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Infatti, il Belgio insieme al Lussemburgo ha in corso l’acquisto di dieci sistemi NASAMS 3, di cui nove saranno gestiti dalle Forze Armate di Bruxelles e la decima batteria dall’Esercito Lussemburghese per la difesa del Granducato; la consegna della prima di queste batterie da parte di Kongsberg Defence and Aerospace è attesa nel secondo semestre del 2027.
Detta prima batteria sarà schierata a protezione del porto di Anversa, hub strategico dal quale transitano i rifornimenti ed i mezzi statunitensi che attraversano l’Oceano Atlantico per le operazioni nel teatro europeo.

Il valore di questo programma si aggira attorno i 2,5 miliardi di euro e l’acquisto avviene in stretta collaborazione con i Paesi Bassi che già da anni schierano tali sistemi e che, in tempi recenti, hanno avviato l’acquisto di nuovi sistemi per aumentare la capacità di difesa aerea ed antimissile (da crociera) nazionale ed a favore degli Alleati.
In Belgio le batterie NASAMS 3 saranno integrate con sistemi di difesa di punto Skyranger 30 di Rheinmetall e con i missili VSHORAD Mistral 3 di MBDA nell’ambito di una difesa multistrato in grado di affrontare vari tipi di minacce.

Inoltre, il Ministero della Difesa di Bruxelles avvierà l’acquisto di un sistema di difesa aerea a lungo raggio ed antimissile con SAMP/T NG, già acquistato da Francia, Italia e Danimarca, che si contende la commessa con il sistema statunitense Patriot già in servizio nei Paesi Bassi, Germania, Svezia e Polonia tra i diversi utenti europei.
In occasione della visita di Stato in Norvegia del Re Filippo accompagnato dalla Regina Mathilde, il Ministro della Difesa belga Theo Francken ha sottoscritto accordi per potenziare il ruolo del Belgio nella catena di produzione del sistema NASAMS, con l’obiettivo di diventarne partner industriale e non solo mero fornitore.
A tal fine, l’azienda belga Sonaca sarà interessata dalla produzione dei contenitori per missili ed altre aziende come Scioteq forniranno componenti del sistema.
Il Ministro Francken ha annunciato che le aziende belghe potranno operare nell’ambito di un ecosistema di difesa ad alta tecnologia, creando così posti di lavoro qualificati.
Fonte Ministero della Difesa del Regno del Belgio
Foto credit @Kongsberg Defence & Aerospace
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Tale velivolo è accompagnato da un C-17 Globemaster III e da due Airbus KC-30 (A330) MRTT che prima di raggiungere l’area mediorientale assegnata faranno scalo presso la base aerea di Diego Garcia nell’Oceano Indiano.
Insieme al Wedgetail il Governo Australiano ha deciso di rispondere favorevolemente alle richieste di inviare sistemi di difesa aerea.
A tal fine, l’Australia invierà batterie di NASAMS che rafforzeranno le difese antimissile ed antidrone negli Emirati Arabi Uniti particolarmente esposti ai lanci missilistici ed agli attacchi aerei dei droni iraniani.
Il Wedgetail ed il personale di supporto dell’ADF forniranno capacità di sorveglianza a lungo raggio per contribuire alla sicurezza dello spazio aereo sopra il Golfo. Il velivolo e gli uomini saranno schierati per un periodo iniziale di quattro settimane.
Non è la prima volta che la RAAF opera con i suoi Wedgetail lontano dalle basi di casa; in tempi recenti un E-7A per diversi mesi è stato schierato in Germania a Ramstein per aiutare l’Ucraina e per rafforzare le capacità di difesa aerea della NATO.
Fonte e foto credit @Ministero della Difesa australiano
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La Defense Security Cooperation Agency (DSCA) ha rilasciato la certificazione richiesta notificandola al Congresso.
Il Governo della Danimarca ha richiesto l’acquisto di duecentotrentasei (236) missili aria-aria a medio raggio avanzati – gittata estesa (AMRAAM-ER) e cinque (5) sezioni di guida AIM-120-C8.
La proposta di vendita migliorerà la capacità della Danimarca di affrontare le minacce attuali e future, garantendole munizioni aria-aria moderne e potenti per i suoi velivoli F-35A (AIM-120 C8 e D3) e munizioni terra-aria per le sue difese aeree terrestri NASAMS 3 (AMRAAM-ER).
