Fusione tra F-X e Tempest in arrivo?

La notissima agenzia di stampa Reuters riporta la notizia che a breve, forse proprio in occasione del prossimo salone aeronautico di Farnborough che si terrà dal 18 al 22 luglio, potrebbe essere annunciata una svolta “clamorosa”, relativa alla fusione dei programmi F-X portato avanti dal Giappone e Tempest capeggiato dal Regno Unito al quale partecipano a vario titolo Italia e Svezia.

Questa importantissima novità significherebbe che il programma Tempest acquisirebbe una dimensione mondiale con il Giappone come partner dell’impresa.

Al programma F-X partecipano, a vario titolo, tutte le principali industrie aerospaziali nipponiche con Mitsubishi Heavy Industries quale capofila nonché industrie statunitensi che forniscono assistenza nel settore dei materiali stealth e BAE Systems con Rolls Royce, quest’ultima per l’apparato di propulsione.

Il Governo Giapponese aveva siglato un accordo con il Governo del Regno Unito per consentire alle industrie britanniche di partecipare al programma F-X.

Successivamente, era stato annunciato che le tecnologie sviluppate dall’industria britannica per il programma F-X avrebbero trovato impiego anche nel programma Tempest.

Il programma F-X è volto a realizzare in un primo tempo un velivolo pilotato di 6a generazione che in una seconda fase potrà cooperare con UAS/UCAV “Loyal Wingman”, velivoli che saranno controllati dal caccia e che permetteranno di aumentare la capacità operativa del F-X: questi Loyal Wingman faranno ampio ricorso agli algoritmi di Intelligenza Artificiale sviluppati in Giappone che permetteranno loro di operare anche da soli od in sciami, oltre in formazione con i velivoli pilotati. La terza fase del programma F-X prevede la realizzazione di una versione pilotata da remoto del F-X.

Con la fusione dei programmi sarà interessante vedere come saranno ripartite le quote del programma e che ruolo avranno le industrie italiane capeggiate da Leonardo e quella svedese (principalmente Saab).

C’è da dire che la Japan Air Self-Defense Force in questo ultimo triennio ha imbastito rapporti sempre più stretti con la Royal Air Force e con l’Aeronautica Militare Italiana, in programmi di collaborazione tecnico-operativa e d’addestramento; velivoli e piloti giapponesi sono divenuti frequentatori abituali dei cieli mediterranei ed europei. Inoltre, JASDF e RAF collaborano con le industrie per una versione del Meteor dotata di radar AESA miniaturizzato messo a punto dall’industria elettronica giapponese, versione che sarà impiegata dai caccia giapponese ed in prospettiva anche da quelli britannici.

Di certo, con tale fusione il programma F-X/Tempest acquisirebbe maggiore credibilità tecnico e finanziaria con numeri di velivoli da realizzare decisamente più consistenti; tutto questo a fronte del concorrente programma FCAS/SCAF destinato a dar vita ad un NGF che si dibatte in problemi di partnership tra industrie francesi e tedesche sempre più acuti che ne stanno provocando il collasso.

Immagini Leonardo e Ministero della Difesa Giapponese

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