Warning: Cannot modify header information - headers already sent by (output started at /var/www/html/wp-content/themes/generatepress-child/functions.php:1) in /var/www/html/wp-includes/feed-rss2.php on line 8 Libano – Ares Osservatorio Difesa https://staging.aresdifesa.it Il tuo portale mondo della Difesa Sun, 03 May 2026 23:37:50 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=7.0.1 https://aresdifesa.it/wp-content/uploads/2021/06/cropped-AresLogo-32x32.jpg Libano – Ares Osservatorio Difesa https://staging.aresdifesa.it 32 32 Si inasprisce il conflitto in Medio Oriente https://staging.aresdifesa.it/si-inasprisce-il-conflitto-in-medio-oriente/ Wed, 18 Mar 2026 11:00:00 +0000 https://aresdifesa.it/?p=65895 Leggi tutto]]> Sono ripresi massicci bombardamenti da una parte e dall’altra nell’aerea sempre più incandescente del Medio Oriente.

All’avvenuta eliminazione da parte israeliana del capo della sicurezza iraniana Ali Larijani e di Gholamreza Soleimani comandante delle Forze Paramilitari Basij altissimi esponenti del regime che si erano particolarmente distinti nella feroce repressione dell’opposizione, ordinando massacri, torture ed esecuzioni sulla pubblica piazza, è corrisposto un pesante attacco missilistico su Israele, prendendo particolarmente di mira Tel Aviv con missili dotati di testate a grappolo.

Secondo l’IRGC, che ha effettuato i lanci, sono stati impiegati anche missili Khorramshahr 4 e Qadr, entrambi muniti di testate multiple dotate di submunizionamento a grappolo che rendono più difficile l’intercettazione. Le autorità israeliane lamentano la morte di due persone in un quartiere densamente popolato di Tel Aviv, portando il bilancio delle vittime causate dalla nuova guerra ad almeno 14 persone, oltre danni ad infrastrutture civili e militari.

Anche da parte di Hezbollah dal Libano si segnalano ripetuti lanci di razzi per colpire l’alta Galilea ed Haifa, con il sistema di difesa israeliano Iron Dome più volte entrato in azione per ingaggiare le minacce considerate più pericolose.

Israele ha pesantemente risposto a questi attacchi concentrando gli attacchi nell’area della capitale libanese per colpire obiettivi legati ad Hezbollah e continua ad ammassare truppe e riservisti ai confini del Paese dei Cedri in vista di una possibile operazione terrestre su larga scala.

Inoltre, sono continuati gli attacchi iraniani nei confronti dei vicini Paesi arabi dove sono presenti infrastrutture militari statunitensi ed è stata pesantemente attaccata l’area dell’ambasciata americana a Bagdad con intervento ripetuto dei sistemi di difesa di punto entrati in azione.

Israele sostiene che ieri a Teheran ha centrato e distrutto il quartier generale dell’unità di sicurezza delle Guardie Rivoluzionarie incaricata di reprimere i disordini ed un centro di manutenzione collegato alle forze di sicurezza interne iraniane.

Gli Stati Uniti, da parte loro, dopo l’ondata di risposte negative ricevute da parte dei Paesi alleati e partner a partecipare alle operazioni per mantenere aperto lo Stretto di Hormuz, hanno ripreso a bombardare pesantemente le postazioni missilistiche iraniane site attorno la strozzatura naturale, impiegando le bombe “a penetrazione profonda” GBU‐72 A5K da 5.000 libbre (2.267 chilogrammi) del tipo “bunker buster”  in un’operazione volta a neutralizzare le minacce iraniane alla navigazione internazionale nel Golfo Persico.

E’ stato lo stesso US Central Command (CENTCOM) a dare notizia di questi attacchi con tale tipo di munizionamento.

Immagini credit via social network

]]>
Una nuova invasione del Libano all’orizzonte https://staging.aresdifesa.it/una-nuova-invasione-del-libano-allorizzonte/ Sat, 14 Mar 2026 10:00:00 +0000 https://aresdifesa.it/?p=65778 Leggi tutto]]> Secondo un rapporto rilasciato da Axios, Israele ha avviato la pianificazione di un’invasione del Libano meridionale per distruggere definitivamente le basi di Hezbollah a nord ed sud del fiume Litani, dove sorge la cd. Blue Line, la linea di demarcazione sorvegliata dal contingente UNIFIL, missione a cui partecipa anche l’Italia. Questa operazione di terra sarebbe la più grande dal gennaio 2009, Operazione Piombo Fuso, e mirerebbe a prendere controllo dell’intera area e smantellare le infrastrutture militari di Hezbollah.

