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Questa scelta è motivata da motivi di bilancio, operativi e strategici, in linea con un nuovo focus delle Forze Armate statunitensi su conflitti ad alta intensità contro avversari tecnologicamente avanzati.
L’Harvest Hawk era un programma avviato dall’USMC per adattare il KC-130J da aereo da trasporto a piattaforma per attacchi di precisione, grazie all’adozione di un sistema modulare con capacità “roll on-roll off” e ad un sensore elettro-ottico ed a infrarossi utilizzato per l’acquisizione degli obiettivi oltre che per missioni ISR di tipo L3 Wescam MX-20.
Il sistema, che ha raggiunto la piena capacità operativa (FOC) nel 2021, prevedeva l’impiego di missili AGM-114 Hellfire sotto le ali dei KC-130J ed altre armi nella stiva come AGM-176 Griffin o bombe a caduta libera GBU-44/B Viper Strike gestite da una postazione per l’operatore dei sistemi d’arma montata su un pallet nel vano di carico, offrendo flessibilità operativa ai Super Hercules dell’USMC.
I KC-130J sono stati dotati di pod AN/ALQ-231 Intrepid Tiger II con capacità di disturbo elettronico
Tuttavia, i costi di addestramento e manutenzione non erano giustificabili, specialmente con la diminuzione delle missioni di controinsurrezione e questo ha portato l’USMC a decidere di chiudere il programma.
Non estranei a questo esito anche i dubbi crescenti sulla vulnerabilità di velivoli di grandi dimensioni come sono i KC-130J in ambienti caratterizzati da moderne difese aeree integrate.
Attualmente, l’aviazione del Corpo dei Marines ha ricevuto circa buona parte dei 95 KC-130J previsti dalla programmazione di acquisto.
L’obiettivo dell’USMC è ora rafforzare il ruolo dei KC-130J nel trasporto tattico e nel rifornimento in volo, essenziali per operazioni distribuite, in particolare nell’area Indo-Pacifico.
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Le consegne dei materiali ordinati dovrebbero iniziare nel 2029 e includeranno due addestratori di sistemi d’arma, un addestratore di sistemi di cabina di pilotaggio integrati avanzati (EICS), un addestratore di parti e compiti Loadmaster ed aggiornamenti ai trainer di simulazione virtuale e manutenzione virtuale della RAAF.
I nuovi dispositivi di addestramento sono dotati di grafica all’avanguardia, motion cueing ed una replica ad alta fedeltà della cabina di pilotaggio che rispecchia il C-130J operativo.
I dispositivi sono progettati per poter essere utilizzati in contemporanea alle prossime acquisizioni del C-130J-30 della RAAF, consentendo un rapido impiego delle nuove capacità.
L’obiettivo di Lockheed Martin è preparare la RAAF ad essere pronta per la missione attraverso l’uso di tecnologie avanzate che riducono rischi, costi e tempi, migliorando al contempo la capacità di fornire alla Difesa Australiana un vantaggio operativo.
La RAAF è leader nelle operazioni con i C-130 dal 1958 ed attualmente gestisce una flotta di 12 velivoli C-130J-30 Super Hercules.
In base a un accordo di vendita militare estera (FMS) di velivoli del 2022, gli Stati Uniti hanno approvato la vendita di un massimo di 24 ulteriori velivoli da trasporto C-130J-30.
Nel luglio 2023, l’Australia ha esercitato tale opzione, acquisendo formalmente 20 nuovi velivoli C-130J-30 per sostituire e ampliare la sua flotta esistente.
Il primo di questi velivoli dovrebbe arrivare nel 2028, espandendo la capacità di trasporto aereo tattico della RAAF e supportando il 37° Squadrone presso la base RAAF di Richmond.
Il C-130J Super Hercules è la scelta mondiale per il trasporto aereo tattico, al servizio di 28 operatori in 25 nazioni.
Ad oggi, oltre 560 C-130J sono stati consegnati e certificati da oltre 20 autorità di aeronavigabilità, con la flotta globale di Super Hercules che ha superato i 3 milioni di ore di volo.
Fonte e foto credit @Lockheed Martin
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Infatti, il Ministero della Difesa di Taipei ha confermato di aver avviato un programma di acquisto per dieci di questi velivoli.
L’acquisto del Super Hercules non era stato preventivato perché la Difesa taiwanese puntava in origine ad ammodernare l’attuale linea di velivoli C-130E/H Hercules.
