Missili Cojote prodotti negli Emirati Arabi Uniti

RTX sulla piattaforma social network X ha annunciato che la sua controllata Raytheon ha sottoscritto con Tawazun Council, una compagnia governativa degli Emirati Arabi Uniti, un accordo per la produzione nel Paese mediorientale del missile antidrone Coyote.

Tale accordo secondo RTX aumenta la prontezza operativa dei sistemi C-UAS e la resilienza della catena di approvvigionamento del effettore Coyote.

Il Coyote Block 2 ingaggia singoli droni e sciami di dimensioni e manovrabilità variabili, ad altitudini più elevate e distanze maggiori rispetto a sistemi di classe simili.

Il Coyote è disponibile nella versione cinetica Block 2 ed in quella non cinetica Block 3 che hanno dimostrato di poter sconfiggere vari tipi di droni, sia singoli che in sciami, di diverse dimensioni e manovrabilità.

Il missile fa ricorso ad un lancio assistito da razzi; in volo è propulso da un piccolo motore turbogetto che permette di raggiungere una velocità massima superiore i 500 km/h ampiamente superiore a quella dei droni ingaggiati.

Lungo il corpo del missile sono presenti delle appendici laterali e quattro alette a scomparsa per garantire portanza e manovrabilità all’effettore una volta in volo.

La testata esplosiva a frammentazione con elementi preformati di tungsteno è ottimizzata per l’ingaggio di droni di piccole dimensioni.

Il Coyote Block 2 è accreditato della capacità di colpire bersagli a una distanza di 15 km e ha la capacità di riattaccare nel caso in cui il bersaglio riesca a sottrarsi al primo ingaggio.

Fonte e foto @RTX