Warning: Cannot modify header information - headers already sent by (output started at /var/www/html/wp-content/themes/generatepress-child/functions.php:1) in /var/www/html/wp-includes/feed-rss2.php on line 8 Paesi Bassi – Ares Osservatorio Difesa https://staging.aresdifesa.it Il tuo portale mondo della Difesa Sun, 03 May 2026 23:37:06 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=7.0.1 https://aresdifesa.it/wp-content/uploads/2021/06/cropped-AresLogo-32x32.jpg Paesi Bassi – Ares Osservatorio Difesa https://staging.aresdifesa.it 32 32 Cooperazione industriale belga con Kongsberg per il programma NASAMS https://staging.aresdifesa.it/cooperazione-industriale-belga-con-kongsberg-per-il-programma-nasams/ Sat, 28 Mar 2026 07:00:00 +0000 https://aresdifesa.it/?p=66179 Leggi tutto]]> Nell’ambito del programma NASAMS (National Advanced Surface-to-Air Missile System) di cui il Ministero della Difesa di Bruxelles ha avviato l’acquisto insieme al Granducato di Lussemburgo, alcune aziende belghe hanno firmato accordi di cooperazione con la norvegese Kongsberg Defence & Aerospace che è la produttrice di tale sistema di difesa aerea in partnership con la statunitense Raytheon (RTX Corporation).

Il programma NASAMS belga-lussemburghese

Infatti, il Belgio insieme al Lussemburgo ha in corso l’acquisto di dieci sistemi NASAMS 3, di cui nove saranno gestiti dalle Forze Armate di Bruxelles e la decima batteria dall’Esercito Lussemburghese per la difesa del Granducato; la consegna della prima di queste batterie da parte di Kongsberg Defence and Aerospace è attesa nel secondo semestre del 2027.

Detta prima batteria sarà schierata a protezione del porto di Anversa, hub strategico dal quale transitano i rifornimenti ed i mezzi statunitensi che attraversano l’Oceano Atlantico per le operazioni nel teatro europeo.

Il valore di questo programma si aggira attorno i 2,5 miliardi di euro e l’acquisto avviene in stretta collaborazione con i Paesi Bassi che già da anni schierano tali sistemi e che, in tempi recenti, hanno avviato l’acquisto di nuovi sistemi per aumentare la capacità di difesa aerea ed antimissile (da crociera) nazionale ed a favore degli Alleati.

Un sistema di difesa multistrato per il Belgio

In Belgio le batterie NASAMS 3 saranno integrate con sistemi di difesa di punto Skyranger 30 di Rheinmetall e con i missili VSHORAD Mistral 3 di MBDA nell’ambito di una difesa multistrato in grado di affrontare vari tipi di minacce.

Inoltre, il Ministero della Difesa di Bruxelles avvierà l’acquisto di un sistema di difesa aerea a lungo raggio ed antimissile con SAMP/T NG, già acquistato da Francia, Italia e Danimarca, che si contende la commessa con il sistema statunitense Patriot già in servizio nei Paesi Bassi, Germania, Svezia e Polonia tra i diversi utenti europei.

La cooperazione industriale belga con Kongsberg

In occasione della visita di Stato in Norvegia del Re Filippo accompagnato dalla Regina Mathilde, il Ministro della Difesa belga Theo Francken ha sottoscritto accordi per potenziare il ruolo del Belgio nella catena di produzione del sistema NASAMS, con l’obiettivo di diventarne partner industriale e non solo mero fornitore.

A tal fine, l’azienda belga Sonaca sarà interessata dalla produzione dei contenitori per missili ed altre aziende come Scioteq forniranno componenti del sistema.

Il Ministro Francken ha annunciato che le aziende belghe potranno operare nell’ambito di un ecosistema di difesa ad alta tecnologia, creando così posti di lavoro qualificati.

