Warning: Cannot modify header information - headers already sent by (output started at /var/www/html/wp-content/themes/generatepress-child/functions.php:1) in /var/www/html/wp-includes/feed-rss2.php on line 8 General Atomics – Ares Osservatorio Difesa https://staging.aresdifesa.it Il tuo portale mondo della Difesa Tue, 12 May 2026 22:59:53 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=7.0.1 https://aresdifesa.it/wp-content/uploads/2021/06/cropped-AresLogo-32x32.jpg General Atomics – Ares Osservatorio Difesa https://staging.aresdifesa.it 32 32 Incidente di volo per lo YFQ-42A https://staging.aresdifesa.it/incidente-di-volo-per-lo-yfq-42a/ Wed, 08 Apr 2026 06:00:00 +0000 https://aresdifesa.it/?p=66510 Leggi tutto]]> General Atomics Aeronautical Systems, Inc. (GA-ASI) ha comunicato che un aereo da combattimento collaborativo (CCA) YFQ-42A “Dark Merlin”, utilizzato come piattaforma di prova, ha subito un incidente dopo l’avvenuto decollo da un aeroporto di proprietà dell’azienda nel deserto della California, lunedì 06 aprile intorno alle 13:00 ora del Pacifico.

GA-ASI ha specificato che non vi sono stati feriti a causa dell’incidente. Le operazioni di collaudo in volo sono state temporaneamente sospese per precauzione per capire i motivi dell’evento.

Infatti, l’azienda sta valutando le condizioni del velivolo YFQ-42A ed ha avviato un’indagine per stabilire la causa principale dell’incidente.

GA-ASI segur una rigorosa procedura di indagine per comprendere esattamente cosa sia accaduto, e al momento la priorità è raccogliere dati e trarre insegnamenti da questo incidente.

L’aeromobile è uno dei diversi esemplari di YFQ-42A Collaborative Combat Aircraft (CCA) rappresentativi della produzione, attualmente in fase di maturazione tecnica e riduzione del rischio nell’ambito del programma in corso per l’US Air Force.

I velivoli YFQ-42A effettuano voli regolari presso strutture di proprietà dell’azienda nell’ambito del loro programma di test e di valutazione operativa.

Le operazioni di volo riprenderanno quando ritenuto opportuno a conclusione dell’indagine in corso.

Caratteristiche del YFQ-42A

Il Dark Merlin ha una lunghezza di circa 11 metri, un’apertura alare di 9 metri e un’altezza di 3 metri.

Il velivolo è propulso da un singolo motore turbogetto ad alta spinta che gli permette di raggiungere la velocità di Mach 1, con una velocità di crociera subonica elevata, tangenza operativa superiore i 13.000 metri ed un raggio d’azione di circa 1.500 km o 6-8 ore di volo.

L’YFQ-42A è in grado di trasportare fino a 1.500 kg di carico utile (payload) con una stiva interna progettata espressamente per trasportare armi per mantenere il profilo stealth; il velivolo per missioni di superiorità aerea può essere armato con due missili aria-aria AIM-120 AMRAAM.

Il drone CCA di GA-ASI può essere equipaggiato con un radar AESA, sistemi elettro-ottici/infrarossi (EO/IR) e sensori passivi per la guerra elettronica. 

Per eseguire la missione l’YFQ-42A ricorre a software avanzati di Intelligenza Artificiale (AI) che gli permettono di eseguire decolli, atterraggi e manovre di combattimento in modo semi-autonomo o sotto il controllo di un pilota umano a bordo di un caccia bombardiere o da terra.

Teaming e non solo

L’YFQ-42A è stato progettato per operare in formazione con caccia di quinta generazioni con piloti umani come l’F-35 Lightning II e l’F-22 Raptor e nel prossimo futuro il Boeing F-47 di sesta generazione, agendo come sensore avanzato o piattaforma di lancio missilistica aggiuntiva od ancora come piattaforma di armi per missioni di penetrazione in sistemi di difesa multistrato.

Oltre che come Collaborative Combat Aircraft, l’YFQ-42A è pensato per operare singolarmente od in sciame con altri velivoli simili ampliando la capacità dell’USAF di generare missioni ed aumentando in modo esponenziale le piattaforme avanzate da combattimento disponibili, ricorrendo a velivoli a basso costo e replicabili su larga scala in tempi brevi.