Un funzionario israeliano ha dichiarato che le IDF agiranno con le stesse modalità operative della Striscia di Gaza e che l’invasione è stata pianificata dopo un attacco di Hezbollah in cui sono stati lanciati oltre 200 razzi contro Israele, in coordinamento con l’Iran. Prima di questo attacco, il Governo di Israele era aperto ad aderire ad un’ipotesi di “cessate il fuoco”, ma ora la situazione è cambiata a causa della virulenza e persistenza degli attacchi di razzi lanciati da Hezbollah.

L’obiettivo dell’operazione israeliana sarebbe la conquista temporanea del territorio, spingere Hezbollah sempre più a nord e distruggere le sue posizioni da cui partono gli attacchi contro la Galilea ed Haifa. In un primo tempo le Forze di Difesa israeliane (IDF), pur avendo dichiarato di non essere favorevoli ad un’invasione su larga scala, a causa dell’escalation degli attacchi di Hezbollah hanno progressivamente rafforzato il loro dispositivo militare nel Nord del Paese; tra le misure prese si segnala lo spostamento delle unità di combattimento della Brigata Golani assegnate ora al Comando Settentrionale.

La delicata posizione del Libano

Il Ministro della Difesa Katz ha avvertito che, se il Libano non fermasse i lanci di razzi di Hezbollah, Israele potrebbe lanciare un’invasione su larga scala.

In Libano il Presidente, il Generale Joseph Aoun, ha ordinato all’Esercito di procedere a smantellare le infrastrutture di Hezbollah a sud del fiume Litani ed in Siria il Presidente Ahmad al-Sharaa (noto anche come Abu Muhammad al-Jawlani) ha ordinato al suo Esercito di sigillare i confini con il Libano, offrendo a Beirut sostegno e supporto militare per disarmare e disarticolare il movimento di Hezbollah.

]]>
Riunito a Roma il Consiglio Supremo di Difesa https://staging.aresdifesa.it/riunito-a-roma-il-consiglio-supremo-di-difesa/ Fri, 13 Mar 2026 16:00:00 +0000 https://aresdifesa.it/?p=65762 Leggi tutto]]> Oggi a Roma si è tenuta una riunione del Consiglio Supremo di Difesa al Palazzo del Quirinale, con la presenza del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, del Presidente del Consiglio dei Ministri, Giorgia Meloni, del Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Antonio Tajani, del Ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, del Ministro della Difesa, Guido Crosetto, del Ministro dell’Economia e delle Finanze, Giancarlo Giorgetti, del Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso e del Capo di Stato Maggiore della Difesa, Generale Luciano Portolano.

Durante l’incontro, il Consiglio ha discusso della crisi in atto in Medio Oriente e nel Mediterraneo, in particolare in risposta all’azione militare degli Stati Uniti e di Israele contro l’Iran. Sono stati espressi forti timori per le conseguenze destabilizzanti che questa situazione potrebbe avere sulla regione e sul sistema internazionale, già indebolito da anni di crisi e di conflitti.

Il Consiglio ha notato che l’instabilità internazionale, accentuata dall’irresponsabile aggressione della Russia all’Ucraina, ha portato a conflitti che colpiscono gli interessi strategici del Paese. È stata sottolineata l’urgenza di trovare soluzioni diplomatiche ai vari conflitti, in particolare in Mediterraneo e Medio Oriente, dove sono avvenuti attacchi inaccettabili contro civili.

In relazione alla situazione in Iran, il Consiglio ha avvertito dei rischi di un allargamento del conflitto che potrebbe favorire attività terroristiche. E’ stato ribadito che l’Italia non partecipa alla guerra e ha accolto positivamente il sostegno del Parlamento per le richieste di assistenza da parte di Paesi amici, avvertendo che le richieste al di fuori degli accordi internazionali esistenti dovranno essere sottoposte al Parlamento.

Le azioni intraprese dall’Iran nell’area del Golfo tese ad ostacolare la libera navigazione sono considerate gravi, così come è stata condannata l’aggressione ai militari italiani ad Erbil in Iraq.

Il Consiglio ha discusso anche delle misure per garantire la sicurezza dei cittadini italiani nel Golfo ed il sostegno ai partner strategici. È stata evidenziata l’importanza della cooperazione con principali Alleati europei per coordinare le azioni di difesa ed affrontare i rischi legati al conflitto in Iran.

