Guinea Bissau in ebollizione

Dal Paese dell’Africa Occidentale giungono notizie di un presunto tentativo di golpe sventato nell’imminenza delle elezioni legislative e presidenziali.

Forze armate leali al Presidente Umaro Sissoco Embalò avrebbero stroncato un tentativo di golpe; diversi alti ufficiali tra cui il Generale  Dahaba Nawalna sarebbero stati arrestati.

Il prossimo 23 novembre nel Paese si terranno le elezioni legislative e presidenziali già boicottate dalle opposizioni che non riconoscono la legittimità del Presidente Umaro Sissoco Embalo.

Peraltro, l’esito di queste elezioni sembra scontato con la riconferma dell’attuale Presidente anche perché le opposizioni sono state pesantemente represse con una serie di arresti e con minacce.

Embalò è in carica dal 2020; nel 2023 sono iniziati i problemi con la vittoria elettorale della coalizione di opposizione ottenuta nella tornata per le consultazioni politiche, risultato che ha portato grosse frizioni tra i vincitori e l’attuale Presidente.

C’è contrasto sulla durata del mandato presidenziale e lo stesso Embalò che in un primo tempo aveva annunciato di non volersi ricandidare ha cambiato opinione e ha deciso di ripresentarsi, inasprendo ancora di più i rapporti con le opposizionim

I problemi della Guinea Bissau non sono solo interni ma anche con i vicini Paesi limitrofi; una missione organizzata da questi Paesi per mediare e conciliare le parti ha dovuto abbandonare precipitosamente la capitale Bissau a causa dell’ostilità del Presidente Embalò che minacciava arresti ed espulsioni per i componenti della delegazione.

La Guinea Bissau ex colonia portoghese ha una storia parecchia tormentata; dal 1974, allorquando divenne riconosciuta indipendente a livello internazionale, si sono registrati quattro colpi di stato andati a buon fine e diciassette tentativi falliti, più un’alternanza di governi e presidenti che non ha mai assicurato lunga stabilità al Paese.

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