Fonte Ministero della Difesa del Regno del Belgio

Foto credit @Kongsberg Defence & Aerospace

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I Paesi Bassi impegnati nella diffusione capillare di droni in tutte le Forze Armate https://staging.aresdifesa.it/i-paesi-bassi-impegnati-nella-diffusione-capillare-di-droni-in-tutte-le-forze-armate/ Mon, 23 Mar 2026 08:00:00 +0000 https://aresdifesa.it/?p=66001 Leggi tutto]]> Nei Paesi Bassi il Governo ha accelerato drasticamente l’adozione di droni e sistemi di difesa a seguito delle risultanze di oltre quattro anni di guerra tuttora in corso tra Russia ed Ucraina e delle ripetute incursioni da parte di velivoli a pilotaggio remoto non identificati subite in aree sensibili.

La decisione è stata supportata dall’attivazione di un’ampia campagna di reclutamento di specialisti nel settore, tanto che i Paesi Bassi sono diventati il primo paese della NATO a schierare droni in tutte le unità di combattimento.

Infatti, la Difesa dei Paesi Bassi in pochi mesi è riuscita ad arruolare centinaia di specialisti che operano in unità di combattimento e di difesa anti-drone o C-UAS.

Per l’ormai prossimo mese di aprile il Ministero della Difesa di Amsterdam prevede di avviare un’ulteriore offerta di arruolamento per oltre mille specialisti del settore.

Tutte e tre le Forze Armate sono state interessate da programmi di acquisto di droni di vario genere e diverse capacità.

I programmi della Koninklijke Luchtmacht

La Koninklijke Luchtmacht o Reale Aeronautica con propri ingegneri e tecnici, oltre ad aver immesso in linea gli MQ-9A Reaper, partecipa al programma Collaborative Combat Aircraft (CCA) della US Air Force che si propone di sviluppare e mettere in produzione su larga scala un velivolo senza pilota umano con autonomia crescente grazie al ricorso ad algoritmi sempre più sofisticati di intelligenza artificiale, a basso costo ed in grado di interagire con velivoli di quinta generazione come l’F-35A o di agire da solo od in sciami.

Le iniziative della Koninklijke Marine

La Koninklijke Marine o Reale Marina lavora sia su droni navali che aerei; per i primi sta ricevendo USV per missioni di contromisure mine, oltre veicoli sottomarini a controllo remoto (UUV) od autonomo (AUUV), ma anche per missioni di sorveglianza e di combattimento leggero; nel settore aereo ha appena acquistato 12 V-BAT di Shield AI, uas vtol che decollano ed atterranno in spazi di minime dimensioni e garantiscono numerose ore di volo per missioni ISR.

Koninklijke Landmacht sempre più impegnato nella trasformazione dronica

Il Koninklijke Landmacht o Reale Esercito da parte sua si sta dotando di droni aerei per missioni ISR, di attacco e sperimenta gli UGV oltre che la guida remotizzata di veicoli logistici, oltre a diffondere ad ogni livello l’uso di questi sistemi divenuti indispensabili nei coflitti moderni.

L’obiettivo è creare reparti in cui siano presenti unità che gestiscano i droni per missioni ISR, il supporto al combattimento e logistici e di protezione dalla minaccia o C-UAS.

L’esperienza dei Paesi Bassi nel settore dei droni

Come è noto i Paesi Bassi hanno partecipato (e tuttora partecipano) al finanziamento della produzione di oltre 600.000 droni per l’Ucraina attraverso l’iniziativa cd. “Drone Line”, un programma supportato da 880 milioni di dollari, inclusi finanziamenti da parte di Amsterdam, volto ad acquistare droni FPV, ISR e d’attacco prodotti in Ucraina.

In questo quadro è vivace la presenza industriale olandese nel settore con Avy (Amsterdam) che sviluppa di droni autonomi per monitoraggio a lunga distanza e per compiti logistici e con Robin Radar che progetta e produce i radar e suite di rilevamento dei droni nei sistemi C-UAS per la difesa di obiettivi sensibili ed aeroporti.