L’appaltatore principale sarà RTX Corporation, con sede ad Arlington, Virginia e la proposta di vendita non richiederà l’assegnazione di ulteriori rappresentanti del Governo statunitense o dell’Appaltatore in Danimarca.
Questa nuova variante del missile AMRAAM presenta una configurazione unica che include la sezione di guida del AIM-120 C8, un motore a razzo più resistente da 10 pollici fornito da Nammo ed un sistema di controllo dell’attuatore da 10 pollici sviluppato da Kongsberg Defence & Aerospace, marchiato Norwegian Propulsion Stack, per il quale il Ministero della Difesa norvegese ha prestato la sua collaborazione.
L’obiettivo dell’AMRAAM-ER è di fornire una maggiore protezione della difesa aerea, intercettando bersagli con una gittata ed un’altitudine maggiori rispetto all’AMRAAM standard.
Fonte Defense Security Cooperation Agency (DSCA)
Foto credit @KONGSBERG-Raytheon Missiles and Defense (RTX Corporation)
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Il contratto ha un valore di 500 milioni di euro e fornirà alla Danimarca una capacità di difesa aerea avanzata.
Il sistema NASAMS è costituito dal radar AN/MPQ-64F1 Sentinel 3D e dalle varianti avanzate dei missili Raytheon, nonché dal Fire Distribution Center (FDC), dai sensori elettro-ottici EO/IR e da un numero variabile di lanciatori multimissile di KONGSBERG e veicoli tattici logistici.
Oltre all’AMRAAM, il NASAMS può impiegare un mix di missili, l’AMRAAM-Extended Range e l’AIM-9X Sidewinder che offrono capacità sia a lungo che a corto raggio.
La modularità e l’architettura aperta di NASAMS consentono l’introduzione continua di nuove tecnologie, garantendo l’adattamento del sistema a nuove minacce e missioni per tutto il suo ciclo di vita.
Il sistema è integrabile con sistemi missilistici VSHORAD e sistemi di artiglieria contraerea e C-UAS, nonché con sistemi missilistici a lungo raggio, aumentandone le capacità complessive
NASAMS è definito da KONGSBERG come la soluzione più flessibile sul mercato, che copre un’ampia gamma di missioni di difesa aerea ed offre un potenziale di crescita per la difesa aerea a lungo raggio ed i missili balistici anti-tattici, nell’ambito dell’architettura NASAMS.
La Danimarca diventa la quattordicesima nazione utilizzatrice del NASAMS nonché anche l’ottavo Paese della NATO ad adottare il sistema norvegese-statunitense, frutto della collaborazione tra la statunitense Raytheon Missiles and Defense (RTX Corporation) e la norvegese Kongsberg Defence & Aerospace (KONGSBERG).
Fonte e foto credit @Kongsberg Defence & Aerospace (“KONGSBERG”)
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Tali batterie NASAMS saranno allestite per conto di Taiwan che le ha acquistate nell’ambito di una vendita militare estera (FMS).
I lavori di questa commessa saranno eseguiti a Tewksbury in Massachusetts, con una data di completamento stimata per il 28 febbraio 2031.
Taiwan ha in corso l’acquisto di tre batterie NASAMS 3 e nello scorso mese di settembre è trapelato l’interesse per ulteriori nove batterie di questo sistema d’arma.
Il NASAMS è frutto della collaborazione tra la statunitense Raytheon Missiles and Defense (RTX Corporation) e la norvegese Kongsberg Defence & Aerospace (KONGSBERG).
Il lanciatore messo a punto da Kongsberg nella più recente versione del NASAMS, la III, è in grado di impiegare alternativamente l’AIM-120C-7/8-D-3 AMRAAM, l’AMRAMM ER o Extended Range e l’AIM-9X Block II/II+ Sidewinder.
Tale flessibilità conferisce al sistema reali capacità multistrato e lo rende in grado di ingaggiare una varietà di bersagli, dai caccia bombardieri, agli UAV/UAS e loitering munition, elicotteri e missili da crociera.
Il NASAMS si compone di un posto di comando, il Fire Distribution Center, del radar AN/MPQ-64F1 Sentinel 3D, dei sensori elettro-ottici EO/IR e di un numero variabile di lanciatori più i veicoli tattici logistici.
Il sistema, ovviamente, è integrabile con sistemi missilistici VSHORAD e sistemi di artiglieria contraerea e C-UAS, nonché con sistemi missilistici a lungo raggio, aumentandone le capacità complessive.