Fonte e foto credit @General Atomics Aeronautical Systems, Inc. (GA-ASI)

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Armamenti avanzati per lo MQ-9B https://staging.aresdifesa.it/armamenti-avanzati-per-lo-mq-9b/ Wed, 25 Feb 2026 14:00:00 +0000 https://aresdifesa.it/?p=65324 Leggi tutto]]> Negli Stati Uniti la General Atomics Aeronautical Systems, Inc. (GA-ASI) sta lavorando per aggiungere armi stand-off a lungo raggio ai droni MQ-9B SkyGuardian e SeaGuardian.

Infatti, la domanda per velivoli a pilotaggio remoto in grado di colpire bersagli a lungo raggio è in crescita, specialmente nel Pacifico occidentale.

A tal scopo gli ingegneri di GA-ASI stanno adattando il carico utile ed altre caratteristiche dell’MQ-9B per supportare la nuova generazione di armi di precisione in modo da espandere le missioni degli SkyGuardian e SeaGuardin, già dotati di grande capacità di carico utile.

GA-ASI è fiduciosa nella capacità dell’MQ-9B di trasportare armi a lungo raggio, lavorando su diversi aspetti tecnici.

La società aeronautica prevede l’integrazione di missili come i Lockheed Martin Joint Air-to-Surface Standoff Missile (JASSM) e Long-Range Anti-Ship Missile (LRASM), nonché il Joint Strike Missile cooprodotto da Kongsberg e Raytheon (RTX Corporation).

L’integrazione di questi sistemi d’arma a lunga portata avverrà in tempi rapidi; infatti, GA-ASI prevede di iniziare le prove di volo dell’MQ-9B con questi armamenti già a partire da quest’anno,

Uno scenario tipico di missione prevede il decollo da basi remote nel Pacifico, seguendo ordini specifici, per contrastare da lunga distanza i movimenti navali nemici, una volta individuati ed accertata la pericolosità.

L’MQ-9B nelle diverse versioni SkyGuardian (con la sottoversione Protector RG Mk1 della Royal Air Force) e SeaGuardian è già in fornitura a diversi Paesi ed è stato più volte impiegato in esercitazioni da parte della US Navy anche per compiti di contrasto antisommergibile, rilasciando boe acustiche e sonar; GA-ASI sta sviluppando anche la capacità di trasporto e rilascio di siluri leggeri, tipicamente lo Mk 50 LWT.

Fonte ed immagine credit @General Atomics Aeronautical Systems, Inc, (GA-ASI)

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Intercettazione aerea autonoma per lo MQ-20 Avenger di GA-ASI https://staging.aresdifesa.it/intercettazione-aerea-autonoma-per-lo-mq-20-avenger-di-ga-asi/ Tue, 20 Jan 2026 11:00:00 +0000 https://aresdifesa.it/?p=64357 Leggi tutto]]> Negli Stati Uniti la General Atomics Aeronautical Systems, Inc. (GA-ASI) ha annunciato che il suo drone da combattimento MQ-20 Avenger ha completato un volo autonomo da San Diego, effettuando un’intercettazione aerea in tempo reale contro un velivolo avversario.

Questo test, finanziato internamente da GA-ASI, ha dimostrato le capacità autonome del drone, che ha pianificato e gestito la missione con l’apporto di un minimo intervento umano. Tale dimostrazione ha evidenziato l’evoluzione raggiunta dall’autonomia consentita dall’intelligenza artificiale (AI) nei velivoli da combattimento di nuova generazione.

L’impiego di un’interfaccia dedicata HMI

Durante il volo, la missione è stata pianificata attraverso un’interfaccia dedicata uomo-macchina (HMI) ed è stata eseguita dal MQ-20 grazie ad un software di autonomia di ultimo tipo rilasciato dall’autorità governativa.

L’Avenger nel corso della dimostrazione ha volato nello spazio aereo assegnato, dando dimostrazione di saper riconoscere e rispettare le aerovie riservate al traffico civile evitandole.

La prova si è concentrata sull’utilizzo di un sensore IRST (Infra-Red Search and Track) fornito da Anduril Industries per la rilevazione passiva di un bersaglio aereo, dimostrando la capacità del sistema di calcolare una rotta e simulare un attacco al bersaglio.

Caratteristiche del MQ-20 Avenger

Lo MQ-20 Avenger è un velivolo senza pilota progettato da GA-ASI in grado di volare ad alta velocità e con basso impatto sonoro.

Il velivolo può volare a 740 km/h ad altitudini superiori ai 15.000 metri e ha un’autonomia di oltre 20 ore.