Peraltro, le ispezioni delle cellule degli Hercules hanno messo in evidenza la necessità di eseguire importanti interventi strutturali oltre a rinnovare integralmente l’avionica; tutto ciò comporta forticosti ed ha fatto sorgere dubbi sulla convenienza tecnica ed economica dell’operazione, considerato che si tratta di velivoli con circa quarant’anni di attività sulle ali.
Pertanto, il Ministero della Difesa di Taiwan ha deciso di cambiare strategia, abbandonando il pesante ammodernamento della ventina di Hercules disponibili, puntando alla loro sostituzione con i Super Hercules di nuova produzione; solo una parte degli Hercules, quelli in migliori condizioni, sarà mantenuta in servizio ricevendo gli interventi indispensabili per farli volare in sicurezza per altri anni.
Ora il dicastero taiwanese dovrà accordarsi con le controparti statunitensi nell’ambito di un programma di vendita militare straniera (FMS)
Rispetto al C-130E/H Hercules, il C-130J Super Hercules offre miglioramenti in termini di prestazioni, raggio d’azione ed autonomia, carico utile trasportabile ed avionica di bordo.
Foto credit @Royal Australian Air Force
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Si tratta del quarto esemplare di C-130H Hercules trasferito dagli Stati Uniti alla Tunisian Air Force nell’ambito del programma volto ad assicurare il supporto di Washington a Paesi alleati e partner con materiali ed equipaggiamenti in surplus non più in uso presso le Forze Armate statunitensi.
L’evento è avvenuto presso la base aerea di Sidi Ahmed a Biserta alla presenza dell’Ambasciatore degli Stati Uniti a Tunisi, del rappresentante dell’US Africa Command, nonché ovviamente dei vertici miitari tunisini.
Il velivolo sarà gestito dallo Squadrone n°21 che ha in linea gli altri tre C-130H Hercules, nonché una coppia di C-130J Super Hercules acquistati nel decennio trascorso; in riserva e deposito vi sono altri C-130H che attendono di essere ammodernati o che sono impiegati per trarne parti di ricambio.
Prima della consegna il C-130H è stato sottoposto ad un programma di modernizzazione ed ha ricevuto l’aggiornamento della cabina di pilotaggio con l’installazione di un glass cockpit di Honeywell dotato di display LCD di grande formato (CDSR), comandi di volo e sensori aggiornati per migliorare la sicurezza e l’efficienza complessiva.
E’ probabile che il “nuovo” velivolo prenderà il posto dell’anziano ed unico C-130B ancora in linea nelle fila della Tunisian Air Force,
La capacità di trasporto aereo aggiuntiva consentita da questo quarto Hercules rafforzerà la capacità della Tunisian Air Force di condurre esercitazioni congiunte e combinate anche con le Forze Armate statunitensi, missioni di trasporto aereo, operazioni di sicurezza e missioni di risposta rapida in tutta la regione nordafricana.
Fonte e foto credit @Ambasciata degli Stati Uniti in Tunisia
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Questo acquisto è solo il primo di due ordini internazionali per il Super Hercules che sono stati ottenuti da Lockheed Martin nel 2025.
La FAM ha avviato la modernizzazione della sua flotta, sostituendo i vecchi aerei Hercules con il C-130J-30, che offre maggiore capacità di carico e diverse prestazioni superiori.
Prima della recente incorporazione del Super Hercules la flotta da trasporto messicana contava su due C-130K già appartenuti alla Royal Air Force ed un solo C-130L, velivoli tutti piuttosto logori.
La FAM ha accumulato lunga esperienza con il C-130 Hercules, il che garantirà una transizione facile e veloce alla nuova macchina da parte di equipaggi e di personale tecnico di manutenzione.
Il C-130J-30 che presenta rispetto alla versione C-130J una fusoliera più lunga di 4,5 metri che aumenta significativamente lo spazio di carico e l’autonomia. è progettato per operazioni aeree tattiche ed offre prestazioni eccellenti, rendendo il Messico un attore importante per la sicurezza regionale.
Il Super Hercules consentirà alla FAM di eseguire missioni a favore della popolazione, di supporto alla protezione civile e di carattere militare nel continente.
Per questo programma il Messico nel 2024 aveva stanziato fondi per 281 milioni di dollari.
Fonte e foto credit @Lockheed Martin
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La modifica assegnata comporta un mutamento nel valore massimale previsto da questo contratto che, dagli attuali 15 mld di dollari, passa ora a 25 mld di dollari.