Foto credit @Koninklijke Landmacht

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Tre nuovi cutter ordinati dalla Difesa dei Paesi Bassi per la Guardia Costiera dei Caraibi https://staging.aresdifesa.it/tre-nuovi-cutter-ordinati-dalla-difesa-dei-paesi-bassi-per-la-guardia-costiera-dei-caraibi/ Sun, 22 Mar 2026 10:00:00 +0000 https://aresdifesa.it/?p=65990 Leggi tutto]]> Il Ministero della Difesa dei Paesi Bassi e Damen Workboats hanno firmato un contratto relativo la costruzione di tre pattugliatori di medie dimensioni per la Guardia Costiera dei Caraibi.

I nuovi cutter del tipo Damen Stan Patrol 5009 sostituiranno altrettante unità Damen Stan Patrol 4100, Jaguar, Panter e Poema, in servizio nei Caraibi da oltre 25 anni.

Si prevede che i nuovi pattugliatori d’altura dovrebbero essere operativi all’inizio del 2029. 

Ai nuovi cutter saranno conferiti gli stessi compiti delle attuali unità impiegate dalla Guardia Costiera dei Caraibi: sorveglianza marittima, individuazione di relitti ed assistenza in mare, polizia, controllo delle frontiere, pattugliamento e operazioni di ricerca e salvataggio (SAR).

Caratteristiche dei Damen Stan Patrol 5009

L’elemento distintivo del design 5009 è l’Axe Bow (prua ad ascia), una forma verticale che permette allo scafo di tagliare le onde anziché saltarvi sopra; tale soluzione garantisce maggiore stabilità, riducendo in modo drastico il beccheggio e le accelerazioni con evidenti benefici per l’equipaggio, il mantenimento di una velocità costante ed un miglioramento nei consumi.

I nuovi cutter avranno un dislocamento compreso tra le 450 e le 500 tonnellate, lunghezza di circa 50 metri, larghezza di 9,4 metri e pescaggio di 3,5 metri a pieno carico.

Gli Stan Patrol 5009 saranno inoltre equipaggiati con sensori moderni, come radar avanzati e telecamere ad infrarossi per consentire un’efficace sorveglianza anche di notte o in condizioni di scarsa visibilità, aumentando in modo esponenziale le capacità operative della Guardia Costiera dei Caraibi.

Inoltre, i cutter avranno ciascuno in dotazione un barchino veloce destinato all’intercettazione delle imbarcazioni utilizzate per il contrabbando, i cosiddetti ” go-fast”; una quarta unità di questo tipo sarà impiegata per l’addestramento del personale e come riserva logistica.

Fonte ed immagine credit @Ministero della Difesa dei Paesi Bassi

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La Difesa dei Paesi Bassi nel programma Collaborative Combat Aircraft statunitense https://staging.aresdifesa.it/la-difesa-dei-paesi-bassi-nel-programma-collaborative-combat-aircraft-statunitense/ Sat, 21 Mar 2026 08:00:00 +0000 https://aresdifesa.it/?p=65967 Leggi tutto]]> Il Ministero della Difesa dei Paesi Bassi prosegue la partecipazione al programma Collaborative Combat Aircraft (CCA) della US Air Force, che si concentra sullo sviluppo di aerei senza pilota.

A tal fine, il Sottosegretario di Stato Derk Boswijk ha comunicato alla Camera dei Rappresentanti che il Ministero prevede di firmare un’apposita Lettera di Accettazione (LoA). In precedenza, nel mese di ottobre, il Ministero della Difesa di Amsterdam aveva già mostrato interesse firmando una Lettera d’Intenti (LOI) ed ora dovrà confermare la sua partecipazione entro l’8 aprile.

La partecipazione al programma consentirà al Ministero della Difesa ed agli istituti di ricerca come i TNO e NLR dei Paesi Bassi di acquisire conoscenze sul CCA, favorendo lo sviluppo di sistemi autonomi nei Paesi Bassi e, più in generale, in Europa.

Il Sottosegretario di Stao Boswijk ha sottolineato l’importanza crescente dei sistemi senza pilota nelle Forze Armate e ha affermato che i Paesi Bassi decideranno su eventuali acquisti di tali sistemi in futuro, senza obbligo di acquistare il sistema che risulterà vincitore dalla gara nel programma CCA statunitense.