In merito alla situazione in Libano, il Consiglio ha chiesto ad Israele di evitare risposte eccessive contro Hezbollah, sottolineando il costo umano dei conflitti. Sono state condannate le violazioni della risoluzione ONU n. 1701 e si è ribadita l’importanza di garantire la sicurezza della Blue Line, la fascia di demarcazione tra Hezbollah ed Israele presidiata e sorvegliata dalle Forze ONU tra cui quelle dell’Esercito Italianp.

Infine, il Consiglio Supremo di Difesa ha espresso gratitudine ai militari italiani impegnati in operazioni sia in Patria che all’Estero, evidenziando l’importanza del loro operato, in particolare nella missione UNIFIL in Libano.

Fonte e foto credit @Presidenza della Repubblica Italiana

]]>
Riprende il conflitto tra Israele ed Hezbollah https://staging.aresdifesa.it/riprende-il-conflitto-tra-israele-ed-hezbollah/ Mon, 02 Mar 2026 07:00:00 +0000 https://aresdifesa.it/?p=65431 Leggi tutto]]> Le Forze di Difesa Israeliane (IDF) hanno avviato diversi attacchi aerei sul Libano dopo che il sistema di difesa Iron Dome è entrato in azione per intercettare numerosi razzi lanciati dal territorio libanese che non hanno causato vittime e feriti.

La discesa in campo di Hezbollah per sostenere l’Iran era stata preannunciata da una serie di pubbliche dichiarazioni in tal senso dai nuovi leader dell’organizzazione tra cui il capo Naim Qassem; secondo alcune fonti quest’ultimo sarebbe stato preso di mira dalla nuova ondata di bombardamenti.

Peraltro, dopo la durissima guerra del 2024-2025 le condizioni del movimento sono giudicate fortemente indebolite sia per il pressoché completo azzeramento dei suoi vertici dotati di esperienza, sia per le pesantissime perdite inflitte dalle IDF nella lunga campagna di bombardamento; pur essendo in vigore una sorta di tregua non sono mancati lanci di razzi isolati nel nord della Galilea ed attacchi contro personalità e depositi di munizionamento in risposta.

In questo contesto l’Esercito Libanese aveva avviato le operazioni per tentare di sigillare il confine nell’ambito degli accordi che prevedono il ritiro di Hezbollah dietro il corso del fiume Litani in una fascia di sicurezza per Israele a trenta chilometri di distanza, una sorta di cuscinetto tra il fiume e la Linea Blu presidiata dalle Forze delle Nazioni Unite sulla base della Risoluzione 1701 del 2006.

L’Esercito di Israele ha invitato gli abitanti di 53 villaggi del sud Libano a evacuare a distanza di un chilometro prima degli attacchi.

Da parte sua Hezbollah ha rivendicato il lancio di razzi verso il nord di Israele, sostenendo di aver colpito un sito della Difesa israeliana vicino a Haifa.

In risposta, Israele ha bombardato obiettivi legati a Hezbollah a Beirut e nel sud del Libano, causando distruzione ed incendi.

In questa situazione il Primo Ministro libanese Nawaf Salam ha condannato i lanci di razzi eseguiti da Hezbollah, definendoli un atto irresponsabile che minaccia la sicurezza del Paese, promettendo di prendere misure per proteggere il Libano ed identificare i colpevoli e che farà di tutto per impedire che il Paese sia trascinato nuovamente in guerra.

]]>
Veicoli M115A1 HMMWV per il Libano https://staging.aresdifesa.it/veicoli-m1151a1-hmmwv-per-il-libano/ Wed, 17 Dec 2025 15:00:00 +0000 https://aresdifesa.it/?p=63506 Leggi tutto]]> Il Dipartimento di Stato a Washington ha preso una decisione approvando una possibile vendita militare estera (FMS) al Governo del Libano di veicoli ruotati multiuso ad alta mobilità M1151A1 e relative attrezzature per un costo stimato di 34,5 milioni di dollari.

La Defense Security Cooperation Agency (DSCA) ha rilasciato la certificazione richiesta notificandola al Congresso.

