Nel ambito del primo accordo di rinforzi del pacchetto speciale di aiuti militari deliberato dagli Stati Uniti a favore di Israele, il Ministero della Difesa di Tel Aviv ha firmato un contratto con la Rafael Advanced Defence Systems, per ampliare la produzione seriale del sistema di difesa ‘Iron Dome’.

La sovvenzione del valore di 8,7 miliardi di dollari approvata dal Congresso degli Stati Uniti ad aprile 2024 include un pacchetto designato da 5,2 miliardi di dollari per rafforzare i sistemi di difesa aerea israeliana Iron Dome, David’s sling ed il Laser Defense System ad alta potenza (Iron Beam) che attualmente è in fase di sviluppo avanzato.
Il sistema “Iron Dome”, sviluppato in Israele e prodotto in collaborazione con il Governo statunitense, è progettato per proteggere dalle minacce di razzi e missili a breve e medio raggio, nonché dalle minacce UAV.
Nel corso del conflitto iniziato nel ottobre del 2023 il sistema ha dimostrato le sue capacità, con elevati tassi di intercettazione e una significativa protezione del territorio israeliano da attacchi missilistici, razzi, UAV e missili da crociera. Il sistema combina tecnologie di svolta ed è considerato uno dei sistemi di difesa aerea più avanzati al mondo.
Rafael è il principale sviluppatore del sistema Iron Dome, in collaborazione con Altha Division della Aerospace Industry e Amphrest Company. L’American Missile Defense Agency (MDA) è un partner chiave nello sviluppo e nella produzione di sistemi multistrato israeliano. La cooperazione strategica tra l’American Missile Defense Agency (MDA) ed il Ministero della Difesa di Tel Aviv, aiuta a garantire il progresso tecnologico di Israele nel campo della difesa aerea.
Capacità operative crescenti per l’Iron Dome
L’accordo appena firmato permetterà di rafforzare ed ampliare ulteriormente le capacità del sistema Iron Dome.
Il sistema, nato per la difesa di punto (C-RAM) per la difesa da razzi, proiettili d’artiglieria e bombe di mortaio, si è rapidamente evoluto grazie a decine di aggiornamenti operativi frutti dell’apprendimento quotidiano e dell’attrito bellico.
L’Iron Dome attuale è in grado di contrastare anche missili da crociera, missili balistici a breve raggio, UAV/UAS/UCAV e loitering munitions sistemi che hanno rivoluzionato il campo di battaglia.
Il sistema sarà presto integrato dal Laser Defense System od Iron Beam che permetterà di abbattere i costi unitari di intercettazione, potenziando ulteriormente le capacità di ingaggio di bersagli multipli, con minori tempi di reazione e di ingaggio, capacità fondamentali viste le ondate missilistiche che si sono abbattute sul Paese nel 2024.
Chiave del successo del sistema è la capacità di calcolo che permette di individuare in tempi ristretti i bersagli ritenuti più pericolosi sui quali concentrare il tiro degli effettori.
Nel ambito della difesa multistrato israeliano l’Iron Dome o “Cupola di Ferro” rappresenta la fascia più bassa e si integra con i David’s Sling (Fionda di Davide) che ha sostituito i Patriot; la fascia più alta è quella destinata alla difesa da missili balistici a medio e lungo raggio nonché ipersonici con sistemi Arrow 2 ed Arrow 3 questi ultimi in grado di eseguire ingaggi a lungo raggio al di fuori dell’atmosfera terrestre.