Pacchetto di supporto tecnico e logistico statunitense alla RoCAF taiwanese

Il Governo degli Stati Uniti ha annunciato lo scorso giovedì di aver approvato una possibile vendita (FMS) al Governo di Taiwan (meglio all’Ufficio di Rappresentanza Economica e Culturale di Taipei negli Stati Uniti) di parti di ricambio e di riparazione per velivoli da combattimento e da trasporto della ROCAF, per un valore stimato di 330 milioni di dollari.

Il pacchetto notificato dalla Defense Security Cooperation Agency (DSCA) passerà ora al vaglio del Congresso per l’autorizzazione finale pressoché scontata.

Questo è un annuncio significativo, perché è il primo supporto statunitense all’isola Stato da quando Donald Trump è stato rieletto Presidente degli Stati Uniti.

Ovviamente, l’annuncio è stato criticato fortemente da Pechino che accusa gli Stati Uniti di ingerenza, poiché considera Taiwan una sua provincia ribelle, una sua estensione marittima territoriale, da riportare “alla ragione” anche in caso estremo con la forza.

La proposta di vendita riguarda il supporto alle linee da combattimento Lockheed Martin F-16 e dell’Indigenous Defense Fighter (IDF) AIDC F-CK-1C e F-CK-1D,  nonché i velivoli da trasporto Lockheed Martin C-130H Hercules.

Da parte sua, il Ministero della Difesa nazionale di Taiwan ha espresso il suo apprezzamento agli Stati Uniti per la misura volta ad aiutare a mantenere adeguate capacità di autodifesa che permettono di sostenere la prontezza al combattimento ed a rafforzare la difesa aerea.

Il pacchetto deliberato dall’Amm.ne Trump servirà alla RoCAF per incrementare la capacità di rispondere alla pressione sempre più alta posta in atto dalle FF.AA. cinesi con continui sorvoli e attività navali nelle acque e sui cieli circostanti Taiwan, migliorando i tassi di operatività dei velivoli da combattimento e da trasporto in dotazione.

Fonte Defense Security Cooperation Agency (DSCA)

Foto credit @Ministero della Difesa della Repubblica di Cina