Questi velivoli a controllo remoto od autonomi (guidati da algoritmi di intelligenza artificiale) possono migliorare notevolmente l’efficacia dei caccia con equipaggio come l’F-35A, velivolo stealth di quinta generazione, in progressiva dotazione alla Koninklijke Luchtmacht in sostituzione dei caccia bombardieri F-16 immessi in servizio negli anni Ottanta dello scorso secolo.

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Un nuovo meccanismo di finanziamento della Difesa allo studio da parte della Finlandia con Regno Unito e Paesi Bassi https://staging.aresdifesa.it/un-nuovo-meccanismo-di-finanziamento-della-difesa-allo-studio-da-parte-della-finlandia-con-regno-unito-e-paesi-bassi/ Wed, 18 Mar 2026 09:00:00 +0000 https://aresdifesa.it/?p=65868 Leggi tutto]]> La Finlandia ed altri Paesi della NATO hanno in corso valutazioni per creare un nuovo meccanismo di finanziamento della Difesa.

Questo meccanismo allo studio mira a migliorare ed accelerare gli investimenti nella Difesa, aumentando le prestazioni disponibili e sostenere acquisti congiunti attraverso finanziamenti multinazionali, in poche parole allocando nel modo migliore le risorse disponibili, abbattendo le tempistiche ed evitando il sovrapporsi di iniziative similari.

A tal fine, la Finlandia partecipa a discussioni con Paesi Alleati come il Regno Unito ed i Paesi Bassi; all’iniziativa dovrebbero partecipare anche altri Paesi peraltro ancora non indicati dai Ministeri della Difesa di Londra, Amsterdam ed Helsinki.

Il meccanismo ora allo studio si integrerà con le iniziative della NATO e dell’UE per rafforzare la deterrenza collettiva e migliorare le capacità di Difesa dei Paesi coinvolti; tale sistema dovrebbe essere istituito entro il 2027.

L’iniziativa è stata avviata a causa del peggioramento della sicurezza, in particolare a causa del conflitto tra Russia ed Ucraina in corso dal 2022.

Foto credit @Patria Group

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V-BAT per la Koninklijke Marine https://staging.aresdifesa.it/v-bat-per-la-koninklijke-marine/ Wed, 18 Mar 2026 08:00:00 +0000 https://aresdifesa.it/?p=65877 Leggi tutto]]> Dopo una serie di test approfonditi, la Koninklijke Marine (Marina Reale dei Paesi Bassi) ha acquistato da Shield AI 12 droni V-BAT.

Questi droni VTOL, dotati di radar e telecamera, svolgono compiti di ricognizione e raccolta di informazioni (ISR), volando a diverse altitudini per molte ore.

I dati raccolti migliorano la consapevolezza della situazione, facilitando decisioni più informate.

I primi test operativi sono stati effettuati dalla Zr. Ms. Johan de Witt durante l’esercitazione Cold Response in Norvegia, esaminando le condizioni di sicurezza per il loro utilizzo.

Nel corso dell’esercitazione la Koninklijke Marine ha ottenuto riprese mentre il drone era in volo, valutando bersagli e rotte marittime.

Le attrezzature di controllo dei V-BAT saranno installate su 8 navi e, grazie all’approvvigionamento NATO da parte della NSPA, la consegna dei V-BAT ordinati sarà rapida.

Il V-BAT è compatto, richiede poco spazio per il decollo e può funzionare anche senza connessione satellitare grazie all’intelligenza artificiale; raggiunge una velocità massima di circa 90 km/h e può operare fino a una quota di servizio di 20.000 piedi.

Il drone è caratterizzato dal design “tail-sitter” con ventola intubata, ha un’autonomia superiore a 10-12 ore, capacità di decollare/atterrare su piccoli ponti di navi in movimento (spazio di 4,6×4,6 metri) senza attrezzature di supporto, ed è alimentato da algoritmi di intelligenza artificiale (Hivemind) sviluppati da Shield AI che gli consentono di prendere decisioni in tempo reale basate sulla percezione guidata dall’IA, riducendo la necessità di intervento umano costante, cd. Decision-Making.