Le attività connesse a questa commessa saranno eseguite a Marietta in Georgia ed avranno una durata di circa dieci anni e si prevede che termineranno entro la metà del mese di luglio del 2035.
Tale contratto prevede anche vendite militari all’Estero (FMS) a favore di Francia, Germania, Norvegia, Egitto, Filippine, Australia e Nuova Zelanda.
Peraltro, al momento dell’aggiudicazione della modifica non sono stati stanziati finanziamenti aggiuntivi.
L’US DoW ha specificamente indicato che sussite un interesse del Congresso a questa importante modifica del valore del contratto.
L’aumento del massimale fissato consente all’USAF di non dover rinegoziare con Lockheed Martin le condizioni contrattuali per la fornitura di nuovi Super Hercules sia per esigenze interne, che per far fronte ad eventuali commesse provenienti dall’Estero per questo tipo di velivolo.
Inoltre, la modifica apportata al contratto permette di uniformare e di gestire al meglio lo sviluppo, l’ingegnerizzazione e l’integrazione dei nuovi aggiornamenti per la piattaforma Super Hercules, rimanendo così fermi gli standard logistici comuni tra la flotta statunitense e quella dei Paesi alleati e partner.
Fonte US Department of War (US DoW)
Foto credit @Royal New Zealand Air Force (RNZAF)
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Il pacchetto notificato dalla Defense Security Cooperation Agency (DSCA) passerà ora al vaglio del Congresso per l’autorizzazione finale pressoché scontata.
Questo è un annuncio significativo, perché è il primo supporto statunitense all’isola Stato da quando Donald Trump è stato rieletto Presidente degli Stati Uniti.
Ovviamente, l’annuncio è stato criticato fortemente da Pechino che accusa gli Stati Uniti di ingerenza, poiché considera Taiwan una sua provincia ribelle, una sua estensione marittima territoriale, da riportare “alla ragione” anche in caso estremo con la forza.
La proposta di vendita riguarda il supporto alle linee da combattimento Lockheed Martin F-16 e dell’Indigenous Defense Fighter (IDF) AIDC F-CK-1C e F-CK-1D, nonché i velivoli da trasporto Lockheed Martin C-130H Hercules.
Da parte sua, il Ministero della Difesa nazionale di Taiwan ha espresso il suo apprezzamento agli Stati Uniti per la misura volta ad aiutare a mantenere adeguate capacità di autodifesa che permettono di sostenere la prontezza al combattimento ed a rafforzare la difesa aerea.
Il pacchetto deliberato dall’Amm.ne Trump servirà alla RoCAF per incrementare la capacità di rispondere alla pressione sempre più alta posta in atto dalle FF.AA. cinesi con continui sorvoli e attività navali nelle acque e sui cieli circostanti Taiwan, migliorando i tassi di operatività dei velivoli da combattimento e da trasporto in dotazione.
Fonte Defense Security Cooperation Agency (DSCA)
Foto credit @Ministero della Difesa della Repubblica di Cina
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A detta del Presidente turco Recep Tayyip Erdoğan vi son0 state delle vittime, anche se non ne è stato precisato il numero (si parla di sei vittime).
Da parte sua il Presidente dell’Azerbaigian Ilham Aliyev ha espresso le sue condoglianze al suo omologo turco per l’incidente.
Il C-130E era decollato dalla base aerea di Ganja ed è precipitato in territorio georgiano nell’area del comune di Sighnaghi, vicino al confine con l’Azerbaijan.
Ovviamente, è stata aperta un’inchiesta per appurare le cause del gravissimo incidente; secondo le prime testimonianze raccolte ed i primi video circolanti in rete l’Hercules turco sarebbe precipitato a spirale, con la sezione alare completamente distaccata dalla carlinga, lasciandosi dietro una scia di fumo bianco.
Pochi giorni fa, la Turchia ha finalizzato con il Regno Unito il contratto di acquisto di dodici C-130J-30 dismessi dalla Royal Air Force che li ha impiegati dal 1999 fino al 2023; per tragica ironia, questi velivoli andranno a sostituire proprio i vecchi C-130E che erano stati sottoposti al programma di ammodernamento Erciyes gestito da TUSAS.
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Introdotto nel 1999 dalla RAAF, il C-130J Super Hercules è caratterizzato da autonomia, capacità di carico utile ed avionica migliorate rispetto alla precedente versione del Hercules.
