Nel Regno Unito il British Army ha condotto la più grande esercitazione contro gli sciami di droni, utilizzando un sistema d’arma a energia diretta a radiofrequenza (RF DEW) in grado di neutralizzare simultaneamente più bersagli.

Il Governo di Londra ha investito oltre 40 milioni di sterline nella ricerca e nello sviluppo di RF DEW, creando posti di lavoro specializzati nell’Irlanda del Nord e nel sud-est dell’Inghilterra.
Questo sistema di difesa Counter-Unmanned Aircraft Systems (C-UAS) utilizza onde radio ad alta frequenza per danneggiare le componenti elettroniche dei droni, causandone l’arresto od il malfunzionamento.
La tecnologia RF del sistema sviluppato dal Regno Unito costituisce un’alternativa economica e valida ai tradizionali sistemi di difesa aerea basati sui missili.
Gli RF DEW possono abbattere i bersagli fino a 1 km di distanza e sono efficaci contro le minacce che non possono essere neutralizzate con la guerra elettronica.
Questo esperimento completato con successo arriva in un momento in cui gli sciami di droni sono sempre più utilizzati nei combattimenti in Ucraina.
Il Governo britannico sta aumentando le spese per le nuove tecnologie e la difesa, con l’obiettivo di destinare almeno il 10% del bilancio del Ministero della Difesa all’acquisto di attrezzature.
Il progetto è stato condotto dal cd. “Team Hersa”, una collaborazione tra Defence Equipment & Support e il Defence Science and Technology Laboratory con l’industria privata britannica.
La realizzazione del dimostratore RF DEW è stata assegnata ad un consorzio industriale guidato da Thales UK.
Risultati delle prove e sviluppi
Nel corso delle prove, il RF DEW è riuscito ad abbattere due sciami di droni in un singolo evento e il progetto ha registrato complessivamente più di 100 droni tracciati, affrontati e sconfitti utilizzando l’arma.
Attualmente, si lavora per aumentare la gittata e la potenza in vista di realizzare un vero e proprio sistema operativo.
Secondo i militari britannici un sistema operativo derivato dal dimostratore RF DEW sarebbe in grado di contribuire a proteggere il Regno Unito da droni non identificati in aree sensibili per la sicurezza, come le basi di difesa, così come gli aeroporti civili che, sempre più frequentemente, si trovano a dover affrontare problemi con droni non identificati e non autorizzati che interferiscono con i voli commerciali, minando la sicurezza.
Fonte e foto @Ministero della Difesa del Regno Unito (UK MoD)