In Francia in occasione della visita istituzionale il Presidente ucraino Volodymyr Zelenskyy ha sottoscritto con il Presidente Emmanuel Macron una Dichiarazione d’intenti sulla cooperazione tra i due Paesi in materia di equipaggiamenti per la difesa.

La Dichiarazione riguarda il settore della difesa aerea con velivoli da combattimento, missili, radar e munizionamento aereo.
E’ previsto il coinvolgimento dell’industria ucraina e saranno avviate iniziative comuni di sviluppo di nuovi sistemi d’arma, in particolare nel settore dei sistemi a pilotaggio remoto, campo nel quale l’Ucraina ha accumulato un’enorme esperienza.
Il Presidente Macron ha voluto rimacare che la cooperazione franco-ucraina avrà diverse scadenze temporali e l’accordo rimarrà operativo fino al 2035, a prescindere dall’evoluzione degli avvenimenti presenti e futuri che potranno verificarsi.
Sulla base di tale accordo l’Ucraina potrà acquistare fino a cento caccia bombardieri Rafale prodotti da Dassault Aviation con relative dotazioni di armamento.
Inoltre, la Dichiarazione prevede anche possibili nuovi acquisti di otto sistemi di difesa aerea ed antimissile SAMP/T NG di Eurosam, nonché di radar di sorveglianza e scoperta di Thales ed armamento aria-superficie.
Trattasi di una Dichiarazione di Intenti; ora bisognerà affrontare problemi pratici come il reperimento delle risorse da parte ucraina, il finanziamento e le relative coperture che potranno essere concesse da parte del Governo di Parigi ed il rateo di produzione che potrà essere sostenuto da Dassault Aviation, le cui catene di assemblaggio del Rafale in Francia sono già sature in attesa dell’avvio della linea di produzione in India.
Foto credit @Dassault Aviation