Fonte US Department of War (US DoW)
Foto credit @KONGSBERG
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La Defense Security Cooperation Agency (DSCA) ha rilasciato la certificazione richiesta notificandola al Congresso.
Il Governo della Danimarca ha richiesto l’acquisto di un massimo di trecentoquaranta missili tattici AIM-9X Block II Sidewinder e di un massimo di trentaquattro unità di guida tattica AIM-9X Block II.
La Danimarca attualmente utilizza il sistema missilistico AIM-9X con velivoli F-35A Lightning II di Lockheed Martin e prevede di impiegarlo con sistemi di difesa aerea basati a terra NASAMS 3 di KONGSBERG/RTX che serviranno per la copertura delle basse quote ed a corto/medio raggio.
La versione Block II del AIM-9X mantiene il diametro di 127 millimetri (quello originario del razzo Zuni da cui l’AIM-9 è stato derivato) del Sidewinder, ha un peso di 85 kg e raggiunge una velocità attorno a mach 2,5 ed un raggio d’azione di 40 km se lanciato dall’aria.
La testata esplosiva multifunzione di nuovo tipo pesa 9,5 kg, con spoletta ridisegnata; in caso di necessità il pilota può bloccare l’ingaggio dopo il lancio.
Il missile è dotato di un dispositivo di sicurezza per l’accensione digitale che migliora la manovrabilità e la sicurezza in volo, nonché di un nuovo collegamento dati per supportare l’ingaggio oltre il raggio visivo (BVR).
Fonte Defense Security Cooperation Agency (DSCA)
Foto credit @RTX Corporation
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Nel settembre 2025 il Ministero della Difesa danese ha deciso un investimento storico nella difesa aerea a terra, per un totale di otto sistemi a medio e lungo raggio.
Per il sistema a lungo raggio si procederà all’acquisito del SAMP/T NG di produzione franco-italiana.
Per i sistemi a medio raggio saranno acquistati sistemi NASAMS 3 di produzione norvegese, l’IRIS-T SLM tedesco ed il VL MICA NG francese.
Pertanto, la Danimarca sta acquistando otto sistemi a medio e lungo raggio, ciascuno composto da quattro unità.
Ogni unità può lanciare autonomamente un missile guidato contro un bersaglio aereo identificato; la batteria è tipicamente costituita da un radar, una struttura di controllo, una o più piattaforme di lancio e un certo numero di missili.
In tal modo la difesa aerea terrestre sarà presente in tutta la Danimarca con l’obiettivo di proteggere la popolazione civile, le città, le strutture militari e le infrastrutture critiche dalla minaccia aerea e missilistica.
I sistemi potranno anche essere combinati per fornire una difesa più solida e stratificata ed affrontare minacce differenti.
Il primo sistema di difesa aerea terrestre entrerà in funzione verso la fine dell’anno; da allora in poi, il numero di sistemi aumenterà gradualmente.
Fonte Ministero della Difesa Danese
Foto credit @Esercito Italiano
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Il contratto appena siglato ha un valore di circa 1 miliardo di corone norvegesi, pari a 85,6 milioni di euro.
KONGSBER fornirà alla Norvegia l’ultima generazione di NASAMS, il NASAMS 3, sviluppata per affrontare le minacce attuali e future.
Nel corso degli anni Novanta dello scorso secolo, il National Advanced Surface-to-Air Missile System, o NASAMS, è stato sviluppato per la prima volta dalla norvegese KONGSBERG e dalla statunitense Raytheon Missiles and Defense (oggi RTX Corporation) per le Forze Armate norvegesi.
Il NASAMS è largamente impiegato in Europa ed è ampiamente usato dalla difesa aerea ucraina per contrastare le attività aeree e gli attacchi missilistici russi.
In base al contratto, KONGSBERG fornirà alla Difesa Norvegese sistemi NASAMS 3 dotati di nuovi posti di comando, nodi di comunicazione su piattaforme ruotate e radio THOR Combat Net con maggiori capacità e funzionalità rispetto le attuali radio MRR che andranno a sostituire.
La nuova versione del NASAMS è caratterizzata da una maggiore mobilità, dalla migliorata capacità di dispersione e posti di comando che consentono movimenti più rapidi per aumentare la sopravvivenza delle batterie di difesa aerea sempre più esposte alla minaccia missilistica e dei droni, come ampiamente comprovato nel conflitto russo-ucraino e in Medio Oriente.