Il sistema è in grado di trasportare oltre una tonnellata di armi e sensori, posizionandosi come un velivolo da combattimento di Gruppo 5.

Impiego del MQ-20 per lo sviluppo del CCA della US Air Force

Negli ultimi anni, l’MQ-20 è stato utilizzato come piattaforma per lo sviluppo dell’iniziativa Collaborative Combat Aircraft (CCA) della US Air Force.

Le prove recenti hanno dimostrato che i velivoli autonomi possono migliorare le campagne aeree future, consentendo l’esecuzione di manovre più complesse e riducendo il carico di lavoro per i piloti a terra.

Inoltre, la prova conclusa con successo riflette l’importanza dell’autonomia di missione in operazioni aria-aria, rendendo le flotte aeree nel futuro sempre più efficienti e pronte per il combattimento.

Fonte e foto credit @General Atomics Aeronautical Systems Inc. (GA-ASI)

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La versione AEW del MQ-9B volerà nel 2026 https://staging.aresdifesa.it/la-versione-aew-del-mq9b-volera-nel-2026/ Tue, 18 Nov 2025 16:00:00 +0000 https://aresdifesa.it/?p=62627 Leggi tutto]]> A seguito dell’avvio della collaborazione tra General Atomics Aeronautical Systems Inc. (GA-ASI) e Saab per lo sviluppo di una versione per sorveglianza radar ed allarme precoce (Airborne Early Warning o AEW) del MQ-9B, le due società hanno annunciato che tale versione AEW dell’UAS volerà già nel corso del prossimo anno.

In particolare GA-ASI impiegherà un MQ-9B che sarà equipaggiato con il modulo AEW fornito da Saab; la dimostrazione sarà effettuata presso  la struttura operativa di volo Desert Horizon di GA-ASI sita nella California meridionale.

L’MQ-9B dotato di suite EW sarà offerto per assicurare una sorveglianza aerea persistente sulla terraferma o sul mare e, in particolare, sarà proposto per l’adozione da parte delle Marine che dispongono di unità dotate di ponti di volo di adeguate dimensioni per l’impiego imbarcato.

Secondo GA-ASI e Saab la soluzione MQ-9B AEW permetterà un rilevamento in quota fondamentale per la difesa da munizioni aeree tattiche, missili guidati, droni, caccia e bombardieri ed altre minacce, migliorando le consapevolezza situazionale e garantendo il monitoraggio continuo delle aree designate.

Inoltre, la disponibilità operativa per un UAS a media quota e lunga autonomia è la più elevata tra tutti i velivoli militari e, in quanto piattaforma senza pilota, i suoi equipaggi non sono esposti a pericoli.

Fonte General Atomics Aeronautical Systems Inc. (GA-ASI)

Immagine credit @Saab

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Il Railgun di General Atomics Electromagnetic Systems https://staging.aresdifesa.it/il-railgun-di-general-atomics-electromagnetic-systems/ Wed, 29 Oct 2025 14:00:00 +0000 https://aresdifesa.it/?p=62030 Leggi tutto]]> Negli Stati Uniti la General Atomics Electromagnetic Systems (GA-EMS) ha recentemente presentato il suo sistema Railgun alla conferenza annuale AUSA ,l’Associazione dell’Esercito degli Stati Uniti a Washington, D.C.

La presentazione del Railgun ha destato scalpore poiché i programmi Railgun della US Navy e dell’US Army sono stati cancellati nel 2021, a seguito di cicli di prove e sperimentazioni non particolarmente convincenti.

La possibile adozione nell’ambito del Golden Dome

Noncurante di quanto accaduto, GA-EMS continua a sviluppare il suo sistema Railgun e ne prospetta nuovi impieghi innovati nella difesa aerea e missilistica.

Infatti, GA-EMS ha offerto il suo Railgun nell’ambito dell’iniziativa Golden Dome voluta dal Presidente Donald Trump, volta a rafforzare le difese statunitensi dalle minacce missilistiche e da quelle portate dai sistemi a pilotaggio remoto di tipo avanzato, con lo sviluppo di nuove tecnologie.

Capacità del Railgun

Secondo GA-EMS il Railgun presenta il vantaggio di un’altissima velocità iniziale dei proiettili al tugsteno connessa alla capacità di attacco a lungo raggio entrambe ideali per compiti di difesa aerea e missilistica (missili balistici e da crociera), soprattutto nella fase terminale degli attacchi missilistici, quella maggiormente critica per i sistemi di difesa.