Grazie alla sua capacità di decollo ed atterraggio su piste non asfaltate o semi preparate e di assicurare il trasporto di personale, mezzi e materiali in ambienti ostili e situazioni complesse, il C-130J-30 è diventato rapidamente uno dei pilastri della capacità operative messe in campo dalla Difesa Australiana.
Dai rifornimenti tattici e dalle operazioni aviotrasportate all’evacuazione aeromedica ed agli aiuti umanitari, il Super Hercules ha dimostrato la sua versatilità in migliaia di missioni, consolidando il suo ruolo di spina dorsale della capacità di trasporto aereo tattico dell’Australia decollando dalla sua base RAAF di Richmond nel Nuovo Galles del Sud, a 50 km a nord-ovest di Sydney.
La linea Super Hercules della RAAF rimarrà in servizio fino al 2030, allorquando sarà sostituita da una nuova flotta di C-130J nell’ambito del Progetto AIR 7404, garantendo all’Australia il mantenimento di una solida capacità di trasporto aereo tattico.
In concomitanza al traguardo delle 170.000 ore, lo squadrone ha celebrato anche le 870.000 ore di volo cumulative effettuate dal 36° e dal 37° Squadrone con le diverse varianti del C-130 fin qui impiegate.
La RAAF ha in servizio dodici C-130J-30 che, come anticipato, saranno sostituiti prossimamente da altri venti C-130J-30 di nuova produzione.
La linea trasporto della RAAF è particolarmente ricca e completa, essendo costituita dai velivoli da trasporto pesante strategico Boeing C-17 Globemaster III di cui sono in servizio otto esemplari, dai detti Lockheed Martin C-130J-30 Super Hercules e da dieci Leonardo C-27J Spartan.
Per l’aviorifornimento e trasporto a lungo raggio/VIP vi sono sette Airbus A330 MRTT.
Fonte Dipartimento della Difesa Australiana
Foto credit @Royal Australian Air Force/Leading Aircraftwoman Maddison Scott
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Il comunicato non indica le cifre pattuite tra Londra ed Ankara per il trasferimento dei Super Hercules ma sottolinea che, prima di essere consegnati all’Aeronautica Turca, i velivoli in questione sono sottoposti a lavori di ammodernamento e di manutenzione.
I Super Hercules britannici sono alienati dalla Defence Equipment Sales Authority o DESA, la struttura che si occupa della vendita dei materiali dichiarati surplus dalle Forze Armate Britanniche a Paesi Alleati e partner, dopo averli sottoposti a manutenzione ed aggiornamento.
Trattandosi di velivoli costruiti negli Stati Uniti, per la finalizzazione dell’accordo tra Regno Unito e Turchia è stato necessario il previo consenso o nulla osta rilasciato dal Governo di Washington.
Nel Regno Unito opera Marshall Aerospace, presso le cui strutture sono stati concentrati i C-130J-30 ex RAF al momento dell’avvenuto loro ritiro nel 2023.
Il precoce ritiro dei Super Hercules da parte della RAF è stato imposto per i tagli di spesa previsti dalla Startegic Spending Review del 2021 voluta dal precedente governo guidato dal Partito Conservatore.
L’anno scorso Marshall Aerospace ha ottenuto l’importante riconoscimento da parte di Lockheed Martin, produttrice del Super Hercules e dei modelli precedenti, dell’essere il primo centro di eccellenza autorizzato al mondo per la sostituzione del cassone alare centrale del velivolo tattico C-130.
Marshall Aerospace da ormai quasi sessant’anni assicura la manutenzione e le riparazioni dei velivoli Hercules e Super Hercules delle Aeronautiche che hanno avuto o gestiscono i C-130.
Nella seconda metà degli anni Novanta dello scorso secolo, la Royal Air Force ordinò a Lockheed Martin la fornitura di 10 C-130J standard (C Mk 5 o C5) e 15 C-130J-30 a fusoliera allungata (C Mk 4 o C4), il primo dei quali fu consegnato alla RAF Lyneham nel 1998.
Da tempo la RAF ha alienato al Estero tutti i C5 “corti” con l’eccezione di un esemplare ancora disponibile, mentre ha mantenuto fino al 2023 la versione “lunga” C4 dei Super Hercules fino all’immissione in servizio del 22° ed ultimo esemplare di Airbus A400M Atlas.
Attualmente, la Türk Hava Kuvvetleri ha in servizio una ventina di vecchi C-130B e C-130E ammodernati nell’ambito del programma Erciyes gestito da TUSAS.
Fonte Ministero della Difesa Turca
Foto credit @Royal Air Force
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