Il NASAMS 3, la versione più avanzata del sistema, è in grado di poter gestire missili AIM-9X Block II/II+ Sidewinder a ricerca di calore, AIM-120 C7-8 AMRAAM, ed AMRAAM-ER (Extended Range) che aumentano il raggio d’azione attorno i 50 km facendo ricorso al propulsore del missile ESSM Block 2.
Il radar ha una copertura di 120 km circa e con il sistema elettro-ottico di sorveglianza e tracciamento rende il sistema in grado di operare con ogni condizione meteorologica H24, sette giorni su sette (salvo ovviamente i fermi tecnici per la manutenzione).
I lanciatori possono essere posizionati a distanza dal posto di comando e controllo e dalla FCS con dati trasmessi tramite fibra ottica, aumentando l’area coperta e, grazie alle dispersione, migliorano la sopravvivenza del intero sistema.
Fonte e foto credit @Kongsberg Defence & Aerospace (KONGSBERG)
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L’acquisto dei sistemi da difesa aerea rientra nell’ambito della Visione Strategica 2025 ed avrà un costo stimato di 2,5 miliardi di euro.
Il NASAMS impiega lo stesso armamento, costituito da missili a medio raggio a guida radar attiva AIM-120 AMRAAM ed AIM-9X Sidewinder a ricerca di calore, che è in uso corrente agli F-35A ed agli F-16AM, questi ultimi peraltro in fase di dismissione, sia da parte della Belgian Air Force che della Koninklijke Luchmacht.
Il contratto con RTX/KONGSBERG dovrebbe essere sottoscritto nei primi mesi del 2026 per ottenere la consegna del primo sistema nel mese di gennaio del 2027, con raggiungimento della capacità operativa iniziale (IOC) già entro la fine di quell’anno.
E’ previsto il coinvolgimento dell’industria belga nel programma ed è probabile anche l’adesione al programma da parte del Granducato di Lussemburgo per condiverne costi e sistemi.
Nelle fila belghe i NASAMS saranno integrati da almeno tre sistemi di difesa aerea ed antimissile a lungo raggio, con SAMP/T NG e Patriot PAC-3 che si contendono la commessa; nei Paesi Bassi i NASAMS si integrano già da tempo con i Patriot a suo tempo acquistati e oggetto di successive aggiunte, a seguito dei trasferimenti alla Ucraina di questi sistemi per migliorarne le difese antiaeree ed antimissile.
Fonte Ministero della Difesa Belga
Foto credit @Kongsberg Defence & Aerospace
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Taiwan ha già in corso l’acquisto delle prime tre batterie NASAMS nel ambito di un programma del valore di poco meno di 800 milioni di dollari, con il primo sistema che dovrebbe essere consegnato da RTX entro la fine del corrente anno, salvo ritardi.
Il NASAMS è frutto della collaborazione tra la statunitense Raytheon Missiles and Defense (RTX Corporation) e la norvegese Kongsberg Defence & Aerospace (KONGSBERG).
Il lanciatore messo a punto da Kongsberg nella più recente versione del NASAMS, la III, è in grado di ospitare alternativamente l’AIM-120C-7/8-D-3 AMRAAM, l’AMRAMM ER o Extended Range e l’AIM-9X Block II/II+ Sidewinder; questo conferisce al sistema reali capacità multistrato e lo rende in grado di ingaggiare una varietà di bersagli, dai caccia bombardieri, agli UAV/UAS e loitering munition, elicotteri e missili da crociera.
Il NASAMS si compone di un posto di comando, il Fire Distribution Center, del radar AN/MPQ-64F1 Sentinel 3D, dei sensori elettro-ottici EO/IR e di un numero variabile di lanciatori più i veicoli tattici logistici.
Il sistema, ovviamente, è integrabile con sistemi missilistici VSHORAD e sistemi di artiglieria contraerea e C-UAS, nonché con sistemi missilistici a lungo raggio, aumentandone le capacità.
Se il programma dovesse ottenere il via libera dall’Amm.ne Trump che, peraltro, ha fermato per il momento un importante pacchetto di aiuti militari del valore di oltre 700 milioni di dollari, la difesa di Taiwan compirebbe un importante salto in avanti quantitativo e qualitativo, creando un vero e proprio scudo difensivo in grado di ostacolare pesantemente le azioni aeree e missilistiche nemiche.
Foto credit @Forze Armate norvegesi
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