Un missile balistico terrestre per la Francia

La Francia ha avviato lo studio per un nuovo missile balistico terrestre per attacchi convenzionali di precisione a lunga distanza.

Tale Missile Balistique Terrestre (MBT) andrebbe ad integrare le capacità di attacco a lungo raggio oggi assicurate dai missili SCALP impiegati dai caccia bombardieri Rafale dell’Armée de l’Air et de l’Espace e dalla variante navale MdCN schierata a bordo delle fregate FREMM (e nel prossimo futuro FDI) e dai sottomarini SNA classe Suffren della Marine Nationale.

Caratteristiche del Missile Balistique Terrestre

Le attività progettuali saranno svolte da ArianeGroup nell’arco di diciotto mesi; per la sola fase di sviluppo sarà stanziato circa un miliardo di euro.

Il MBT dovrà volare ad una velocità massima stimata tra i 20.000 e i 25.000 km/h il che richiederà motori ad altissime prestazioni che saranno derivati o strettamente correlati a quelli impiegati dai missili balistici M51 imbarcati a bordo dei sottomarini lanciamissili balistici (SNLE) classe Le Triomphant.

Lo M51 è stato sviluppato ed è costruito da ArianeGroup ed impiega un motore a tre stadi con propellente composto di perclorato di ammonio solido con spinta di 180 tonnellate che spingonono il missile fino a 2.000 km di altezza, mach 20 e portata compresa tra i 9.000 ed i 10.000 km.

Testata convenzionale e mobilità

Lo MBT sarà dotato di testate convenzionali progettate per avere ragione di bersagli pesantemente rinforzati di valore strategico; sarà una sorta di trait d’union tra i missili da crociera SCALP/MdCN ed i missili da attacco pre strategico ASMP ed i missili balistici a raggio intermedio M51 a testata nucleare.

Il nuovo missile dovrebbe essere essere trasportato e lanciato da piattaforma mobile, evitando silos rinforzati impiegati sul Plateau d’Albion negli anni Ottanta dai missili strategici S3.

Inoltre, la Francia partecipa con Germania, Italia e Polonia all’iniziativa per missili da crociera a lungo raggio per attacchi di precisione nell’ambito dell’approccio europeo di attacco a lungo raggio od ELSA.

L’esempio dello Hyunmoo-5 sud coreano

Il missile balistico a lungo raggio dotato di testata convenzionale è tornato in auge con lo sviluppo e la messa in produzione dello Hyunmoo-5 in Corea del Sud, con un peso di 36 tonnellate, di cui 8 tonnellate sono rappresentate dalla testata progettata per penetrare e distruggere obiettivi altamente protetti.

Secondo le stime questo missile balistico a raggio intermedio ha una portata compresa tra i 3.000 ed i 3.500 chilometri con testata leggera e la velocità nella fase finale si aggira attorno Mach 10.

Il missile è stato sviluppato per dotare le Forze Armate di Seul di un sistema d’arma in grado di costituire un credibile deterrente in risposta alle capacità balistiche nucleari nord coreane, essendo in grado di colpire in profondità i bunker rinforzati attorno la capitale Pyongyang, dove si presume che si rifuggerebbero i vertici politici militari in caso di guerra.

Foto @Ministro delle Forze Armate Francesi