Qatar e Francia sono in trattative ormai avanzate, relative la definizione di un nuovo contratto di acquisto di caccia bombardieri Rafale prodotti da Dassault Aviation.

Il Qatar già dispone di trentasei caccia bombardieri Rafale tutti consegnati tra il 2019 ed il 2022; sono velivoli standard F3 + poiché dispongono di sistemi peculiari come il pod recce/targeting Sniper di Lockheed Martin per rendere il velivolo in grado di lanciare munizionamento avanzato a guida di precisione di produzione statunitense e l’integrazione del casco TARGO-II di Elbit Systems.
I caccia bombardieri Rafale della Qatar Emiri Air Force (QEAF) sono armati con missili BVR (oltre l’orizzonte) Meteor di MBDA e con i missili da crociera a medio raggio per attacchi di precisione Apache Black Pearl ASM, la versione da esportazione del missile SCALP sempre prodotta dalla multinazionale europea.
Le trattative in corso tra Parigi e Doha vertono su una nuova tranche di ventiquattro velivoli; il requisito iniziale era di settantadue Rafale ma, successivamente, sono intervenuti ordini per trentasei F-15QA (con opzione per altrettanti esemplari) e per ventiquattro Eurofighter Typhoon.
Le consegne dei nuovi velivoli dovrebbero iniziare nel 2024-2025 anche se è probabile uno slittamento in avanti, dato che la linea di produzione è satura e Dassault ha investito per potenziare la filiera ed abbattere i tempi delle forniture. Se la trattativa andasse in porto, è probabile che le consegne per l’Aeronautica Francese dei nuovi velivoli, nel frattempo ordinati per sopperire alla cessione degli esemplari venduti a Paesi terzi (Croazia e Grecia) dovranno essere posticipate; inoltre, Dassault ha incamerato l’ordine indiano per ventisei Rafal M la versione imbarcata del caccia bombardiere destinata ad operare a bordo della nuova portaerei INS Vikrant, commessa che influenzerà i ritmi ed i livelli di produzione.
Inoltre, il Qatar ha interesse ad aggiornare gli attuali trentasei Rafale al più recente standard F4, standard al quale sono portati gli F3R venduti di seconda mano alla Croazia e quelli di nuova produzione per l’Armée de l’Air et de l’Espace.