Nel ambito del contratto quadro pluriennale siglato nel 2023 che prevede la fornitura di quattrocento set di sistemi aerei a pilotaggio remoto FlyEye (per un totale di circa 1.700 velivoli), l’Agenzia degli Armamenti del Ministero della Difesa Nazionale Polacca ha siglato con WB Group un contratto esecutivo per sette set di FlyEye.

Anche prima e successivamente alla stipula del accordo quadro le Forze Armate di Varsavia hanno provveduto ad acquistare lotti di questi sistemi UAV.
Il contratto in questione prevede la fornitura della versione più avanzata del FlyEye, la v 3.6, che presenta miglioramenti dei sistemi di navigazione, nel rafforzamento del livello di sicurezza e nell’integrazione degli UAV con il TOPAZ Automated Fire Control Kit in dotazione all’artiglieria polacca.
Gli UAV FlyEye sono sistemi progettati per eseguire ricognizioni di immagini aeree utilizzando teste optoelettroniche dotate di telecamere che consentono la registrazione di immagini, sia alla luce del giorno che utilizzando l’imaging termico.
Trattasi di un mini UAS modulare caratterizzato dalla facilità di montaggio e smontaggio. La preparazione al lancio può essere raggiunta in meno di 10 minuti. Il lancio avviene manualmente e senza attrezzatura aggiuntiva e ciò ne consente l’impiego anche in spazi ristretti ed aree limitate.
Il FlyEye consente l’integrazione con armamenti leggeri di precisione ed un sensore vettoriale acustico per rilevare la fonte di fuoco.
L’UAS ha un’apertura alare di 3,6 metri, lunghezza di 1,8 metri, velocità massima tra i 60 ed i 120 km/h (a seconda del profilo di missione adottato), raggiunge una quota massima di 3.000 metri, ha un’autonomia di volo di 2,5+ ore, mentre la portata massima del radio controllo da parte della stazione di controllo del volo a terra (GCS) è di 180 km.
Il velivolo adotta un motore elettrico silenzioso alimentato da batterie ai polimeri di litio che ne esalta le caratteristiche di furtività fondamentali nelle missioni di Intelligence, Sorveglianza e Ricognizione (ISR).
Prima di atterrare, è prevista l’espulsione automatica di un contenitore contenente le batterie ed il carico utile di sorveglianza, che scende e atterra su un paracadute, consentendo di preservare al meglio il carico pagante di missione.
Il sistema consente la ricezione in tempo reale di immagini video e trasmissione di dati telemetrici a stazioni di controllo a terra leggere (tramite stazione ricetrasmittente).
Il sistema è stato testato con successo dal Esercito Polacco, dove svolge compiti sia per le forze operative che per le forze di difesa territoriale, nonché in Ucraina dove è impiegato in missioni reali dalle Forze Armate di Kiev per l’acquisizione e targeting di bersagli nonché per compiti ISR.
Fonte e foto credit @Agenzia degli Armamenti del Ministero della Difesa Nazionale Polacca