Il V-BAT è in grado di trasportare oltre 18 kg di payload utile tra suite EO/IR, radar SAR ed EW (SIGINT, ELINT, COMINT) a seconda della configurazione di missione.

Fonte e foto credit @Koninklijke Marine

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La Difesa Olandese cerca soluzioni Counter UAS tattici leggeri https://staging.aresdifesa.it/la-difesa-olandese-cerca-soluzioni-counter-uas-tattici-leggeri/ Mon, 09 Mar 2026 08:00:00 +0000 https://aresdifesa.it/?p=65603 Leggi tutto]]> Il Ministero della Difesa dei Paesi Bassi ha avviato una nuova gara per sistemi anti-droni, invitando le aziende a sviluppare soluzioni per rilevare ed intercettare droni tattici tra 150 e 400 chilogrammi di peso, che volano fino a 600 chilometri orari.

A tal fine, sono stati stanziati 30 milioni di euro e le aziende che forniranno soluzioni adeguate potrebbero ottenere una partnership a lungo termine da parte del Ministero della Difesa di Amsterdam.

Le aziende europee, in particolare quelle olandesi, sono chiamate a produrre questi sistemi, rafforzando l’autonomia strategica dei Paesi Bassi e dell’Europa.

Questa gara rientra nell’ambito del Piano d’Azione per l’Affidabilità della Produzione dei Sistemi Senza Pilota avviato dalla Difesa Olandese, e mira a creare un ecosistema di alta tecnologia in collaborazione con istituzioni accademiche.

Fonte e foto credit @Ministero della Difesa dei Paesi Bassi

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Si rafforzano le difese europee attorno Cipro https://staging.aresdifesa.it/si-rafforzano-le-difese-europee-attorno-cipro/ Fri, 06 Mar 2026 09:00:00 +0000 https://aresdifesa.it/?p=65553 Leggi tutto]]> La situazione di crisi che ha visto proiettare l’isola di Cipro al centro dell’attenzione a seguito della vicenda dei droni che l’avevano presa di mira, ha portato la Spagna ad annunciare l’invio della fregata Cristóbal Colón di classe Álvaro de Bazán nel Mediterraneo orientale per unirsi alle forze francesi in arrivo e quelle greche già presenti.

La fregata spagnola dotata di sistema Aegis ed armata con missili Standard SM-2MR Block IIIA ed ESSM, che si sta addestrando con la portaerei francese Charles de Gaulle, anch’essa prossima ad essere dispiegata nel Mediterraneo orientale, nel Mar Baltico, dovrebbe raggiungere le acque al largo di Creta la prossima settimana.

Per la settimana entrante è previsto anche l’arrivo nelle acque di Cipro del cacciatorpediniere HMS Duncan di classe Daring o Type 45 della Royal Navy e del HNLMS Evertsen di classe De Zeven Provinciën della Reale Marina dei Paesi Bassi, una moderna e potente unità di difesa aerea ed anti missile armata di SM-2MR Block IIIA ed ESSM, facente parte del Carrier Strike Group della portaerei francese Charles de Gaulle

L’impegno italiano per difendere Cipro

Già nelle prossime ore una fregata della Marina Militare sarà schierata nell’area nel quadro del rafforzamento della difesa aerea ed anti drone di Cipro e nel Mediterraneo orientale deciso dal Governo Italiano a seguito del lancio verso l’isola di droni d’attacco e dell’episodio del missile iraniano diretto in Turchia intercettato ed abbattuto dai sistemi ABM della NATO.

Lo stesso Presidente cipriota Nikos Christodoulides ha confermato la partecipazione dell’Italia, ringraziando pubblicamente il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni che ha parlato telefonicamente con il Presidente della Repubblica Francese Emmanuel Macron della situazione in atto e dei passi da compiere in questo complesso scenario di crisi.

