Psicologia e Formazione all’ISMA di Firenze

Intervista al Colonnello Federico Fioravanti, Aeronautica Militare Italiana, Istituto di Scienze Militari Aeronautiche

L’ISMA, Istituto di Scienze Militari Aeronautiche di Firenze ha due anime al suo interno: la prima delle due è orientata alla formazione degli Ufficiali dell’Aeronautica che, nel corso della loro carriera, hanno l’opportunità di formarsi nell’Istituto fiorentino studiando Leadership, Strategia, Dottrina delle Forze Aeree, e discipline afferenti al Diritto. La seconda anima, invece, è rappresentata dalla Scuola Militare Aeronautica “Giulio Douhet”, il cui compito è la formazione dei giovani allievi che frequentano gli ultimi tre anni del Liceo Classico e Scientifico nella fascia di età che va dai 15 ai 18 anni. 

Benvenuto Colonnello Federico Fioravanti, Psicologo dell’Aeronautica Militare all’ISMA, Istituto di Scienze Militari Aeronautiche. Potrebbe illustrarci come il tema della psicologia aiuta la formazione, soprattutto nel contesto della Scuola Militare “Giulio Douhet”? Ci può parlare della sinergia tra l’Istituto e l’Università degli Studi di Firenze?

La psicologia è parte integrante della formazione, poiché essa si occupa, tra l’altro, dei processi di apprendimento umani, utili allo sviluppo ottimale della conoscenza. In tal senso, proprio allo scopo di potenziare il percorso di apprendimento e sviluppo degli allievi, l’Aeronautica Militare ha previsto la presenza di uno psicologo in seno alla Scuola Militare “Giulio Douhet”. Il delicato compito che la Scuola si pone, nel provvedere alla formazione dei suoi giovani frequentatori, passa anche dalla necessità di garantire un equilibrio emotivo, nel delicato passaggio dei giovani attraverso il momento evolutivo della fase adolescenziale. La “nuova famiglia” che incontrano i ragazzi, costituita dalla Scuola Militare, si affianca dunque alla famiglia di origine, integrandone l’azione educativa, nelle dimensioni scolastica e di benessere generale, aspetto, quest’ultimo, irrinunciabile per addivenire all’obiettivo finale della scuola, ovvero consegnare alla società dei bravi cittadini. Il settore della psicologia nella Scuola Militare nello specifico, dunque, e dell’ISMA in generale, diventa elemento focale e caratterizzante l’evoluzione delle conoscenze orientandosi allo sviluppo di comportamenti e relazioni funzionali al proprio benessere in un momento di transizione rappresentato dai percorsi di formazione.

Rispetto agli interventi a carattere formativo, alcuni dei temi afferenti la scienza psicologica sono presenti trasversalmente in tutti i corsi del contesto scolastico aeronautico di Firenze.

Il Master in Leadership e Analisi Strategica, erogato dall’ISMA assieme all’Università degli Studi di Firenze e destinato ai Capitani di tutti i ruoli della Forza Armata, prevede contenuti afferenti alla gestione e conoscenza di sé e del funzionamento delle relazioni umane. Ciò consente di sviluppare specifiche competenze nel settore dello sviluppo delle “Human Resources”, focale per le performance dell’intero contesto aeronautico militare. In tal senso, la psicologia assurge a contenuto scientifico cardine in relazione ai processi di leadership che necessariamente prendono il via dalle componenti umane quali le emozioni, i pensieri ed i comportamenti.

Presso la Scuola Militare Aeronautica “Giulio Douhet”, l’Ufficiale Psicologo segue un percorso di sviluppo dei ragazzi e del gruppo in termini più estesi con specifiche attività di amalgama e potenziamento delle capacità relazionali, che riguardano tutti e tre gli anni di studio. In più è prevista l’erogazione di un corso dedicato e specifico per l’ultimo anno, volto ad incrementare la consapevolezza emotiva ed il Public Speaking. Nel corso di tale occasione si lavora molto sul aspetto delle emozioni, sulla loro espressività, sulla gestione di se’ e dell’ansia, elementi funzionali per affrontare le sfide per il futuro.

Un ultimo ed importante accordo stipulato con l’Università di Firenze configura l’Istituto come Ente di tirocinio per i Dottori e Dottoresse Magistrali in Psicologia che devono svolgere un’esperienza professionale di 12 mesi prima di poter affrontare l’esame di abilitazione alla professione di Psicologo. A tale scopo, ogni sei mesi, sono selezionati due o tre candidati/e tra i numerosi che si propongono per questa particolare esperienza.

