Leopard 2A8 per la Repubblica Ceca

Il Governo di Praga ha autorizzato il Ministro della Difesa Jana Černochová ad intavolare le trattative sulla possibilità di aderire all’acquisto dei carri armati Leopard nella nuova versione 2A8, previsto dalla Repubblica Federale di Germania.

Dalla procedura di acquisto congiunta con la Germania, la parte ceca punta ad ottenere una significativa riduzione dei prezzi, consegne in tempi più brevi e la fornitura di un adeguato supporto logistico, oltre la massima interoperabilità all’interno della NATO.

Anche altri Stati alleati sono interessati all’iniziativa tedesca che prevede l’allestimento da parte di Krauss Maffei Wegmann (KMW) di 123 Leopard 2A8 di cui buona parte potranno essere esportati.

E’ chiaro che se le richieste di adesione al programma congiunto di acquisto tedesco dovessero prevedere un cospicuo numero di carri armati da allestire, il consorzio industriale formato principalmente da KMW (che costruisce ed assembla il Leopard 2A8) e Rheinmetall (che fornisce il sistema di combattimento e l’armamento principale e secondario) aumenterà la capacità produttiva per far fronte alle richieste (possibile che in questo accordo quadro rientri anche l’Italia che, per bocca del Capo di Stato Maggiore del Esercito, prima dell’iniziativa tedesca per il Leopard 2A8, aveva espresso pubblicamente l’interesse ad adottare il Leopard 2A7+ come “gap filler” in attesa di un nuovo carro armato o mezzo di combattimento di nuova generazione).

La Repubblica Ceca sembra intenzionata ad acquistare circa settanta Leopard 2A8; allo stato attuale, l’Esercito di Praga ha ottenuto dalla Germania quindici Leopard 2A4 (14 + 1 veicolo soccorso e recupero Buffalo) revisionati ed ammodernati, a titolo di compensazione per il trasferimento di carri T-72 ammodernati alla Ucraina, nell’ambito del cd. “scambio ad anelli” ed era in trattative per altri 30-35 esemplari.

Entro la fine del corrente decennio, i carri di nuova produzione dovrebbero iniziare ad affluire ai reparti prendendo il posto completamente degli attuali Leopard 2A4 e T-72M4CZ, formando così con gli IFV CV90 Mk IV “il maglio” della Brigata Meccanizzata che Praga sta organizzando in quota NATO.

La Germania al momento ha ordinato Leopard 2A8 che avranno molti punti di contatto con i Leopard 2A7HU (ungherese),  in particolare per corazzatura e motorizzazione, e saranno dotati del sistema di protezione attiva (APS) EuroTrophy; queste modifiche richiederanno maggiore potenza elettrica che sarà ottenuta con un’unità di potenza ausiliaria (APU) che fornirà energia a tutti i sistemi vitali del carro che sarà operativo anche con il motore principale spento.

Rispetto le versioni precedenti, il Leopard 2A8 adotterà per la torre una protezione contro la minaccia delle munizioni a grappolo, come è avvenuto già per i semoventi d’artiglieria pesante PzH 2000 e per i veicoli da combattimento della fanteria Puma.

Ovviamente, i nuovi carri armati avranno suite di osservazione e controllo del tiro migliorate per aumentare le distanze di ingaggio e consentire agli equipaggi di operare ed ingaggiare i bersagli anche di notte ed in condizioni di cattiva visibilità.

L’armamento rimarrà incentrato (almeno inizialmente) sul cannone 120 L 55 (120/55 mm) introdotto a partire dalla variante A6 ed in grado di tirare tutto il munizionamento da 120 mm oggi disponibile.

Fonte Ministero della Difesa della Repubblica Ceca

Foto@ Krauss Maffei Wegmann (Leopard 2A7)

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