Il Governo del Libano ha richiesto l’acquisto di ulteriori novanta (90) veicoli ruotati multiuso ad alta mobilità M1151A1 (HMMWV) che saranno aggiunti ad un caso precedentemente implementato il cui valore era inferiore alla soglia di notifica del Congresso. Il caso originale di vendita militare estera, valutato a 12,26 milioni di dollari (10,85 milioni di dollari in MDE), includeva cinquanta HMMWV M1151A1. Questa notifica riguarda un totale complessivo di centoquaranta HMMWV.

Saranno inclusi anche le radio portatili multibanda RF-7850M-HH, i ricevitori GPS e sistemi per contromisure elettroniche Quicklook, oltre il supporto tecnico, logistico ed addestramento.

L’appaltatore principale sarà AM General, con sede a South Bend, Indiana e non è prevista l’assegnazione di funzionari del Governo statunitense o dell’appaltatore in Libano per dar corso alla fornitura.

Fonte Defense Security Cooperation Agency (DSCA)

Foto credit @U.S. Army National Guard/ Pvt. Joseph Burn

]]>
Veicoli tattici medi per il Libano https://staging.aresdifesa.it/veicoli-tattici-medi-per-il-libano/ Tue, 09 Dec 2025 14:00:00 +0000 https://aresdifesa.it/?p=63158 Leggi tutto]]> Il Dipartimento di Stato a Washington ha deliberato di approvare una possibile vendita militare estera (FMS) al Governo del Libano di veicoli tattici medi M1085A2 e M1078A2 e relative attrezzature per un costo stimato di 90,5 milioni di dollari.

La Defense Security Cooperation Agency (DSCA) ha rilasciato la certificazione richiesta, notificandola al Congresso.

Il Governo del Libano ha richiesto l’acquisto di veicoli tattici medi (MTV) M1085A2 da 5 tonnellate senza verricello, MTV M1078A2 da 2,5 tonnellate senza verricello e parti di ricambio.

Una capacità di veicoli tattici di medie dimensioni ed altamente mobili consentirà ulteriori tattiche intermilitari e addestramento operativo tra Stati Uniti e Libano.

L’appaltatore principale sarà Oshkosh Defense, con sede a Oshkosh, Wisconsin.

Il Medium Tactical Vehicle (MTV) di Oshkosh Defense è un camion 6×6 diesel ad alta mobilità con carico utile da 5 a 10 tonnellate.

La versione M1085 è quella cargo allungata mentre la versione M1078 è quella cargo standard.

Fonte Defense Security Cooperation Agency (DSCA)

Foto credit @US Army

]]>
UNIFIL abbatte un drone israeliano in Libano https://staging.aresdifesa.it/unifil-abbatte-un-drone-israeliano-in-libano/ Mon, 27 Oct 2025 16:00:00 +0000 https://aresdifesa.it/?p=61981 Leggi tutto]]> Oggi, l’Esercito Israeliano ha accusato le forze di pace delle Nazioni Unite nel Libano meridionale (UNIFIL) di aver provveduto ad abbattere ieri un drone durante una missione di raccolta di informazioni.

L’evento è avvenuto nella zona di Kfar Kila, nel Libano meridionale, durante un’attività di routine nella zona secondo i militari israeliani per i quali le forze UNIFIL avrebbero deliberatamente aperto il fuoco contro il drone che non costituiva una minaccia abbattendolo.

La versione di UNIFIL

Diversa la tesi sostenuta da UNIFIL secondo la quale verso le 17:45 di domenica, un drone israeliano si sarebbe avvicinato ad una pattuglia UNIFIL vicino alla città di Kfarkela sganciando una granata, innescando la reazione. Pochi istanti dopo, un carro armato israeliano ha aperto il fuoco contro le forze di peacekeeping senza causare vittime o danni al personale od alle attrezzature dell’UNIFIL.

L’UNIFIL ha aggiunto che l’attacco è seguito ad un precedente incidente avvenuto nello stesso luogo, dove un drone israeliano aveva sorvolato in modo aggressivo una pattuglia dell’UNIFIL. Pertanto, le forze di peacekeeping hanno adottato le necessarie misure difensive per proteggere l’area dal drone.

UNIFIL ha concluso che le azioni delle Forze di Difesa Israeliane (IDF) violano la risoluzione 1701 del Consiglio di Sicurezza e la sovranità del Libano, e dimostrano disprezzo per la sicurezza delle forze di pace impegnate nell’esecuzione dei compiti affidati dal Consiglio di Sicurezza nel Libano meridionale.

Trattasi dell’ennesimo episodio di frizione tra le IDF ed UNIFIL, le cui postazioni e basi nel recente conflitto tra Israele ed Hezbollah più volte erano state prese di mira in modo accidentale o meno, causando perdite e danni al contingente internazionale.

