Con l’accordo intervenuto tra la coalizione che sostiene il Governo del Cancelliere Scholz ed i due principali partiti di opposizione CDU e CSU, il “fondone” da oltre 100 miliardi di euro è ormai in rampa di lancio.

Il Governo Tedesco con questo enorme fondo speciale intende mettere mano all’ammodernamento e potenziamento delle Forze Armate, nonché vuole colmare le gravi lacune oggi esistenti.
Per la componente terrestre della Bundeswehr il fondo prevede risorse per la componente corazzata con la produzione di nuovi Leopard 2A7+, nuovi IFV (si sceglierà se ordinare una nuova tranche di Puma o investire nell’acquisto di un nuovo mezzo da combattimento della fanteria), ampliamento della linea Boxer 8×8 e scelta del sostituto del veicolo ad alta mobilità Bv-206 oggi in distribuzione.
Non mancano risorse per il programma MGCS portato avanti con la Francia, ma la concreta opportunità di lanciare la produzione di un consistente lotto aggiuntivo di Leopard 2A7 +, se non di livello ancor superiore, renderà meno impellente la sostituzione dei Leopard 2A5 e 2A6 oggi in linea.
Inoltre, grazie al fondo speciale, l’Esercito Tedesco potrà risolvere l’annoso problema delle comunicazioni protette, potendo acquistare materiali allo stato dell’arte, nuovi terminali satellitari e digitalizzare il sistema tattico di controllo delle operazioni terrestri.
Sempre l’Esercito potrà lanciare un vasto programma di ammodernamento delle dotazioni individuali e di reparto, colmando così una grave lacuna nonché acquistare nuovi elicotteri multiruolo leggeri.

Per l’Aeronautica il fondo prevede risorse per l’acquisto di 35 F-35A, della versione da guerra elettronica e soppressione delle difese aeree del Eurofighter relativamente la linea cacciabombardieri; entrambi i modelli sostituiranno i Tornado IDS impiegabili nel ruolo di attacco nucleare ed i Tornado ECR impegnati in missioni di scorta e SEAD.
Il “fondone” finanzierà l’acquisto di ben 60 elicotteri da trasporto pesante Boeing CH-47F Chinook Block II che prenderanno il posto dei vetusti CH-53G in servizio da cinquant’anni.
Nell’ambito dei programmi finanziati a favore dell’Aeronautica rientrano anche le risorse destinate ad armare gli UAV MALE Heron TP (in futuro gli EuroDrone). Infatti, a seguito dello scoppio della guerra tra Russia ed Ucraina il Parlamento tedesco ha definitivamente mutato l’opinione contraria all’impiego degli armamenti a bordo degli UAV, permettendo così di poter usare gli UAV in missioni di attacco di precisione.

La parte del “leone” per la Luftwaffe sarà rappresentata dalle risorse destinate ai sistemi di difesa antimissile ed antiaerei; oltre la partecipazione al programma europeo Twister, saranno assegnate risorse all’acquisto del sistema di difesa antimissile Arrow (israelo-statunitense) e probabilmente anche THAAD, quest’ultimo per integrare i Patriot già disponibili. Per la difesa antiaerea a medio raggio sono previsti fondi per l’acquisto del sistema IRIS-T SLM.
La Marina Tedesca avrà fondi per acquistare un’altra coppia di corvette missilistiche multiruolo K-130, altre due fregate F-126 nonché, probabilmente, una coppia aggiuntiva di sottomarini U-212 CD, frutto della cooperazione tecnologica ed industriale con la Norvegia.
Altro programma importantissimo per la Marina è quello relativo agli aerei da pattugliamento marittimo, contrasto di superficie e guerra antisommergibile Boeing P-8A Poseidon; ai cinque aerei già ordinati ed in allestimento negli Stati Uniti se ne aggiungeranno altri sette, permettendo la sostituzione degli P-3C Orion i cui costi di manutenzione ed operativi sono andati fuori controllo.

Infine, il fondo permetterà alla Bundeswehr di poter stanziare risorse per l’esercizio, l’addestramento, le infrastrutture, per il personale e per le strutture di supporto dello stesso, tutte voci di spesa attualmente sotto finanziate nonostante i non trascurabili bilanci della Difesa fin qui annualmente assegnati che si aggirano ad un valore attorno l’1,4-1,5% del PIL tedesco.
Grazie al fondo speciale, il Governo di Berlino riuscirà a portare il livello della spesa della Difesa al 2% del PIL (oggi si attesta attorno al 1,4%), raggiungendo il tetto previsto dalla NATO. E’ interessante ricordare che proprio il raggiungimento della fatidica soglia del 2% fu terreno di un pesante scontro tra l’allora Presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, e l’allora Cancelliere tedesco, Angela Merkel, con il primo che rinfacciava alla Germania di non voler spendere a sufficienza in ambito NATO, nonostante la potenza economica raggiunta.

Inoltre, unitamente alla revisione delle procedure di impiego dei fondi stanziati, l’intera spesa militare tedesca eseguirà un vigoroso balzo in avanti, sia sotto il profilo della programmazione, sia della gestione ma anche dei costi che diverranno meno onerosi.
In conclusione, la Difesa Tedesca si appresta a vivere una sorta di “Età dell’Oro” grazie a questa potentissima leva messa a disposizione dal Governo di Berlino; con buona approssimazione la Bundeswehr tornerà al vertice in Europa come potenza ed operatività, dopo quasi trent’anni di costante declino. Sarà interessante verificare quale sarà la reazione della Russia dinanzi al riarmo tedesco, ma anche della Francia e del Regno Unito le due principali potenze europee, oltre i rapporti di forza che si andranno inesorabilmente ad instaurare all’interno della NATO e della Unione Europea.
Foto Bundeswehr