La situazione di crisi che ha visto proiettare l’isola di Cipro al centro dell’attenzione a seguito della vicenda dei droni che l’avevano presa di mira, ha portato la Spagna ad annunciare l’invio della fregata Cristóbal Colón di classe Álvaro de Bazán nel Mediterraneo orientale per unirsi alle forze francesi in arrivo e quelle greche già presenti.

La fregata spagnola dotata di sistema Aegis ed armata con missili Standard SM-2MR Block IIIA ed ESSM, che si sta addestrando con la portaerei francese Charles de Gaulle, anch’essa prossima ad essere dispiegata nel Mediterraneo orientale, nel Mar Baltico, dovrebbe raggiungere le acque al largo di Creta la prossima settimana.
Per la settimana entrante è previsto anche l’arrivo nelle acque di Cipro del cacciatorpediniere HMS Duncan di classe Daring o Type 45 della Royal Navy e del HNLMS Evertsen di classe De Zeven Provinciën della Reale Marina dei Paesi Bassi, una moderna e potente unità di difesa aerea ed anti missile armata di SM-2MR Block IIIA ed ESSM, facente parte del Carrier Strike Group della portaerei francese Charles de Gaulle
L’impegno italiano per difendere Cipro
Già nelle prossime ore una fregata della Marina Militare sarà schierata nell’area nel quadro del rafforzamento della difesa aerea ed anti drone di Cipro e nel Mediterraneo orientale deciso dal Governo Italiano a seguito del lancio verso l’isola di droni d’attacco e dell’episodio del missile iraniano diretto in Turchia intercettato ed abbattuto dai sistemi ABM della NATO.
Lo stesso Presidente cipriota Nikos Christodoulides ha confermato la partecipazione dell’Italia, ringraziando pubblicamente il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni che ha parlato telefonicamente con il Presidente della Repubblica Francese Emmanuel Macron della situazione in atto e dei passi da compiere in questo complesso scenario di crisi.
A tal fine, il Governo Italiano ha concordato con il Governo Francese un comune impegno per sostenere le Nazioni del Golfo colpite dagli attacchi iraniani e la sicurezza di Cipro ed a evitare un’escalation militare in Libano dove sono presenti contingenti italiani e francesi su mandato ONU per fare osservare la risoluzione 1701/2006 che ha imposto un cessate il fuoco, il disarmo dei gruppi armati (Hezbollah) a sud del fiume Litani, il ritiro israeliano, e l’estensione del mandato UNIFIL.
Foto credit @Marina Militare