A tal fine, il Governo Italiano ha concordato con il Governo Francese un comune impegno per sostenere le Nazioni del Golfo colpite dagli attacchi iraniani e la sicurezza di Cipro ed a evitare un’escalation militare in Libano dove sono presenti contingenti italiani e francesi su mandato ONU per fare osservare la risoluzione 1701/2006 che ha imposto un cessate il fuoco, il disarmo dei gruppi armati (Hezbollah) a sud del fiume Litani, il ritiro israeliano, e l’estensione del mandato UNIFIL.

Foto credit @Marina Militare

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Siluri F21 Mk2 per gli Orka olandesi https://staging.aresdifesa.it/siluri-f21-mk2-per-gli-orka-olandesi/ Thu, 05 Mar 2026 09:00:00 +0000 https://aresdifesa.it/?p=65528 Leggi tutto]]> Il Ministero della Difesa dei Paesi Bassi ha comunicato che intende dotare i nuovi sottomarini classe Orka costruiti da Naval Group, derivati dallo Scorpene, di siluri pesanti F21 Mk 2 in sostituzione degli MK 48 in precedenza indicati come arma standard.

I piani originari prevedevano il trasferimento dei siluri Mk 48 in dotazione agli attuali sottomarini classe Walrus, ancora operativi in tre esemplari, ai nuovi battelli classe Orka il cui primo esemplare sarà immesso in linea nel 2033.

Peraltro, considerato che i sottomarini e le navi di superficie sono dotati di sistemi di contromisure sempre più sofisticati, i nuovi battelli classe Orka in base al riesame della questione saranno dotati di siluri di ultima generazione in grado di aver ragione delle difese anche più organizzate.

A tal fine, il Ministero della Difesa di Amsterdam ha optato per i siluri pesanti F21 Mk2 prodotti da Naval Group ed impiegati dalla Marine Nationale a bordo dei suoi sottomarini a propulsione nucleare.

La decisione olandese per il siluro F21 MK2 rappresenta un’ulteriore maggiore occasione di cooperazione con la Francia e tra Koninklijke Marine e Marine Nationale vi sarà la possibilità di condividere le tattiche di impiego e gli aspetti logistici dell’arma.

Il siluro F21 è in grado di filare ad oltre 50 nodi di velocità con un raggio d’azione superiore a 50 km ed un’autonomia di circa 1 ora.

L’arma impiega un sistema a fibra ottica per la guida, che garantisce alta resistenza alle contromisure avversarie.

La testata è caricata con PBX B2211, un esplosivo insensibile ad alta energia che rispetta gli standard NATO della STANAG-4439 e francesi MURAT.

Fonte e foto credit @Ministero della Difesa dei Paesi Bassi

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Belgium Naval & Robotics consegna suite MCM per il programma rMCM belga-olandese https://staging.aresdifesa.it/belgium-naval-robotics-consegna-suite-mcm-per-il-programma-rmcm-belga-olandese/ Wed, 04 Mar 2026 09:00:00 +0000 https://aresdifesa.it/?p=65481 Leggi tutto]]> Il consorzio Belgium Naval & Robotics, comprendente le società Naval Group ed Exail, ha annunciato di aver fornito la prima suite di sistemi a pilotaggio remoto ed autonomo per le contromisure mine (MCM) nell’ambito del programma congiunto belga-olandese rMCM.

Quest’ultimo, il cui contratto è stato assegnato nel 2019 dai Ministeri della Difesa belga ed olandese e gestito dal primo per entrambi i Paesi, prevede la progettazione, costruzione e fornitura di dodici unità contromisure mine (MCM) di nuova generazione con relativa suite di sistemi a pilotaggio remoto ed autonomo per un totale di circa un centinaio di droni di diversa natura.

A seguito della consegna alle Marine belga ed olandese, rispettivamente nel novembre 2025 e febbraio 2026, delle prime unità MCM nell’ambito del medesimo programma, il consorzio Belgium Naval & Robotics ha quindi fornito la prima suite MCM, la cui progettazione e produzione è responsabilità di Exail, aprendo la fase di integrazione e messa in servizio a bordo dell’unità capoclasse Oostende consegnata alla Marina belga.