Foto credit @UNIFIL

]]>
Supporto per gli A-29 libanesi https://staging.aresdifesa.it/supporto-strategico-a29-libanesi/ Tue, 15 Jul 2025 12:00:00 +0000 https://aresdifesa.it/?p=59826 Leggi tutto]]> Negli Stati Uniti il Dipartimento di Stato ha preso una decisione approvando una possibile vendita militare estera (FMS) al Governo del Libano di supporto per velivoli A-29 Super Tucano e relative attrezzature per un costo stimato di 100 milioni di dollari.

La Defense Security Cooperation Agency (DSCA) ha rilasciato la certificazione richiesta notificandola al Congresso.

Il Governo del Libano ha richiesto l’acquisto di attrezzature di supporto ed altri elementi correlati del programma logistico e di supporto che saranno aggiunti ad un caso precedentemente implementato il cui valore era al di sotto della soglia di notifica del Congresso.

L’impatto della vendita sull’operatività delle LAF

Secondo il Dipartimento di Stato tale proposta di vendita sosterrà la politica estera e la sicurezza nazionale degli Stati Uniti, migliorando la sicurezza di un Paese partner che continua ad essere una forza importante per la stabilità politica ed il progresso economico in Medio Oriente.

Le Forze Armate Libanesi (LAF) si sono schierate nel Libano meridionale per attuare la cessazione delle ostilità del novembre 2024.

La vendita del supporto per l’A-29 sosterrà l’attuazione della cessazione delle ostilità da parte delle LAF fornendo la manutenzione a questo velivolo fondamentale, utilizzato per condurre il supporto aereo ravvicinato nell’ambito delle operazioni di manovra a terra, nonché per attività di intelligence, sorveglianza e ricognizione con equipaggio. 

L’appaltatore ed il ruolo del Governo statunitense

L’appaltatore principale sarà Sierra Nevada Corporation (SNC), con sede a Sparks, Nevada. Al momento, il Governo degli Stati Uniti non è a conoscenza di alcun accordo di compensazione proposto in relazione a questa potenziale vendita. Qualsiasi accordo di compensazione sarà definito durante le trattative tra l’acquirente e l’appaltatore.

L’attuazione di questa proposta di vendita non richiederà l’assegnazione di ulteriori rappresentanti del Governo degli Stati Uniti o dell’appaltatore in Libano.

Il programma A-29 libanese

Gli Stati Uniti nel giugno del 2018 avevano completato il trasferimento di sei A-29 impiegati dall’Aeronautica Militare libanese per compiti di addestramento, supporto fuoco, targeting e missioni ISR (Intelligence, Sorveglianza e Ricognizione).

I velivoli ordinati nel 2015 sono armati con due mitragliatrici da 12.7 mm alari e, tra gli altri equipaggiamenti, con razzi aria-superficie da 70 mm anche dotati di un kit di precisione BAE Systems APKWS (Advanced Precision Kill Weapon System) a guida laser semi attiva (SAL).

Gli A-29 libanesi sono protetti da un sistema di difesa dai missili AN/AAR-60(V)2 e da un dispenser per contromisure AN/ALE-47.

L’acquisto di questi velivoli fu finanziato dal Regno dell’Arabia Saudita che acquistò anche i kit APKWS, circa duemila, nel ambito del contratto FMS stipulato con il Governo degli Stati Uniti del valore di oltre 460 milioni di dollari.

Fonte Defense Security Cooperation Agency (DSCA)

Foto credit @Ambasciata degli Stati Uniti a Beirut

]]>
Aiuti europei per le Forze Armate Libanesi https://staging.aresdifesa.it/aiuti-europei-per-le-forze-armate-libanesi/ Thu, 23 Jan 2025 14:00:00 +0000 https://aresdifesa.it/?p=55188 Leggi tutto]]> A Bruxelles il Consiglio europeo ha approvato una misura di assistenza di 60 milioni di euro per sostenere le Forze Armate Libanesi; le dette risorse saranno stanziate attraverso il Fondo europeo per la pace.

L’obiettivo di questa misura decisa dall’Unione Europea è il rafforzamento della capacità delle Forze armate libanesi di mantenere la stabilità nel sud del Paese, come richiesto dalla risoluzione 1701 approvata dal Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite.

