunge la Joint Logistic Support Ship Karel Doorman una piattaforma multiruolo combinata per operazioni anfibie/elicotteri basati in mare e rifornimento della flotta, in grado di supportare le operazioni degli elicotteri AH-64E / CH-47F / NH90 NFH.

Immagine @Damen Shipyards

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