La consegna di questa prima toolbox MCM rappresenta un passo cruciale per il programma rMCM. Per la divisione approvvigionamenti non segna solo il raggiungimento di una tappa contrattuale, ma soprattutto la disponibilità di una nuova capacità su cui entrambe le Marine potranno fare affidamento. Questo progresso conferma che il nostro approccio strutturato e attentamente monitorato — con una forte partecipazione industriale e produzione a Ostenda — sta producendo risultati concreti. Con questa capacità fondamentale ora disponibile, proseguiamo con integrazione e qualificazione, rafforzando al contempo la base industriale europea della difesa”, ha dichiarato il Generale di Brigata Frédéric Dupuis, Capo della Divisione Approvvigionamenti (DGMR) del Ministero della Difesa belga.

Il programma belga-olandese rMCM

La soluzione scelta dalle Marine dei due Paesi, rappresenta un vero cambio di paradigma nel modo di condurre la guerra alle mine: la nave e gli operatori restano a distanza dal pericolo rappresentato dall’area dove è stato individuato o potenzialmente si troverebbe il campo minato. Inoltre, la velocità con cui un’area minata può essere bonificata sarebbe significativamente superiore rispetto ai mezzi convenzionali, secondo quanto dichiarato dall’industria coinvolta nel programma.

Nell’ambito del consorzio Belgium Naval & Robotics, il gruppo francese Naval Group agisce come architetto generale e prime contractor, responsabile della progettazione delle navi, dell’integrazione complessiva, dei test e della messa in servizio del sistema di missione (sistema di combattimento e MCM).

Le unità sono costruite ed allestite in Francia dalla joint venture Kership tra Naval Group e Piriou a Concarneau (Bretagna), presso il cantiere di quest’ultima società.

In qualità di co-capocommessa, Exail si è occupata della progettazione e realizzazione della suite di sistemi MCM senza equipaggio, che è prodotta dal consorzio Belgium Naval & Robotics, presso il proprio stabilimento di Ostenda, in Belgio, eccetto che per i sistemi senza pilota aerei, in linea con gli impegni di cooperazione industriale del programma.

Caratteristiche dei MCMV

Quest’ultimo comprende la fornitura dodici piattaforme MCMV (sei per ciascuna Marina) lunghe 82,6 metri e larghe 17 metri, con un dislocamento a pieno carico di oltre 2.800 tonnellate, velocità massima di 15,3 nodi, autonomia superiore a 3.500 miglia nautiche e alloggi per 63 persone. Le unità operano come “mothership” che controllano la toolbox di veicoli senza equipaggio ed autonomi di superficie (USV), subacquei (UUV) e aerei (UAV) dall’esterno del campo minato.

Come primo sistema MCM di terza generazione con architettura aperta, capace di integrare asset di terze parti ed interoperabile, dispiegabile da nave e terra, la toolbox Exail UMIS include non solo diversi sistemi unmanned, ma anche una suite software per la pianificazione e supervisione delle missioni, oltre all’analisi e gestione dei dati.

Ogni mothership è equipaggiata con il pacchetto missione Exail UMISOFT MCM e con il Multi-Drone Mission System (MDMS) di Naval Group per pianificazione, esecuzione ed analisi dei dati delle missioni dei sistemi senza equipaggio, il tutto integrato nel sistema di gestione del combattimento della nave SETIS C di Naval Group.

Il SETIS C gestisce una suite di sensori e sistemi d’arma comprendente radar 3D multifunzionale con antenna a scansione elettronica attiva per la sorveglianza aerea e di superficie Thales NS50, radar di sorveglianza e navigazione Terma Scanter 6000, sonar antimine ed anticollisione di fornitura Exail, dispositivi d’avviso e disturbo acustici (LRAD), sistema per le comunicazioni Saab TactiCall, sistemi di controllo del tiro EO/IR Chess Dynamics Sea Eagle, nonchè il sistema d’arma principale costituito dal cannone BAE Systems Bofors 40 Mk 4 da 40/70 mm e da sistemi a controllo remotizzato FN Herstal Sea Defender da 12,7×99 mm.

