Schierato in Israele il sistema antimissile THAAD

Il Segretario alla Difesa degli Stati Uniti  Lloyd J. Austin III ha confermato che un sistema antimissile THAAD è stato schierato in Israele ed è pronto ad essere attivato in tempi rapidi.

L’invio di questo sofisticato e potente sistema di difesa antimissile è stato deciso dagli Stati Uniti a seguito del ultimo attacco missilistico iraniano dello scorso 1° ottobre ed in previsione della possibile reazione di Tel Aviv nei confronti di Teheran.

La conferma ufficiale del avvenuto schieramento si è avuta a seguito della pubblicazione di foto scattate e video filmati in Israele con la movimentazione di lanciatori THAAD lungo le strade del Paese.

La misura è stata adottata per rinforzare le difese antimissile israeliane basate su sistemi Arrow 2 e 3 e David’s Sling, messe sotto pressione dal enorme numero di missili balistici a corto e medio raggio e di missili da crociera lanciati da parte del Iran e degli Houthi dallo Yemen; tra l’altro, pare che gli Stati Uniti stiano eseguendo anche il dispiegamento in Israele di sistemi Patriot PAC 2 e 3/MSE per ulteriormente rafforzarne le difese.

Il Terminal High Altitude Area Defense prodotto da Lockheed Martin è schierato dal US Army con sette batterie complete, con un’ottava in corso di organizzazione con completamento prevista per il settembre del 2025.

Caratteristiche operative del THAAD

THAAD è una capacità di difesa altamente efficace e comprovata contro le minacce di missili balistici a corto, medio e medio raggio ed è l’unico sistema statunitense progettato per intercettare obiettivi all’esterno e all’interno dell’atmosfera.

Passando agli aspetti operativi del sistema, il missile pesa 900 kg, viaggia a 2.800 metri al secondo ed ha un raggio operativo di 200 km con tangenza accreditata di 150 km.

Il radar di scoperta e tracciamento dei missili balistici in arrivo Raytheon Systems AN/TPY-2 FBX-T (Forward Based X-Band Transportable) lavora in banda X (combinando le bande I e J) con scansione elettronica attiva ed ha un’antenna composta da 25.344 moduli trasmittenti/riceventi. Come indicato nella sua sigla, il radar AN/TPY-2 FBX-T è trasportabile per via aerea con velivoli della classe C-17 Globemaster III e C-5B Super Galaxy, come i lanciatori e le altre attrezzature che compongono il sistema, esaltando la capacità di proiezione strategica del THAAD.

Ogni batteria THAAD è gestita da un centinaio di operatori ed costituita da due centri operativi tattici (TOC), dal THAAD Fire Control and Communication (TFCC)  un radar AN/TPY-2, quattro Tactical System Group e quattro Station Support Group, due Launch Control Station e fino ad un massimo di nove veicoli di lancio M1075 TEL ognuno dotato di otto missili, nonché dai veicoli per il trasporto e rifornimento degli effettori.

Interoperabilità con il PAC-3 MSE e l’impiego operativo in Medio Oriente

L’US Army ha comprovato l’impiego del THAAD come piattaforma di trasporto e lancio del missile antimissile Patriot PAC-3 MSE, dimostrando la completa flessibilità ed interoperabilità del sistema.

Nel dicembre del 2023 Lockheed Martin ha celebrato l’avvenuta produzione del 800° esemplare di THAAD.

Il sistema è stato venduto ed è operativo anche in Arabia Saudita e negli Emirati Arabi Uniti dove il THAAD ha avuto il battesimo del fuoco nel gennaio del 2022, intercettando e distruggendo un missile balistico a medio raggio lanciato dagli Houthi avente come obbiettivo l’impianto petrolifero che sorge nei dintorni della base aerea di Al Dhafra.

Già nel 2019 gli Stati Uniti avevano provveduto a schierare una batteria THAAD in Israele per l’addestramento congiunto ed eseguire un’esercitazione di difesa aerea integrata.

Fonte US Department of Defense

Foto via social network