V-BAT per la Marina Giapponese

Shield AI, l’azienda specializzata in tecnologie per la difesa, ha annunciato che il suo sistema di velivoli senza pilota (UAS) V-BAT è stato scelto dalla Forza di autodifesa marittima giapponese (JMSDF) come piattaforma di intelligence, sorveglianza e ricognizione (ISR) del Paese.

Questo accordo avrà una durata pluriennale e prevede l’acquisizione di diversi UAS V-BAT da parte della JMSDF per migliorare le capacità di sorveglianza delle sue navi di superficie.

Secondo Brandon Tseng, presidente e cofondatore di Shield AI, questa partnership rafforza la capacità del Giappone di affrontare le crisi e garantisce una piattaforma affidabile per le missioni ISR marittime.

Il V-BAT è l’unico UAS monomotore, a ventola intubata, a decollo ed atterraggio verticale (VTOL) utilizzato operativamente in diverse regioni del mondo.

È ideale per gli ambienti navali e austeri grazie al suo design unico e alla capacità di operare senza GPS e comunicazioni.

Il V-BAT eccelle in molteplici missioni, dalla sorveglianza al targeting strategico, dimostrando la sua versatilità e robustezza.

Tale UAS è compatto, leggero, semplice da usare e può essere installato, lanciato e recuperato da una squadra di due operatori. 

Caratteristiche del V-BAT

Il V-BAT è progettato per trasportare una gamma di carichi utili intercambiabili, inclusi carichi utili elettro-ottici/infrarossi (EO/IR), radar ad apertura sintetica (SAR) e da guerra elettronica (EW), a seconda requisiti specifici della missione. 

Per impieghi imbarcati l’UAS di Shield AI è facilitato perché non richiede catapulte per il lancio e particolari sistemi di aggancio-recupero, potendo decollare ed appontare verticalmente.

Il V-BAT ha un’apertura alare di 9,7 piedi, una lunghezza di 9 piedi, un peso di 125 libbre comprensivo di carburante e carico utile, un’autonomia di 10 ore con 30 libbre di carico e richiede un’area di atterraggio di 12 piedi x 12 piedi.

A seconda della configurazione dei carichi di missione, il velivolo ha una capacità di persistenza in volo massima di otto-dieci ore ed una tangenza operativa compresa tra i 10.000 ed i 20.000 piedi (3.000-6.000 metri).

Spinto da un motore elettrico il velivolo raggiunge una velocità massima di 90 nodi ed esegue la transizione dal hovering al volo orizzontale in meno di 15 secondi.

L’impiego del V-BAT in Italia

In Italia il V-BAT è in dotazione al Comando Operativo Aeronavale di Pratica di Mare che gestisce anche l’addestramento del personale, la dottrina di impiego e la manutenzione dei sistemi, nonché alla Sezione Aerea di Manovra di base a Catania del Gruppo Aeronavale di Messina ed alla Sezione Aerea di Manovra di Grottaglie del Gruppo Aeronavale di Taranto.

Il V-BAT è impiegabile a bordo delle principali unità di superficie della Guardia di Finanza o dalle basi a terra ed aumenta in modo esponenziale le capacità di Intelligence, Sorveglianza e Ricognizione (ISR), grazie alle prestazioni ed al sistema operativo del drone.

Fonte e foto credit @Shield AI