Il Mobile Protected Firepower sarà denominato M10 Booker

Lo scorso fine settimana, l’Esercito degli Stati Uniti ha svelato la designazione standard ufficiale per la nuova piattaforma Mobile Protected Firepower: sarà denominato veicolo da combattimento M10 Booker.

Il Booker prende il nome da due soldati americani caduti nel corso di azioni: il soldato semplice Robert D. Booker, un fante della seconda guerra mondiale insignito della medaglia d’onore ed il sergente maggiore Stevon A. Booker, che in qualità di comandante di carri armati fu insignito della Distinguished Service Cross per le sue azioni a Baghdad, Iraq nel 2003.

L’M10 Booker fornirà supporto di fuoco diretto nelle formazioni più leggere dell’esercito ed è progettato per essere rapidamente schierato in quel ruolo.

Il nuovo veicolo da combattimento prodotto da General Dynamics Land Systems è condotto da un equipaggio di quattro persone ed è dotato di un visore termico potenziato, un cannone di grosso calibro (105-120 mm), uno scafo e una torretta leggeri ed è propulso da un moderno motore diesel, trasmissione e sistema di sospensione. 

Al momento l’US Army sembra intenzionato mantenere il calibro 105 mm, ma non è detto che per esigenze operative, logistiche ed industriali in un secondo tempo passi al superiore cannone da 120 mm per uniformare le linee con gli M1 Abrams.

Il mezzo in questione è stato progettato fin dall’inizio per poter ricevere senza particolari problemi gli aggiornamenti delle capacità, in base alle future esigenze operative.

L’M10 Booker è stato costruito appositamente per gli IBCT (Infantry Brigade Combat Team) per dare loro letalità, mobilità e sopravvivenza decisive sui campi di battaglia attuali e futuri.

Uno dei principali requisiti posti dall’U.S. Army è il peso del mezzo che non deve superare le trenta tonnellate per consentire di trasportare due esemplari all’interno del vano di carico del Boeing C-17 Globemaster III.

Ovviamente, una volta scaricati a terra, gli M10 possono essere dotati di sistemi di protezione aggiuntivi per aumentare la sopravvivenza del mezzo sul campo di battaglia.

Nelle intenzioni dell’Esercito Statunitense il nuovo mezzo, grazie ad una migliore protezione ed alla maggiore mobilità assicurate rispetto a quelle del MGS M1128, mezzo che non sarà rimpianto dai militari statunitensi, dovrebbe essere in grado di fornire la tipologia di supporto di fuoco sopra descritta.

I piani dell’Army prevedono la distribuzione di 14 MPF/M10 per IBCT, con un Battaglione assegnato a livello di Divisione su tre Compagnie, per un totale di 42 di questi mezzi assegnati.

Ognuna di questa Compagnia dovrebbe avere un organico di 64 uomini per gli equipaggi dei 14 MPF/M10 ed altri veicoli nonché 24 soldati destinati alla manutenzione dei nuovi mezzi; questa tabella organica dovrà superare gli attuali problemi di reclutamento che ’US Army riscontra nell’alimentazione dei reparti.

L’US Army vuole schierare i primi quattro Battaglioni entro il 2030, mentre la maggior parte dei veicoli dovrebbe essere consegnata entro il 2035. La prima unità operativa dovrebbe essere schierata nel autunno-inverno del 2025.

Foto @US Army

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