Il Railgun, sostiene GA-EMS, sarebbe in grado di sparare proiettili che possono raggiungere una velocità fino a Mach 6; è prevista la possibilità di variare la capacità di energia del propellente per rendere idoneo il proiettile a contrastare in modo ottimale i vari tipi di minaccia.

I limiti attuali dei Railgun

I principali problemi legati alla tecnologia Railgun sono legati ai picchi di energia necessari per il funzionamento e la precoce usura della canna a rotaia impiegata.

Tali complessità finora hanno frenato l’adozione operativa di sistemi d’artiglieria elettromagnetici, non essendo stata giudicata matura la tecnologia per gli impieghi operativi.

Fonte ed immagine credit @ General Atomics Electromagnetic Systems (GAES)

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GA-ASI selezionata dalla US Navy per supportare la progettazione del CCA https://staging.aresdifesa.it/ga-asi-selezionata-dalla-us-navy-per-supportare-la-progettazione-del-cca/ Sat, 18 Oct 2025 12:00:00 +0000 https://aresdifesa.it/?p=61774 Leggi tutto]]> Negli Stati Uniti la General Atomics Aeronautical Systems Inc. (GA-ASI) ha comunicato di essere stata incaricata dalla US Navy di sviluppare progetti concettuali per un aereo da combattimento collaborativo (CCA) a supporto dello Stormo aereo delle portaerei del futuro.

GA-ASI è stata selezionata per lavorare sui progetti CCA della US Navy, enfatizzando un approccio modulare alla selezione della piattaforma, in grado di essere rapidamente riconfigurata ed aggiornata per soddisfare i mutevoli requisiti di missione, comprese le operazioni su e da portaerei.

Mutazione nella strategia di acquisizione

L’approccio di GA-ASI supporta la rivoluzionaria strategia di acquisizione della US Navy, basata su acquisti più piccoli e frequenti che consentono un rapido inserimento tecnologico, anziché i tradizionali programmi a lungo ciclo di vita.

Il contratto di GA-ASI per il Navy CCA segue la sua selezione per progettare e realizzare il primo CCA della US Air Force, lo YFQ-42A.

Velivolo da combattimento senza pilota rappresentativo della produzione, lo YFQ-42A è stato il primo CCA dell’USAF ad iniziare i test di volo ad agosto, un altro traguardo storico per l’azienda.

Il Collaborative Combat Aircraft (CCA)

I CCA saranno caccia a reazione semi-autonomi altamente capaci per integrare e potenziare i tradizionali velivoli da combattimento a pilotaggio umano.

Prodotti in grandi quantità a costi relativamente bassi, consentiranno ai comandanti di spostare il rischio dagli equipaggi umani, potenziare le capacità di rilevamento e altre capacità delle formazioni aeree tradizionali, aumentare la letalità dello Stormo e massimizzare la flessibilità operativa a tutti i livelli.

Il programma CCA della US Navy

Il progetto CCA della US Navy metterà in risalto il coordinamento senza soluzione di continuità tra caccia con equipaggio, veicoli senza equipaggio e piattaforme di supporto, accogliendo profili di rischio elevati e riducendo i rischi per le piattaforme con equipaggio.

Il CCA supporterà e migliorerà i velvoli di quarta e quinta generazione e integrerà gli aerei di sesta generazione e, infine, massimizzerà la flessibilità operativa, l’efficienza dei costi e l’efficacia della missione.

Fonte ed immagine credit @GA-ASI

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Il Reaper lancia la Switchblade 600 https://staging.aresdifesa.it/il-reaper-lancia-la-switchblade-600/ Tue, 16 Sep 2025 07:00:00 +0000 https://aresdifesa.it/?p=60918 Leggi tutto]]> Negli Stati Uniti la General Atomics Aeronautical Systems, Inc. (GA-ASI) ha annunciato di aver collaborato con la AeroVironment (“AV”) alla integrazione ed al lancio aereo della munizione vagante (Loitering Munition) Switchblade 600 da un sistema aereo senza pilota (UAS) MQ-9A Block 5 Reaper.

Le prove si sono svolte nell’ultima decade del mese di luglio scorso presso il poligono di prova di Yuma dell’ US Army.

Prima d’allora non era mai stata lanciata una Switchblade 600 da parte da un velivolo senza pilota; il test, svolto da GA-ASI ed AV ha rappresentato una novità assoluta.

