La Difesa Argentina ha rinunciato al momento ad immettere in servizio i cinque Dassault Breguet Super Étendard Modernisé (SEM) acquistati di seconda mano in Francia.

La Difesa Argentina sostiene che la decisione sia maturata a seguito dell’impossibilità di poter contare sulle parti di ricambio dei seggiolini eiettabili Martin Baker.
In realtà, in passato la ditta britannica, nonostante l’embargo su sistemi d’ama e componenti decretato dal Governo Britannico a seguito della Guerra delle Falkland, è sempre stata autorizzata da Londra ad assicurare la manutenzione dei seggiolini dei caccia Mirage IIIC e IIIE, VP, IAI Dagger, Pucarà ed attualmente lo assicura alle linee FMA IA-63 Pampa e T-6C Texan II in servizio con l’Aeronautica Argentina.
Tra l’altro, al fine di ovviare la problematica erano stati presi contatti con la statunitense Task Aerospace che offriva la sostituzione completa della componente con una di sua concezione o reperita sul mercato.
Probabilmente, la ragione della rinuncia deve essere ricercata nell’anzianità del materiale acquistato nel 2019 per 12,5 milioni di dollari e nella difficoltà a supportare un aereo non più in linea da diversi anni e le cui componenti non sono più prodotte da anni.
Dall’Argentina sostengono che la Francia, dopo l’avvenuta cessione dei cinque SEM, si sia praticamente disinteressata della loro sorte.
Bisogna notare che oltre i cinque velivoli furono consegnati dalla Francia anche oltre 40 container carichi di attrezzature, banchi prova, componenti e parti di ricambio per supportare i caccia bombardieri Super Étendard superstiti ed i Modernisé.
La questione dei SEM passerà di competenza con ogni probabilità al nuovo esecutivo a seguito delle elezioni del prossimo dicembre; i sondaggi parlano di un esecutivo diverso rispetto a quello oggi in carica.
Tra l’altro l’Armada Argentina da tempo non possiede più la portaerei Venticinco de Majo e si appoggiava alla Marinha do Brasil per l’addestramento ed il mantenimento delle qualifiche finché è rimasta in linea la portaerei Sao Paulo; ora, essendo stata radiata, l’unica portaeromobili in servizio con la Marinha do Brasil è la portaelicotteri Atlântico ex HMS Ocean.
L’Aeronautica Argentina è da tempo alla ricerca di un caccia supersonico per poter riattivare almeno uno squadrone da caccia, essendo ormai passati diversi anni dall’avvenuta radiazione degli ultimi Mirage III/V che risultavano in servizio attivo.
Le opzioni date per più probabili sono la cessione di F-16 da parte degli Stati Uniti o l’acquisto di velivoli di costruzione cinese anche se questa è una soluzione che Washington vorrebbe evitare per impedire alla Cina di attrarre nella sua sfera di influenza l’Argentina.
L’arcipelago delle Falkland è difeso permanentemente da una squadriglia di caccia bombardieri Typhoon, a dir poco esuberanti rispetto le condizioni in cui versa l’Aeronautica Argentina che opera un pugno di A-4M come velivoli più efficaci dal punto di vista bellico, e da sistemi di difesa antiaerea Starstreak che hanno sostituito i più datati Rapier, oltre da reparti terrestri rinforzati e da navi della Royal Navy che a turno integrano le unità da pattugliamento ivi stanziate.
Foto @Governo Argentino