1° Industry day-Domini Navali e Underwater

Lo scorso 20 aprile si è tenuto a Roma presso Palazzo Guidoni, la sede del Segretariato Generale della Difesa e Direzione Nazionale degli Armamenti, il “1° Industry day – Domini Navali e Underwater” evento organizzato da AIAD, la Federazione Aziende Italiane per l’Aerospazio, la Difesa e la Sicurezza. 

La finalità è stata dar vita ad un incontro tra le Grandi Aziende, le Piccole Medie Imprese (PMI) nazionali ed i principali attori istituzionali relativamente al settore navale, in particolare sulla sicurezza delle infrastrutture critiche sottomarine ed al nascente Polo Nazionale della Subacquea.

Il Generale C.A. Luciano Portolano, Segretario Generale della Difesa e Direttore Nazionale degli Armamenti, ha portato il saluto del Ministro della Difesa Guido Crosetto ed ha aperto la tornata di interventi, sottolineando l’importanza strategica via via assunta dalle infrastrutture sottomarine le quali, anche alla luce dei recenti avvenimenti, richiedono la necessità di sorveglianza, attività di intelligence ed adeguata deterrenza.

Oltre il valore strategico delle opere sottomarine, il Generale Portolano ha indicato il valore economico delle stesse, indispensabili per il Paese (si pensi alle pipelines che trasportano gas, ai cavi per comunicazioni internet) ed ha ricordato l’impatto mediatico ed economico che sono derivati dall’attività di sabotaggio del gasdotto Nord Stream.

Proprio partendo dalla necessità di aumentare in modo esponenziale le capacità di operare in acque profonde, il Generale Portolano ha concluso la sua relazione auspicando che le Forze Armate possano dotarsi in breve tempo di reali capacità operative multidominio (aria, mare, terra, spazio e cyber) in un’ottica sempre più interforze ed interconnessa.

A seguire la prolusione del Generale Portolano vi è stato il discorso del Dott. Carlo Festucci, Segretario Generale AIAD, che ha moderato anche l’incontro, il quale ha sottolineato che il mare deve essere concepito come una nuova frontiera, dal punto di vista economico, politico e sociale, come una vera e propria “Blue Economy” che può e deve essere un volano strategico per il sistema Paese Italia.

Molto importante è stato l’intervento dell’Ammiraglio di Squadra Giuseppe Berutti Bergotto, Sottocapo di Stato Maggiore della Marina Militare che si è soffermato sulla visione strategica ed i programmi di sviluppo della Forza Armata. Fondamentale per l’Amm. Berutti Bergotto è garantire la sicurezza delle linee di comunicazione marittime e degli operatori navali commerciali data l’importanza del traffico navale per l’economia nazionale ed internazionale. In questo quadro è necessario attuare piani di difesa e protezione delle infrastrutture sottomarine e, quindi, adottare una politica di difesa che punti ai domini di superficie e subacqueo, per operare a grandissima profondità con tecnologie allo stato dell’arte.

L’Ammiraglio Berutti Bergotto ha indicato che il nascente Polo Nazionale della Subacquea, oltre essere il riferimento principale per le esigenze nazionali, dovrà esserlo anche per il mercato dell’esportazione.

Il Sottocapo di Stato Maggiore della Marina Militare ha indicato che l’80% dei fondali marini è inesplorati, cifra che aumenta al 97% per quella dei fondali abissali inesplorati.

Parlando delle linee di sviluppo e dei programmi della Marina Militare, l’Amm. Berutti Bergotto ha indicato la necessità di una revisione dottrinale marittima e della lotta antisommergibile in particolare con le opportunità fornite dalla tecnologia dei veicoli autonomi e/o a controllo remoto di superficie e sottomarini.

Nell’ambito della revisione dottrinale marittima il SCSM ha portato come esempio la protezione offerta dalla Marina Militare nell’ambito dell’Operazione Fondali Sicuri ed in occasione della posa dei cavi internet da parte delle navi specializzate di TIM Sparkle per la realizzazione di una dorsale “informatica” sicura che colleghi le isole maggiori alla penisola.

Parlando di nuovi programmi l’Amm. Berutti Bergotto ha parlato della necessità di incrementare il numero di unità attualmente 64 portandolo ad 80 entro il 2040, con 200 tra velivoli ed elicotteri e con 64 veicoli blindati anfibi per le esigenze della Brigata Marina San Marco. A tal fine, la Marina Militare, per prevenire il decadimento delle capacità operative della flotta, prevede di acquistare 35 nuove unità di superficie e quattro sottomarini e richiede stanziamenti pari a 30 mld di euro per il rinnovamento nei prossimi 15-20 anni. A proposito di ciò la MM, ma più in generale la Difesa, richiede la certezza e la stabilità degli investimenti; è stato proposto di rivedere il cd. “Fondone” che prevede l’investimento, accorpando più annualità degli Esercizi Finanziari per ottenere maggiore profondità di manovra economica. La misura si rende necessaria anche per mantenere il primato tecnologico sui diversi competitor mediterranei e nei confronti di quelli che sempre più spesso si affacciano nel nostro bacino.