Gli USV Inspector 125

Ogni piattaforma dispone di due stazioni laterali per il lancio e recupero degli USV Inspector 125 da 12,3 metri (modelli M e S che si differenziano rispettivamente per il trasporto di sistemi MCM di ricerca e neutralizzazione, e dragaggio acustico).

Dotati di sonar a chiglia Exail FLS-5, sistemi anticollisione e struttura composita resistente agli urti, gli Inspector 125 sono equipaggiati con sistema antirollio e suite completa per operare autonomamente, collegati alla mothership con sistemi per la guida e trasmissioni dati di diversa natura.

Sistemi per il rilevamento e neutralizzazione delle mine

Questi mezzi sono equipaggiati con il sistema di lancio e recupero (LARS) per il veicolo subacqueo autonomo A-18M con sonar interferometrico ad apertura sintetica UMISAS 120 (SAS) e per il sistema trainato T-18M con sonar UMISAS 240 SAS, capaci di ottenere risoluzioni spaziali nell’ordine di 3×3 cm per classificare oggetti piccoli e irregolari, con elevata capacità di copertura dell’area da controllare.

Per l’identificazione e neutralizzazione delle mine (MIDS), un USV Inspector 125 trasporta rispettivamente sistemi ROV Seascan Mk2 e K-ster C, mentre l’altro integra la suite di dragaggio mine ad influenza di Exail con cinque moduli magnetici forniti dal Ośrodek Badawczo-Rozwojowy Centrum Techniki Morskiej (CTM) polacco e un modulo acustico fornito dalla società finlandese Patria, la cui consegna è prevista nel corso del 2026.

Le MCMV, progettate con elevati standard di sicurezza informatica, sono equipaggiate anche con UAV UMS Skeldar V-200, capaci di fungere da ponte radio e di montare torretta EO/IR o, in alternativa, sistema LIDAR.

In totale, ogni mothership imbarca 2 USV Inspector 125, 3 AUV A18-M, 2 sonar trainati T18-M, 4 ROV Seascan per ispezione e fino a 40 ROV K-Ster C per la neutralizzazione mine, 2 UAV Skeldar V200, un team di sommozzatori per bonifica, una suite per dragaggio mine ed una suite per la protezione dell’unità e sistemi dispiegati.

Le prossime attività previste

Dopo la consegna presso la base navale di Zeebrugge, la toolbox sarà sottoposta alle attività di integrazione e contribuirà alla preparazione dell’unità MCM Oostende per le fasi di qualificazione operativa.

Belgium Naval & Robotics continuerà a supportare la Marina belga e la Marina Reale dei Paesi Bassi attraverso la formazione di operatori e manutentori, il supporto durante l’integrazione a bordo, l’assistenza durante le prove in porto ed in mare, la consegna delle toolbox successive, la manutenzione industriale dei droni, effettuata presso lo stabilimento Exail di Ostenda.

Siamo orgogliosi di consegnare questa toolbox alla Marina belga e alla Marina Reale dei Paesi Bassi, e ancora più orgogliosi di essere i primi al mondo a introdurre una capacità di guerra alle mine completamente robotizzata. Questo programma colloca il consorzio all’avanguardia nelle moderne contromisure mine, contribuendo all’evoluzione degli standard operativi in questo settore. Oltre alla consegna, entriamo ora in una fase decisiva: accompagnare le Marine nell’acquisizione piena di questa capacità unica. Insieme stiamo definendo i futuri standard della guerra alle mine in ambito NATO e rafforzando l’autonomia strategica europea” ha dichiarato Jérôme Bendell, Direttore della Business Line Maritime Systems di Exail.

La soluzione che sviluppiamo insieme a Exail è altamente innovativa nel settore delle contromisure mine e siamo onorati di contribuire alle capacità della Marina belga e di quella olandese in questo ambito”, ha affermato Marie Aline Widenlocher, Direttrice del programma rMCM di Naval Group.

Foto credit @Belgian Navy, @Koninklijke Marine e @Exail

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