Le Forze di Difesa Israeliane (IDF) hanno avviato diversi attacchi aerei sul Libano dopo che il sistema di difesa Iron Dome è entrato in azione per intercettare numerosi razzi lanciati dal territorio libanese che non hanno causato vittime e feriti.

La discesa in campo di Hezbollah per sostenere l’Iran era stata preannunciata da una serie di pubbliche dichiarazioni in tal senso dai nuovi leader dell’organizzazione tra cui il capo Naim Qassem; secondo alcune fonti quest’ultimo sarebbe stato preso di mira dalla nuova ondata di bombardamenti.
Peraltro, dopo la durissima guerra del 2024-2025 le condizioni del movimento sono giudicate fortemente indebolite sia per il pressoché completo azzeramento dei suoi vertici dotati di esperienza, sia per le pesantissime perdite inflitte dalle IDF nella lunga campagna di bombardamento; pur essendo in vigore una sorta di tregua non sono mancati lanci di razzi isolati nel nord della Galilea ed attacchi contro personalità e depositi di munizionamento in risposta.
In questo contesto l’Esercito Libanese aveva avviato le operazioni per tentare di sigillare il confine nell’ambito degli accordi che prevedono il ritiro di Hezbollah dietro il corso del fiume Litani in una fascia di sicurezza per Israele a trenta chilometri di distanza, una sorta di cuscinetto tra il fiume e la Linea Blu presidiata dalle Forze delle Nazioni Unite sulla base della Risoluzione 1701 del 2006.
L’Esercito di Israele ha invitato gli abitanti di 53 villaggi del sud Libano a evacuare a distanza di un chilometro prima degli attacchi.
Da parte sua Hezbollah ha rivendicato il lancio di razzi verso il nord di Israele, sostenendo di aver colpito un sito della Difesa israeliana vicino a Haifa.
In risposta, Israele ha bombardato obiettivi legati a Hezbollah a Beirut e nel sud del Libano, causando distruzione ed incendi.
In questa situazione il Primo Ministro libanese Nawaf Salam ha condannato i lanci di razzi eseguiti da Hezbollah, definendoli un atto irresponsabile che minaccia la sicurezza del Paese, promettendo di prendere misure per proteggere il Libano ed identificare i colpevoli e che farà di tutto per impedire che il Paese sia trascinato nuovamente in guerra.