Il 16 gennaio 2025, il Segretario della Marina degli Stati Uniti, Carlos Del Toro, ha annunciato che la prima Medium Landing Ship sarà intitolata alla Maggiore dei Marine Corps Megan McClung, designandola come USS McClung (LSM-1).
Il Maggiore McClung è ricordata per essere stata la prima ufficiale donna dei Marine Corps a perdere la vita in Iraq e la prima laureata dell’Accademia Navale a cadere in combattimento. Il Segretario Del Toro ha dichiarato: “La Landing Ship Medium (LSM) sarà una risorsa per le capacità anfibie del Corpo dei Marine, progettata per migliorare notevolmente la flessibilità operativa e la prontezza al combattimento. Sono onorato di nominare la prima nave di questa classe in onore della Maggiore McClung, una leader altruista ed eroina che ha incarnato i più alti ideali di servizio, onore e lealtà alla nostra nazione.”

Il programma LSM ha recentemente affrontato sfide significative. Alla fine del 2024, la Marina ha annullato la richiesta di proposte (RFP) dopo aver ricevuto offerte dall’industria che superavano di gran lunga le stime di costo previste.
Il Segretario aggiunto della Marina per la ricerca, lo sviluppo e l’acquisizione, Nickolas Guertin, ha commentato: “Abbiamo dovuto ritirare quel bando di gara e rivedere la nostra strategia.”
All’inizio di gennaio 2025, la Marina ha emesso una nuova RFP cercando soluzioni più economiche e disponibili sul mercato e quindi non sviluppate ad hoc per l’US Navy.
Le polemiche non sono certamente mancate prima per i costi e successivamente per la scelta dell’US Navy di procedere all’acquisizione di unità “commerciali”.
Le LSM sono infatti importanti per la strategia dell’USMC nell’area del Pacifico dato che consentono a truppe e mezzi anche pesanti di spostarsi in maniera rapida, sicura ed efficace.
Questo è inoltre ancora più importante da quando il Pentagono, nel Force Design 2030, ha deciso di modificare la strategia di impiego dell’USMC andando dunque ad alienare diverse tipologie di veicoli e velivoli, tra cui il carro M1 Abrams, in favore di soluzioni che consentissero maggiore mobilità e rapidità d’azione e di intervento sopratutto per quanto riguarda le capacità anfibie.