Cooperazione tra Atene e Kiev nel settore degli Unmanned Surface Vessels

Nell’ambito degli accordi stipulati tra il Presidente ucraino  Volodymyr 
Zelensky ed il Primo Ministro greco Kyriakos Mitsotakis vi è quello relativo la cooperazione tra i due Paesi nel settore degli Unmanned Surface Vessels (USVs).

E’ noto che l’Ucraina ha sviluppato un enorme bagaglio tecnologico ed operativo nel settore dei sistemi a pilotaggio remoto, soprattutto nel dominio aereo ed in quello navale.

In quest’ultimo dominio l’Ucraina ha ottenuto risultati inimmaginabili fino a pochi anni fa, riuscendo a bloccare l’operatività della Flotta russa del Mar Nero impiegando USV d’attacco e missili antinave, tra cui i Neptune di produzione nazionale.

Gli USV sono stati più volte impiegati con successo, cogliendo di sorpresa le navi russe, in diversi casi affondandole ed in altri danneggiandole più o meno pesantemente.

Gli Ucraini hanno dimostrato parecchia fantasia, impiegando tali USV anche per ingaggiare ed abbattere elicotteri e, perfino, caccia bombardieri russi con missili aria-aria adattati, per lanciare loitering munitions e droni amati allungando il raggio d’azione, con lanciarazzi per bombardamenti controcosta, oltre che per eseguire compiti di intelligence, sorveglianza e ricognizione (ISR) e minamento.

Inoltre, in più occasioni gli Ucraini hanno lanciato USV imbottiti di alto esplosivo contro i piloni che sostengono il ponte di Kerch, un viadotto stradale e ferroviario che unisce la Crimea alla penisola di Taman, per interrompere il transito di veicoli e treni.

Per Atene la collaborazione in questo settore con Kiev assume un vero e proprio valore strategico perché le consente di recuperare il terreno perso nei confronti della Turchia che ha già sviluppato ed ha in produzione diversi modelli di USV, incrementando il numero di unità (sia pure a controllo remoto od autonomo) disponibili nei settori più delicati ed esposti nel Mar Egeo orientale, costituendo un vero e proprio moltiplicatore di forze.

C’è da dire che l’Ucraina è una vera e propria fucina nel settore dei sistemi a pilotaggio remoto ed autonomo; l’innovazione tecnologica ed operativa è continua; si parla di novità sviluppate e testate operativamente (il più delle volte con successo) in meno di un mese od anche meno anche per controbattere a quanto messo in campo della Russia, anch’essa attivissima nel settore.

Inoltre, per la Grecia questa collaborazione apre la strada della costruzione navale su larga scala, non solo per le esigenze interne e per quelle ucraine, ma anche per il mercato export con prodotti testati sul campo o che ne derivano strettamente.

L’idea è quella di affinare la tecnologia ucraina nelle piattaforme USV dotandole di sensori sviluppati dall’industria greca; se la collaborazione avrà successo è prevedibile un suo ampliamento anche al settore degli Unmanned Underwater Vessels (UUVs)

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