OCCAR: firmato un importante emendamento del programma Eurodrone

In Germania presso la sede di Hallbergmoos dell’OCCAR, l’Organizzazione congiunta per la cooperazione negli armamenti, è stato firmato il secondo emendamento del “Contratto di sviluppo, produzione e supporto iniziale in servizio di fase 2″ del MALE-RPAS (Medium Altitude Long Endurance – Remotely Piloted Aircraft System)”, noto anche come Eurodrone.

Il detto emendamento è stato sottoscritto dal responsabile del programma MALE-RPAS, il signor Baptiste Longuet, a nome del direttore dell’OCCAR-EA, e dal responsabile di Eurodrone di Airbus Defence and Space GmbH, il signor Gilles Armstrong.

Questo secondo emendamento introduce nuove caratteristiche richieste dagli Stati partecipanti in diversi ambiti, tra cui quelle relativi alla missione ed agli armamenti impiegabili.

Il programma MALE-RPAS è guidato da Airbus Defence and Space GmbH in qualità di prime contractor con i tre Major Sub-Contractor (MSC) Dassault Aviation, Leonardo ed Airbus SAU e vede impegnate oltre 50 aziende aeronautiche ed elettroniche europee.

Caratteristiche e capacità del MALE-RPAS

Il velivolo a pilotaggio remoto avrà un peso massimo al decollo (MTOW) di circa 11 tonnellate con capacità di carico di 2,3 tonnellate, autonomia di oltre 40 ore, tangenza massima operativa di 45.000 (oltre 13.000 metri) piedi e velocità massima di 265 nodi (490 km/h).

I profili di impiego prevedono missioni di Intelligence, Surveillance, Target Acquisition e Reconnaissance (ISTAR) e di attacco di precisione; peraltro, ne è previsto l’ampliamento delle capacità operative per impieghi di pattugliamento marittimo/lotta antisommergibile (MPA/ASW), dotandolo di sensori per la sorveglianza marittima, siluri leggeri antisom e dispenser per il rilascio di boe sonore, nonché nel settore del Airborne Early Warning (AEW).

I Paesi partecipanti al programma

L’Eurodrone interessa Francia, Germania, Italia e Spagna; per le nazioni del consorzio è prevista la produzione di un totale di n. 20 sistemi con 60 velivoli dotati di motori Catalyst di Avio Aero, stazioni di comando e controllo terrestri ed oltre 5 anni di supporto iniziale in servizio.

Paesi come Giappone ed India hanno mostrato interesse ed hanno richiesto ed ottenuto lo status di osservatore nel programma.

Il malcontento francese

Peraltro, da parte francese si segnala un crescente malcontento ed una ventilata possibile uscita dal programma a causa della sostenibilità del programma, in particolare per quanto riguarda il rapporto tra i costi e le capacità operative dell’Eurodrone, nonché le tempistiche di immissione in linea ora previste attorno il 2030.

Tra i motivi del malcontento francese vi è anche il tormemtato rapporto di collaborazione tra la tedesca Airbus Defence and Space GmbH e Dassault Aviation, già in evidente difficoltà nel programma FCAS/SCAF destinato a realizzare un velivolo da combattimento di 6a generazione.

Non è un mistero che a Parigi si preparino ad una soluzione alternativa in caso di fuoriscita dal programma Eurodrone con un programma di Dassault Aviation estrapolato dal programma di ricerca nEUROn, destinato alla realizzazione di una piattaforma aerea collaborativa del Rafale F5 e del FCAS/SCAF.

Fonte OCCAR

Foto credit @Airbus Defence and Space