In considerazione del fatto che per l’esercizio della professione di Psicologo è necessaria una preparazione specifica per entrare in contatto con i frequentatori dei corsi e con gli allievi, riteniamo necessario che vi sia un alto livello di conoscenze, quantomeno teoriche, in possesso di coloro che si relazionano con i giovani della Scuola. Teniamo molto alla qualità degli interventi che realizziamo con i ragazzi, sul gruppo e sul singolo, per cui è necessario sviluppare la capacità di mettersi in discussione costantemente e, nella realizzazione dell’esperienza diretta, i tirocinanti possano riflettere ed accrescere la loro competenza. Questo ritengo sia uno dei concetti più importanti che portiamo avanti nel corso dell’esperienza che i giovani laureati svolgono presso l’Istituto Scienze Militari Aeronautiche di Firenze“.

Colonnello Fioravanti, a quale età un allievo si può frequentare la Scuola Militare “Giulio Douhet, e qual è l’età dei frequentatori dell’Istituto Scienze Militari Aeronautiche?

Gli allievi della Scuola Douhet, per iscriversi, devono partecipare ad un concorso che è bandito per coloro che frequentano il secondo anno delle scuole superiori, aventi quindi un’età di 15 anni. Mentre per l’ISMA, per i corsi di formazione degli Ufficiali dell’Aeronautica Militare iniziano dal grado di Capitano, quindi intorno ai 28-30 anni. I corsi a loro destinati possono avere una durata variabile dai 3 ai 6 mesi. Ovviamente, presso l’ISMA sono presenti corsi che accompagnano l’intera carriera dell’Ufficiale dell’AM per cui le età si differenziano in ragione del livello di carriera dell’Ufficiale destinato a svolgere i corsi a Firenze. L’offerta formativa comprende anche seminari per Generali di Brigata Aerea, che sono svolti annualmente“.

Colonnello Federico Fioravanti, ci parla in generale della sua carriera?

La mia carriera è iniziata dell’anno 1990, ad oggi sono quasi 33 anni di professione nell’Aeronautica Militare. Non ho iniziato come Psicologo Militare, poiché quest’ultimo è un ruolo relativamente recente in Forza Armata. I primi anni di carriera ho svolto le mie attività da Ufficiale del Ruolo delle Armi, occupandomi di logistica e di personale, dopodiché, in ragione al mio titolo di studio, sono stato inquadrato nel Corpo Sanitario Aeronautico con il ruolo specifico di Psicologo e, ad oggi, sono il più anziano tra gli Psicologi dell’Arma Azzurra. Il numero degli psicologi nella Aeronautica Militare è in incremento, in considerazione della necessità di potenziare questo settore, considerato nevralgico per tutte le Forze Armate. Nel nostro caso, ad esempio, curare l’aspetto del benessere psicologico del personale navigante, diviene elemento strategico, sia per il benessere della persona, ma soprattutto delle performances organizzative. Il nostro personale opera al servizio del Paese in tutto il mondo attraverso un impegno costante di tipo emotivo, fisico e psicofisico. In ciò, la psicologia si pone a supporto e al potenziamento delle performance del personale inserito in un’organizzazione complessa“.

Colonnello, progetti futuri riguardo la Psicologia in Aeronautica Militare?

Il progetto principale che stiamo portando avanti, proprio in questo momento, riguarda il potenziamento del supporto psicologico a tutta la Forza Armata, attraverso una revisione ordinativa della psicologia in azzurro. La proposta riguarda la costituzione di un Centro di Psicologia dell’Aeronautica Militare che si occupi di tutte le esigenze a carattere psicologico del personale dell’AM e dei relativi reparti che la compongono. Affiancando i settori della selezione e della valutazione clinica, già operativi in F.A., il Centro provvederà ad estendere gli interventi in quei settori, considerati nevralgici della psicologia militare e dell’ “Aviation Psychology”, ovvero la specifica branca della psicologia connessa al volo. Questo peculiare settore si occupa dell’ergonomia cognitiva (ovvero dell’interazione tra l’uomo e la tecnologia, studiando i processi cognitivi coinvolti, quali la percezione, l’attenzione, e la memoria, oltre al pensiero, linguaggio ed emozioni), delle performances del Pilota e del cosiddetto “human factor”, nella necessità di poter governare con efficacia  sistemi d’arma complessi ed apparati tecnologicamente evoluti, i quali chiaramente richiedono la capacità specifica di essere sempre pronti a gestire situazioni sempre più sfidanti“.

Si ringrazia per la collaborazione prestata il Tenente Lorenzo Petricca ed il Primo Graduato Giuseppe Di Martino Aeronautica Militare ISMA, Firenze.

Intervista a cura di Valentina Busiello

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