Armasuisse, l’Ufficio Federale dell’Armamento Svizzero, ha reso noto sul suo portale che una delegazione svizzera guidata dal capo dell’armamento Martin Sonderegger ha incontrato a Cameri una corrispettiva delegazione italiana formata da esponenti del Ministero della Difesa Italiano, da rappresentanti italiani del programma JSF F-35 e di Leonardo per dei colloqui bilaterali in merito al programma Air2030, discutendo della possibilità che alcuni dei futuri caccia F-35A svizzeri possano essere prodotti in Italia dalla FACO.

Nell’ambito dell’incontro, la delegazione di Armasuisse ha avuto modo di visitare lo stabilimento di produzione e manutenzione di Cameri.
Cameri è l’unico impianto produttivo di F-35 in Europa al di fuori degli Stati Uniti; l’unico altro Paese che è stato autorizzato da Washington ad implementare un impianto di produzione non statunitense per il Lightning II è il Giappone che, peraltro, è un cliente FMS, delle vendite militari straniere.
La FACO di Cameri, oltre costruire velivoli F-35A e F-35B per l’Aeronautica Militare Italiana e Marina Militare Italiana (solo F-35B), allestisce parte degli F-35A destinati alla Aeronautica Reale dei Paesi Bassi e produce set alari per gli impianti principali statunitensi. Inoltre, nel 2014 la FACO di Cameri è stata selezionata dal Dipartimento della Difesa USA quale centro Heavy Airframe MRO&U (Maintenance, Repair, Overhaul and Upgrade) in Europa.
Nell’ambito del programma Air2030 volto alla sostituzione degli attuali caccia bombardieri 30 F/A-18 Hornet MLU in servizio ed i restanti 25 F-5E, la Svizzera ha selezionato il caccia bombardiere Lockheed Martin F-35A Lightning II di cui saranno acquistati 36 esemplari.
La Svizzera ha ottenuto di far partecipare al programma JSF la sua industria aerospaziale e riceverà contratti per 2,9 miliardi di franchi a fronte di un impegno di spesa di 6,035 miliardi di franchi per l’acquisto degli aerei nonché di 120 milioni di franchi per le relative misure edilizie necessarie ad ospitare i nuovi velivoli presso gli aerodromi militari di Payerne, Meiringen ed Emmen. In tal senso a Payerne sarà realizzato un nuovo centro d’addestramento.