Con riferimento al settore Underwater, il SCSM ha indicato la necessità di investire nella costruzione di una rete di sensori per la sorveglianza subacquea e della regolamentazione dell’accesso alle attività subacquee al fine di poterle monitorare; a tal fine ha suggerito di attivare un’Autorità Nazionale per il traffico subacqueo.

Infine, ha sottolineato l’opportunità di sviluppare mezzi nel ambito di un hub di sistema marino multidominio, con capacità di ingaggio altamente preciso ed in grado di affrontare bersagli multipli.

Il seguente intervento del Ammiraglio (R.) Roberto Domini, Presidente del CESMAR, si è soffermato  sull’economia marittima, il valore strategico dell’industria nazionale nel contesto geopolitico attuale, sottolineando che l’economia italiana si basa in buona parte dall’afflusso per via marittima di risorse energetiche e materiali da trasformare sottolineando che il 90% del traffico mondiale di merci avviene via mare ed il 98% delle comunicazioni digitali viaggia sotto la superficie marina , mentre il Cavaliere Massimo Ponzellini, Presidente di SEACS, Centro Consulenze strategiche “Giuseppe Bono” ha incentrato l’intervento sulla necessità per l’Italia di mantenere FF.AA. sempre all’altezza pronte ad intervenire in ogni evenienza, militare e civile.

Successivamente, è’ stata la volta di AIAD, con il Presidente Ing. Giuseppe Cossiga, il  Vice Presidente e Presidente Comitato Navale Giammaria Gambacorta e del Presidente del Gruppo di Lavoro della Subacquea Ing. Sergio Cappelletti. Il Presidente Cossiga nell’ambito del ruolo della Federazione a beneficio del Sistema Paese e del Polo Nazionale della Subacquea dal punto di vista industriale ha insistito sulla necessità di svolta multidominio e multiservizi anche per il settore industriale ed ha indicato in AIAD uno strumento facilitatore del dialogo tra le Autorità e le imprese nel nascente Polo Nazionale della Subacquea.

Dopo l’intervento del Com.te Gianmaria Gambacorta sull’Innovazione Tecnologica e Sovranità è stata la volta del Sottosegretario di Stato alla Difesa Mattia Perego di Cremnago  il quale ha incentrato la relazione sulla necessità del dominio Underwater come prospettiva di crescita italiana nel prossimo decennio/ventennio; in questo senso la Politica guarda al mare con grande interesse e ne è la prova la missione del Presidente del Consiglio dei Ministri, On.le Giorgia Meloni in Africa ed India e la missione navale italiana nell’immensa area di assoluto valore strategico dell’Indo Pacifico con gli accordi di partnership stretti con il Giappone anche nell’ambito del programma Global Combat Air Program (GCAP). Per il Sottosegretario Perego il Polo Nazionale della Subacquea “San Bartolomeo” che sarà “varato” il prossimo nove giugno a La Spezia rappresenterà un’eccellenza tecnologica ed avrà enormi prospettive nel settore del Unmanned, la nuova frontiera nel settore.

Ha concluso i contributi AIAD l’Ing. Sergio Cappelletti a proposito della Creazione e composizione del Gruppo di Lavoro della Subacquea, il quale ha chiarito alcuni degli obiettivi specifici che saranno perseguiti, parlando dello sviluppo di tecnologie di base da adattare alle varie esigenze a tutti i sistemi, al fine di contenere i costi ed i tempi di R&D nonché di gestione. L’ing. Cappelletti ha voluto sottolineare il ruolo della MM che supporta le aziende nelle prove delle nuove tecnologie e del finanziamento delle iniziative che è sostenuto dal MinDife. Infine, L’Ing. Cappelletti ha puntualizzato che il settore della subacquea  rappresenta l’eccellenza tecnologica navale ed è il naturale ambito costituito in buona parte dalle PMI italiane che interagiscono con le grandi aziende.

A seguire vi sono stati i contributi dei gruppi industriali Fincantieri, Leonardo, Elettronica e DRASS Galeazzi che hanno concluso la corposa giornata.

Per Fincantieri S.p.A. era presente il Dott. Massimo Debenedetti, Vice Presidente Ricerca e Innovazione, il quale si è soffermato sull’importanza per l’Italia di ottenere, mantenere ed aumentare l’indipendenza, la sovranità tecnologica e l’autonomia strategica nel dominio navale e soprattutto Underwater. A tal fine ha ricordato che la Marina Militare ha in corso il programma di acquisizione di 4+4 sottomarini di ultima generazione U212 NFS. Il Dott. Debenedetti ha sottolineato l’importanza del Polo Nazionale della Subacquea, da creare come un vero e proprio Underwater Network nel quale concentrare tutte le eccellenze italiane del settore, sviluppandone le tecnologie per ottenere nel 2035-2040 il primato anche a livello internazionale. Il Polo Nazionale della Subacquea può diventare l’esempio per altre iniziative del settore industriale e militare ottimizzando così le risorse e gli sforzi industriali in un campo sempre più competitivo e concorrenziale. Inoltre, il Dott. Debenedetti ha ripetuto con forza il concetto già emerso nell’ambito del convegno relativo la necessità di assicurare un carico di lavoro costante nel tempo alla cantieristica, nonché l’importanza di una crescita esponenziale delle capacità nazionali nel settore della costruzione dei sottomarini oggi ancora limitata rispetto alla dipendenza dall’estero.