In base all’accordo di cessate il fuoco, Israele dovrà ritirarsi dal sud del Paese entro il 26 gennaio, dopodiché l’Esercito libanese sarà pronto a schierarsi insieme alle forze di peacekeeping delle Nazioni Unite.

Allo stesso tempo, Hezbollah è costretto a smantellare ogni infrastruttura militare rimasta nel sud ed a ritirare le sue truppe a nord del fiume Litani, a circa 30 chilometri (20 miglia) dal confine.

L’assistenza fornita dall’Unione Europea permetterà alle Forze Armate Libanesi di poter riorganizzarsi e di garantire la protezione alla popolazione civile nella regione, contribuendo così alla sicurezza nazionale e regionale messa in grave crisi dal recente conflitto tra Israele ed Hezbollah.

La decisione riflette l’impegno costante dell’Unione Europea nel sostenere le Forze Armate Libanesi, soprattutto dopo l’intervenuto accordo di cessate il fuoco del novembre 2024.

La decisione del Consiglio europeo è stata accolta positivamente dalla rappresentante dell’UE per gli affari esteri e la politica di sicurezza, Kaja Kallas, che ha voluto sottolineare l’importanza delle Forze Armate Libanesi per la stabilità regionale e nazionale.

Kaja Kallas ha espresso il forte impegno dell’UE nel voler sostenere le istituzioni statali libanesi attraverso il partenariato UE-Libano.

]]>
Aiuti statunitensi a favore del Libano https://staging.aresdifesa.it/aiuti-statunitensi-a-favore-del-libano/ Mon, 20 Jan 2025 12:00:00 +0000 https://aresdifesa.it/?p=55083 Leggi tutto]]> Gli Stati Uniti hanno annunciato una donazione del valore di oltre 117 milioni di dollari in assistenza alla sicurezza per le Forze Armate Libanesi, al fine di sostenere il Paese nel suo tentativo di puntellare il fragile cessate il fuoco tra Israele e Hezbollah; ancora poche ore fa, nonostante la tregua dichiarata, sono stati segnalati sporadici attacchi aerei da parte dei caccia bombardieri israeliani che, evidentemente, hanno preso di mira uomini e mezzi di Hezbollah che non si erano ancora ritirati a nord del fiume Litani come da accordi intervenuti.

A tal scopo il Dipartimento di Stato di Washington ha convocato una riunione virtuale dei donatori per discutere dell’assistenza critica necessaria per implementare pienamente la cessazione delle ostilità.

Questa nuova assistenza mira a sostenere le Forze Armate e le Forze di Sicurezza interne del Libano nel loro impegno a difendere la sovranità del Paese.

Il Libano sta affrontando difficoltà finanziarie da anni, che hanno portato alla crisi economica del 2019 con conseguenze disastrose sul funzionamento della pubblica amministrazione locale e sullo stesso Esercito.

Beirut deve anche affrontare la gigantesca sfida della ricostruzione dopo la micidiale guerra tra Hezbollah e Israele, che si è conclusa a novembre; si è calcolato che le macerie da smaltire saranno enormemente superiori rispetto al precedente conflitto del 2006, segno evidente dell’intensità senza precedenti dei bombardamenti.

Il neo Presidente libanese Joseph Aoun ha stabilito una scadenza per il ritiro delle Forze Armate israeliane dal sud del Libano e per lo smantellamento delle infrastrutture militari rimaste di Hezbollah nel sud del Paese che dovrà ritirarsi al nord del fiume Litani, a circa 30 km di distanza dal confine meridionale per assicurare la sicurezza di Israele.

In effetti l’Esercito libanese ha dispiegato migliaia di militari nella fascia meridionale del Paese, prendendo il possesso di circa un centinaio di località, rispetto la decina sotto controllo prima del inizio delle ostilità tra Hezbollah ed Israele, superando di fatto la “Linea Blu” la demarcazione tra Libano ed Israele che prima della guerra era sotto formale controllo dei Caschi Blu del ONU, in cui peraltro gli scontri tra Hezbollah ed IDF di certo non mancavano.

Oltre gli Stati Uniti, sempre per far fronte alle immediate necessità, si muove anche l’Europa; infatti, il Presidente francese Macron ha annunciato che la Francia organizzerà presto una conferenza di aiuti per sostenere la ricostruzione del Libano.

A sua volta anche il Governo spagnolo ha annunciato di aver deliberato un pacchetto di aiuti del valore di 10 milioni di euro per sostenere l’Esercito libanese.

]]>