Lo scorso 19 dicembre, il Segretario della US Navy John Phelan ed il Comandante in Capo delle Operazioni Navali ammiraglio Daryl Caudle hanno annunciato la scelta di acquistare nuove fregate leggere FF(X) basate sul progetto delle unità da pattugliamento o National Security Cutter (NSC) classe “Legend” della US Coast Guard, progettate e costruite dai cantieri Ingalls Shipbuilding del gruppo HII.
A seguito della cancellazione avvenuta lo scorso mese del programma per le nuove fregate classe “Constellation” realizzate dai cantieri Fincantieri Marinette Marine (che costruiranno soltanto le prime due unità), secondo quanto dichiarato dal Segretario della US Navy in occasione dell’annuncio dato con video sul social media “X”, la US Navy ha deciso di acquistare nuove fregate basate sul progetto NSC classe “Legend” del gruppo cantieristico americano HII, “un design collaudato e realizzato negli USA, che da tempo protegge gli interessi nazionali in patria ed all’estero”.

“Il Presidente Trump e il Segretario alla Guerra hanno approvato questa iniziativa nell’ambito del progetto “Golden Fleet”. Il nostro obiettivo è chiaro: varare il primo scafo nel 2028. Per ampliare la capacità e la produzione dell’intera base industriale USA nel settore navale, acquisiremo queste unità utilizzando un cantiere capofila e una strategia competitiva per le costruzioni successive su più cantieri. Questi ultimi saranno valutati in base a un solo risultato: “fornire potenza di fuoco e combattimento alla Flotta nel minor tempo possibile”, ha sottolineato lo stesso Segretario evidenziando come tale produzione avverrà con tempistiche rapide (“del tempo di guerra”) e dall’industria nazionale.
“Le recenti operazioni nel Mar Rosso e nei Caraibi hanno evidenziato la necessità di disporre di unità navali di prima linea più piccole (SSC Small Surface Combatant) per missioni in alto mare in grado di colmare il gap in termini di capacità di combattimento e consentire ai DDG di portare a termine le missioni più impegnative”, ha dichiarato l’ammiraglio Caudle, rimarcando come la US Navy oggi disponga soltanto di un terzo di unità tipo SSC rispetto a quanto richiesto.
Il progetto della nuova fregata FF(X) sarà altamente adattabile. “Sebbene la sua missione principale sia la guerra di superficie, la capacità di imbarcare carichi modulari e di comandare sistemi senza equipaggio le consente di svolgere un ampio spettro di operazioni, rendendola pronta ad affrontare le sfide del moderno ambiente operativo. Le SSC sono sempre state essenziali per la flotta, occupandosi di una vasta gamma di missioni in cui non è necessario impiegare una grande nave da guerra. La FF(X) continuerà a svolgere questo ruolo vitale e assumerà operazioni più routinarie, migliorando la flessibilità operativa, l’adattabilità e la prontezza operativa della Flotta,” ha dichiarato lo stesso ammiraglio.
Per disporre delle FF(X) il più presto possibile, il programma per la progettazione e la produzione delle medesime seguirà, secondo l’ammiraglio Caudle, lo stesso approccio costruttivo che ha ispirato quello dei caccia lanciamissili classe “Arleigh Burke” DDG-51, che ha previsto uno sviluppo ed immissione in servizio in “Flight” o sotto-versioni affinché le nuove unità fossero sempre aggiornate con le ultime minacce e scenari d’impiego.
Le nuove FF(X)

Successivamente all’annuncio ed alle prime immagini divulgate dei rendering del progetto, sono emerse alcune informazioni ma in misure ridotta per analizzare meglio le capacità delle nuove unità. Più informazioni dovrebbero rendersi disponibili quando il progetto verrà meglio dettagliato e qui le tempistiche della progettazione e costruzione dovrebbero essere particolarmente compresse per mettere in acqua la prima unità nel 2028 e completare successivamente l’allestimento, ma nel frattempo è evidente che le FF(X) verranno realizzate inizialmente in una configurazione con capacità di combattimento ridotte e soltanto in seguito queste ultime saranno potenziate.
Come anticipato le nuove fregate leggere saranno basate sul progetto degli NSC classe “Legend”. “Non vediamo l’ora di supportare la Marina in questo importante programma”, ha dichiarato Chris Kastner, presidente e amministratore delegato di HII. “La velocità è fondamentale e il progetto delle unità tipo NSC è stabile e riproducibile, e porterà a tempistiche realizzabili. Ho grande fiducia nel team di Ingalls per l’esecuzione di questo programma e nei nostri sforzi continui con i partner per ampliare con successo la base industriale della cantieristica navale USA, al fine di soddisfare le esigenze della Marina”, ha aggiunto il rappresentante del gruppo HII.