Prospettive di impiego

L’impiego della Switchblade da parte del MQ-9A consente al Reaper di operare ad una distanza maggiore dai sistemi di difesa aerea avversari e, al contempo, di aumentare il raggio d’azione della SB600, con ovvi benefici operativi.

L’integrazione e le prove di lancio

Le prove hanno visto i team di GA-ASI ed AV lavorare congiuntamente prima all’integrazione dei due sistemi e, successivamente, effettuare i lanci di prova.

Infatti, dopo aver provveduto ad integrare con successo la SB600 con l’MQ-9A, il team congiunto ha eseguito il lancio di due LM da parte del Reaper: una con una testata inerte e l’altra con una testata ad alto esplosivo.

Avvenuto il lancio, il team ha trasferito il controllo della Switchblade da un utente nella stazione di controllo a terra dell’MQ-9A ad un utente a terra più vicino alla area operativa, dimostrando la piena capacità del sistema d’arma di transitare senza problemi sotto il controllo di diversi operatori nel corso della stessa missione.

Caratteristiche della Switchblade 600

La Switchblade SB600 è una loitering munition che, in versione lanciata da terra, ha una persistenza di volo di oltre 40 muniti ed il raggio di controllo operativo da parte della stazione di comando è di oltre 40 chilometri.

Questa loitering munition è caratterizzata dall’essere dotata di un’ottica diurna estremamente precisa e da una termo camera per eseguire operazioni notturne o con visibilità ridotta.

La munizione è dotata di una testata perforante studiata per ottenere la distruzione di veicoli corazzati pesanti, compresi i carri armati, e per colpire bersagli particolarmente protetti.

In versione lanciata da terra la Switchblade 600 ha un peso completo (munizione, contenitore lanciatore più FCS o sistema di controllo del tiro) di 54,4 kg.

La SB600 raggiunge una velocità di crociera di 61 nodi e di attacco finale sul bersaglio di 100 nodi.

Fonte e foto credit @General Atomics Aeronautical Systems, Inc. (GA-ASI)

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Contratto per gli MQ-9 https://staging.aresdifesa.it/contratto-per-gli-mq9/ Sat, 13 Sep 2025 11:00:00 +0000 https://aresdifesa.it/?p=60850 Leggi tutto]]> Negli Stati Uniti l’Air Force Life Cycle Management Center, con sede presso la Wright Patterson Air Force Base in Ohio, ha assegnato alla General Atomics Aeronautical Systems Inc. (GA-ASI) un contratto a tempo e quantità indefinita (IDIQ) del valore complessivo di 14 miliardi di dollari per il supporto dell’attività MQ-9.

Il contratto appena aggiudicato prevede lo sviluppo, l’approvvigionamento, l’ammodernamento, la manutenzione e qualsiasi altra attività correlata alla piattaforma MQ-9.

Le attività previste da questo contratto saranno eseguite presso gli impianti di GA-ASI a Poway in California, e si prevede che i lavori avranno termine entro il 31 dicembre 2031.

Tale contratto prevede vendite militari all’estero (FMS) a favore dell’India e di potenziali futuri clienti FMS della piattaforma MQ-9.

Attualmente, GA-ASI produce lo MQ-9B nelle versioni SkyGuardian declinata per missioni ISR/ISTAR e di attacco di precisione ed il SeaGuardian destinato alla missione di pattugliamento aeronavale ed al concorso alla lotta antisommergibile; alla famiglia appartiene anche lo MQ-9B STOL in grado di di operare da basi avanzate semi preparate o da navi con ponti di volo di grandi dimensioni.

GA-ASI ha stretto accordi con altri costruttori, come ad esempio Saab, per offrire versioni del MQ-9B per compiti speciali come quello di velivolo per sorveglianza radar ed allarme precoce (AEW) o per guerra elettronica.

Fonte US Department of War (US DoW)

Foto credit @General Atomics Aeronautical Systems Inc. (GA-ASI)

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MQ-9B SeaGuardian in configurazione ASW presentato presso la NAS di Whidbey Island https://staging.aresdifesa.it/mq9b-seaguardian-in-configurazione-asw-presentato-presso-la-nas-di-whidbey-island/ Mon, 08 Sep 2025 11:00:00 +0000 https://aresdifesa.it/?p=60749 Leggi tutto]]> In occasione della Open House dello scorso 23 agosto presso la base aeronavale di Whidbey Island (NASWI), Washington, General Atomics Aeronautical Systems Inc. (GA-ASI) ha portati un sistema aereo senza pilota (UAS) MQ-9B SeaGuardian configurato per la guerra antisommergibile (ASW).