Per Leonardo S.p.A. ha partecipato il Dott. Tommaso Pani, Chief Commercial Office, Senior Vice President-Marketing e Campagne Strategiche Italia, che ha ricordato come Leonardo sia da sempre un partner strategico della Marina Militare e che sta sviluppando e fornendo alla Forza Armata tecnologie sempre più sofisticate per permetterle di operare in scenari multidominio. Il Dott. Pani ha rammentato che nel settore della guerra antisommergibile Leonardo produce gli elicotteri navali AW101, AW159, NH90 NFH ed ha in fase di sviluppo il velivolo da pattugliamento marittimo e per la lotta antisommergibile/contrasto di superficie MPA su base MC-27J Pretorian nonché produce con WASS i siluri leggeri MU90 e A244/S nonché i siluri pesanti Black Shark. Per quanto riguarda il programma U212 NFS i sottomarini saranno dotati di una versione appositamente derivata del CMS Athena. Infine, il Dott. Pani ha indicato che Leonardo ha il massimo interesse a partecipare al Polo Nazionale della Subacquea al quale apporterà tutte le risorse necessarie ed ha indicato che con i Leonardo LABS fondati nel 2020 il Gruppo sta investendo risorse proprie nei principali settori di ricerca tecnologica, per mantenere la company ai massimi livelli in un’era di profonda trasformazione.

Per Elettronica S.p.A.  ha partecipato il Dott. Enrico Colantoni, Senior Sales Manager il quale ha rammentato alla platea che da 70 anni la società è a fianco della Marina Militare con prodotti altamente tecnologici. Per il programma U212 NFS Elettronica fornirà il sofisticato sistema RESM, sviluppato in collaborazione con la Marina Militare nell’arco di un biennio. Nell’ambito del settori navali ed underwater Elettronica sta lavorando allo sviluppo di sistemi di trasmissione dati e comunicazione sicura nello scenario multidominio (spazio, cielo, terra, mare, subacqueo, ed ovviamente cyber) con l’obiettivo di creare una rete resiliente ed in grado di interconnettere piattaforme che operano in aria, sulla superficie e sotto la superficie del mare costituendo un vero e proprio network.

Infine, per Drass Galeazzi Srl è intervenuto l’Ing. Sergio Cappelletti, Presidente e Amm.re Delegato il quale ha sottolineato, stante le limitazioni dei sistemi sonar, l’opportunità di ricorrere a sciame di veicoli unmanned sia di superficie che sottomarini per poter coprire e mappare grandi superficie marine. Inoltre, Drass Galeazzi ha individuato una serie di interessanti sviluppi come ad esempio lo sfruttamento delle profondità marine sia come risorse minerarie (tra cui le sempre più strategiche cd. terre rare), idrocarburi e gas, nonché per usi agricoli (la coltivazione di alghe sia per fini alimentari che per necessità di contrastare l’inquinamento ambientale) ma anche turistici perché i fondali sono pressoché inesplorati e come lo Spazio rappresentano la nuova sfida; Drass sta studiando robot in grado di operare a grandi profondità, che ricorrono anche ad algoritmi di intelligenza artificiali per ottenere la precisione assoluta per la conoscenza dei fondali. Drass Galeazzi dal punto di vista militare punta allo sviluppo di una nuova generazione di effettori di diametro più piccolo (fino a 250 mm) rispetto a quelli oggi in uso per permetterne l’impiego da parte di USV, AUSV, UUV ed AUUV di dimensioni ridotte che possono aumentare in modo esponenziale le capacità di difesa antisommergibile lavorando in rete con le unità di superficie, i centri di comandi a terra e piattaforme aeree.  E’ ovvio che l’entrata in servizio dei nuovi veicoli di superficie e sottomarini sia a controllo remoto che autonomo richiederà una profonda revisione dottrinale della guerra marittima in generale.

Infine, a margine del convegno l’Ing. Giuseppe Cossiga ed il Dott. Festucci si sono intrattenuti con la stampa specializzata di settore ed hanno ribadito la assoluta necessità di cogliere l’opportunità di investire nella Blue Economy, di “fare squadra o sistema” per intercettare i fondi che la Commissione Europea sta allocando ed il bisogno di stipulare accordi con gli altri Paesi limitrofi al fine di costituire una vera e propria rete di sorveglianza sovranazionale delle infrastrutture sottomarine strategiche.

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