Sottomarini Scorpène per la Armada Argentina

Il Governo Argentino ha avviato trattative formali in Francia con il Governo di Parigi e Naval Group per la costruzione di tre sottomarini per la Armada.

La Lettera d’Intenti (LOI) firmata durante una recente visita in Francia dai vertici della Armada dimostra l’interesse serio dell’Argentina a portare avanti i negoziati per l’acquisto di nuovi sottomarini.

Caratteristiche dei Riachuelo

I battelli proposti da Naval Group e che sarebbero stati selezionati dalla Armada Argentina sarebbero del modello “Riachuelo”, basati sullo Scorpène adattato per le esigenze della Marinha do Brasil.

La scelta è ricaduta su tale modello per la somiglianza di esigenze operative tra i due Paesi sud americani e per le sue caratteristiche che ben si adattano a missioni a lungo raggio, tipicamente richieste alla Armada Argentina.

Rispetto agli Scorpène “originali” i Riachelo, che la Marinha do Brasil al momento acquista in quattro esemplari, sono più lunghi (70,62 vs 66,4 metri) e pesanti (1.900 vs 1.717 tonnellate in immersione). La sezione aggiuntiva, aggiunta a poppa della vela, ospita uno spazio extra destinato all’equipaggio ed alle scorte alimentari.

Tali battelli imbarcano 31 membri d’equipaggio e sono armati con sei tubi lanciasiluri da 533 mm per siluri pesanti, missili antinave a cambiamento d’ambiente SM-39/SM-40 Exocet e mine.

Costi elevati e difficoltà di bilancio

Il costo stimato per ogni sottomarino è di circa 700 milioni di dollari e la costruzione dovrebbe essere eseguita in Francia, con l’ipotesi che alcune parti potrebbero essere fabbricate in Argentina per permettere all’industria locale di avere carichi di lavoro per quest’importante commessa.

Al momento il progetto non può ancora essere formalizzato a causa dei vincoli di bilancio dell’Argentina, ma è stato presentato un relativo progetto di bilancio che, se approvato, permetterebbe di finanziare la costruzione dei tre sottomarini, risolvendo gli annosi problemi dell’Armada che da anni è priva di battelli operativi.

La soluzione proposta da Naval Group è stata preferita dall’Armada e dal Governo Argentino rispetto all’offerta avanzata dalla tedesca ThyssenKrupp Marine Systems (TKMS) considerata meno interessante.

I sottomarini saranno dotati di sistemi di missione e d’arma moderni ed avanzati, consentendo alla Argentina di disporre di una moderna flotta di sottomarini convenzionali diesel-elettrici, laddove fossero effettivamente stanziate dal Governo di Buenos Aires le risorse necessarie per avviare e finanziare tale importante progetto.

La situazione attuale della linea sottomarina argentina

Attualmente, dopo il disastro dell’ARA San Juan avvenuto nel 2017 nel Atlantico del Sud con la perdita del intero equipaggio a causa presumibilmente dell’implosione interna delle batterie a piombo-acido che erano state oggetto di revisione, l’Armada Argentina non ha più in servizio attivo sottomarini,

Infatti, il Santa Cruz (del tipo TR-1700) gemello del San Juan non è operativo, essendo ai lavori MLU dal 2015 che sono stati bloccati dal Ministero della Difesa a seguito della dolorosa perdita predetta, ed il Salta che non può eseguire immersioni ed è impiegato come nave “scuola” e per il supporto dei subacquei.

Foto credit @Agência Marinha de Notícias