Torna in auge la questione della base navale russa in Sudan
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Torna in auge la questione della base navale russa in Sudan

· · Silvestro San Michele

In Russia il Ministro degli Esteri del Sudan, Ali Youssef, ha dichiarato che non vi sono ostacoli alla richiesta della Russia di stabilire una base navale sulla costa del Mar Rosso del Paese.

Da tempo Mosca cerca di ottenere una base vicino a Port Sudan e ha sostenuto fazioni rivali nella guerra civile sudanese per aumentare la sua influenza in Africa.

In occasione della visita ufficiale a Mosca, il Ministro degli Esteri del Sudan ha affermato che i due Paesi sono completamente d’accordo su questa questione, ma non ha voluto precisare i dettagli.

Il Sudan in preda ad una violenta guerra civile si è affidato militarmente alla Russia sotto il regime del Presidente al-Bashir, ma dopo la sua caduta, l’accordo per la base navale è stato messo sotto revisione.

Peraltro, nonostante le dichiarazioni sudanesi di apertura alla possibile apertura della base navale russa, a causa della situazione di guerra civile del Sudan, il futuro della questione rimane incerto.

A suo tempo Mosca aveva richiesto a Khartoum di poter costruire un’infrastruttura poco a nord di Port Sudan, il principale scalo commerciale dell’area, in grado di ospitare ed eseguire attività di manutenzione per un massimo di quattro navi o sottomarini anche a propulsione nucleare della Marina Russa.

Nella base, totalmente autonoma per la fornitura di acqua ed energia, dovrebbero essere ospitati sino a 300 uomini.

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