Grazie al suo avanzato sistema di rilevamento ed elusione anti collisione integrato, l’MQ-9B è stato in grado di decollare dalla sua base di volo vicino a Palmdale, in California, e raggiungere Whidbey Island senza le consuete manovre speciali richieste per i droni.

Di fatto, l’MQ-9B SeaGuardian è stato in grado di operare nello spazio aereo nazionale statunitense come qualsiasi altro velivolo pilotato, condotto da remoto dal personale di GA-ASI tramite collegamento satellitare.  

Oltre a dimostrare i carichi utili ASW del velivolo, GA-ASI ha potuto dimostrare la capacità di atterraggio e decollo autonomi e mettere in mostra i pacchetti di intelligence dei segnali e radar marittimi di bordo.

Inoltre, l’MQ-9B SeaGuardian è stato configurato con piloni di attacco aggiuntivi per esibire la sua capacità di trasporto esterno, comprese più stazioni a supporto di vari carichi utili e sistemi d’arma.

Fonte e foto credit @General Atomics Aeronautical Systems Inc. (GA-ASI)

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Prove di volo collaborativo del YFQ-42A https://staging.aresdifesa.it/prove-di-volo-collaborativo-del-yfq-42a/ Tue, 02 Sep 2025 15:00:00 +0000 https://aresdifesa.it/?p=60656 Leggi tutto]]> Negli Stati Uniti la General Atomics Aeronautical Systems Inc. (GA-ASI) ha annunciato che il velivolo da combattimento collaborativo YFQ-42A ha in corso prove di volo in teaming con velivoli della US Air Force.

L’importante risultato raggiunto è il proseguimento del rapido sviluppo da parte di GA-ASI di nuove piattaforme a reazione senza equipaggio per ottenere il dominio aereo, progettate per una produzione rapida, in grandi quantità e, aspetto non secondario, ad un prezzo accessibile.

L’innovativo YFQ-42A

L’YFQ-42A è il nuovissimo jet senza equipaggio realizzato da GA-ASI, focalizzato sul funzionamento semi-autonomo aria-aria.

Ricorrendo all’ingegneria digitale all’avanguardia basata su modelli, GA-ASI è stata in grado di accelerare i suoi tempi ottimizzando al contempo le capacità di dominio aereo.

Il nucleo di autonomia di intelligenza artificiale (AI) dell’YFQ-42 è stato addestrato in oltre cinque anni di test di volo utilizzando l’MQ-20 Avenger a reazione di GA-ASI, un velivolo unico nel suo genere.

In breve, l0 YFQ-42A fornisce capacità di combattimento, massa accessibile, ad un costo inferiore ed in una tempistica rilevante per la minaccia.

Le capacità integrate di un jet senza equipaggio stealth, focalizzato sul funzionamento aria-aria, combinate con un nucleo di autonomia basato su intelligenza artificiale, sono in grado di offrire un vantaggio decisivo nei combattimenti futuri alla USAF.

Il programma Collaborative Combat Aircraft (CCA) della US Air Force

Il programma GA-ASI si è concentrato non solo sull’innovazione del YFQ-42 ma anche sulla creazione di un ambiente di produzione ad alta velocità che permetta alla USAF di raggiungere l’obiettivo di produrre oltre 1.000 Collaborative Combat Aircraft (CCA) in tempi rapidi come previsto dal programma.

Le prove a terra dello YFQ-42A sono iniziate lo scorso mese di maggio in vista dei primi test di volo svolti quest’estate.

Il programma CCA ha come obiettivo lo sviluppo di una famiglia di veicoli aerei senza pilota per cooperare con velivoli con equipaggio, riducendo i rischi per i piloti, con funzioni di supporto.

Nel ambito dell’iniziativa CCA l’USAF, a seguito della presentazioni di progetti e proposte, ha proceduto a selezionare due soluzioni, l’YFQ-44 “Fury” di Anduril ed il YFQ-42A di General Atomics Aeronautical Systems Inc.

Tali velivoli sono progettati per potenziare i caccia con equipaggio, come l’F-22 Raptor, l’F-35 Lightning II e l’F-47, il Next Generation Air Dominance (NGAD), nelle missioni di superiorità aerea attraverso la combinazione di velivoli con equipaggio e velivoli senza pilota (MUM-T).

Fonte e foto credit @General Atomics Aeronautical Systems Inc. (GA-ASI)

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