I cantieri Ingalls hanno supportato la US Coast Guard per quasi due decenni, costruendo e consegnando dieci cutter classe “Legend”, di cui l’ultimo cutter nell’ottobre 2023. La costruzione dell’undicesima unità è stata cancellata sulla base del progetto di rivitalizzazione della US Coast Guard “Force Design 2028” dell’amministrazione Trump e l’accordo conclusivo fra quest’ultima ed i cantieri costruttori prevede che 135 milioni dollari vengano devoluti al mantenimento della prontezza operativa delle unità in servizio (compresi pezzi di rispetto), mentre 260 milioni di dollari vengano ritornati per la cancellazione del programma. Secondo quanto dichiarato dal Segretario della Homeland Security Kristi Noem il 6 giugno scorso, il programma era in ritardo e sovraccosto e per questo motivo cancellato con l’accordo appena descritto. Ciò nonostante la linea produttiva è rimasta calda (con un’unità in fase di costruzione ma non si conosce lo stato di avanzamento) ed il cantiere detiene una profonda conoscenza del progetto e delle sue necessità manutentive nel corso della vita operativa, capacità di particolare importanza per lanciare in tempi compressi la costruzione di unità che saranno basate sul medesimo progetto.
Sebbene non si abbiano ancora informazioni di prima mano sulle caratteristiche delle nuove unità tipo FF(X), è evidente dalle stesse affermazioni dei massimi esponenti della Forza Armata e dello stesso Dipartimento nonché dai rendering finora divulgati, che il progetto non si discosterà almeno inizialmente da quello dell’NSC mantenendo dimensioni e dislocamento e sistema propulsivo similari anche se il disegno delle sovrastrutture è stato rivisitato per rispondere ai nuovi requisiti. I cantieri Ingalls in passato, sulla base del progetto NSC hanno sviluppato una famiglia di unità da combattimento indicate come fregate con capacità sempre più spinte, di cui una versione era stata anche proposta per il programma che ha portato alla realizzazione delle unità classe “Constellation”. L’unità con sistema di combattimento più esteso di tale famiglia comprendeva anche sonar a scafo e trainato nonché VLS Mk 41 in zona prodiera e due lanciatori quadrinati di missili antinave Harpoon nello specchio di poppa. Non si hanno invece informazioni sulla compartimentazione e le capacità di sopravvivenza nave in caso di colpi e missili a segno per un progetto nato per un’unità da pattugliamento della US Coast Guard.
Si parla quindi di unità da 127,4 m di lunghezza e 16,5 m di larghezza ed un dislocamento di circa 4.700 tonnellate a pieno carico, con un sistema propulsivo in configurazione CODAG comprensivo di una turbina a gas GE LM2500 e due motori diesel MTU 20V1163 su due assi in grado di assicurare una velocità massima di oltre 28 nodi, e capace di accogliere fino a circa 140 persone a seconda della missione.
Secondo i rendering e le informazioni finora rivelate, avendo le FF(X) una missione prevalente di lotta di superficie, queste ultime si caratterizza per uno specchio di poppa che in aggiunta a lanciatori laterali per 16 missili antinave NSM dovrebbe alloggiare un sistema d’arma Lockheed Martin Mk 70 PDS (Payload Delivery System) basato su container da 40 piedi con sistema di lancio a 4 celle derivato dal VLS Mk 41 che consentirebbe di trasportare e lanciare sistemi d’arma missilistici di nuova generazione superficie-aria e superficie-superficie quali l’SM-6 e missili da crociera Tomahawk. Per l’impiego di questi sistemi d’arma si richiede un sistema di comando e controllo sofisticato e sistemi radar molto capaci, che possono essere rimpiazzati dalle informazioni fornite dai sensori e sistemi di comando e controllo di unità da combattimento più grandi e capaci.

In aggiunta all’armamento cannoniero con un affusto Mk110 da 57 mm e due cannoni a controllo remotizzati da 30 mm, i disegni riportano un sistema con lanciatore Mk49 per missili RAM nonché sistemi di contromisure di vario tipo. Non si distingue un sistema VLS prodiero, il che limiterebbe le capacità di difesa dell’unità contro minacce missilistiche, assicurata unicamente dal sistema Mk49 RAM, al pari delle unità tipo LCS (Littoral Combat Ship) tanto criticate per la mancanza di una capace difesa missilistica superficie-aria. E’ possibile che tale capacità venga aggiunta successivamente per limitare le modifiche progettuali e quindi costruttive delle nuove unità, ed assicurarne inizialmente una veloce costruzione.
Come anticipato, le sovrastrutture presentano un disegno rivisitato in particolare nella zona prodiera con un castello davanti alla plancia di comando mentre rimarrebbe invariato in termini di tipologia, l’albero a traliccio che contraddistingue il progetto dell’NSC classe “Legend”. Le sovrastrutture comprendono anche un ponte di volo di grandi dimensioni con hangar in grado di accogliere elicotteri tipo SH-60 e droni e secondo un rendering anche un convertiplano.
E’ interessante notare come la suite di sensori radar e sistemi guerra elettronica riportati dai rendering non discosti da quella dei NSC classe “Legend”. In particolare si identifica un radar 3D aeronavale del tipo Hensoldt TRS-16 o similare ma non il sistema AN/SPS-79 mentre è presente il sistema per la guerra elettronica AN/SLQ-32B(V)2 nonché altri sistemi vari come radar di navigazione e sistemi per la direzione del tiro.
Le nuove FF(X), secondo quanto dichiarato, costituiranno delle navi madri per sistemi unmanned di diversa natura, il che consentirà di ampliarne in modo tangibile le capacità multiruolo.
Con una missione principale rappresentata dalla lotta di superficie è evidente che quelle di difesa e protezione aerea delle unità vicine e lotta antisom passino in secondo piano, ma le capacità di sopravvivenza dell’unità si riducono considerevolmente in contesti ‘caldi’ e meno. Un compromesso che si vedrà se la US Navy deciderà di accettare o introdurre capacità ad hoc in futuro, soltanto con la definizione del progetto e delle sua capacità di crescita. Decisione che avrà riflessi anche sulle capacità di scorta e protezione della flotta contro minacce aeree ma principalmente subacquee che il progetto delle fregate classe “Constellation” poteva assicurare.