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Il Presidente Balcázar ha evidenziato che gli Stati Uniti sono un partner storico del Perù e ha confermato la continuazione dell’acquisto di aerei avanzati per la Fuerza Aérea del Perú.
L’accordo tra Perù e Stati Uniti, del valore di 3,42 miliardi di dollari, contempla l’acquisto di dieci F-16 monoposto e due F-16 biposto allestiti nella versione Block 70 0 Viper, oltre a vari sistemi ed equipaggiamenti.
Nel settembre del 2025 il Dipartimento di Stato aveva notificato al Congresso tramite la DSCA, tale possibile vendita militare (FMS) comprendente, oltre i velivoli indicati, anche quattordici motori F110-GE-129 (di cui dodici installati e due di riserva), nonché, tra le altre voci, dodici cannoni M61A da 20 mm, dodici missili AIM-9X Block II Sidewinder e dodici missili aria-aria a medio raggio avanzati AIM-120C-8 (AMRAAM).
Foto credit @Aeronautica Slovacca
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Questo è quanto dichiarato oggi dal Ministero della Difesa greco Nikos Dendias al suo omologo bulgaro Atanas Zapryanov.
A tal fine è stato avviato il rischieramento di una batteria Patriot in un’area nel nord della Grecia, in grado di poter garantire anche un’idonea copertura antibalistica ed antiaerea su buona parte della Bulgaria.
La seconda misura adottata dalla Difesa di Atene è quella relativa al potenziamento della difesa aerea con l’invio di una coppia di F-16V nel nord della Grecia in grado di intervenire tempestivamente in caso di necessità anche in Bulgaria.
La Bulgaria, membro della NATO, ha dichiarato di non partecipare all’attuale conflitto mediorientale, anche se fornisce supporto per i velivoli da rifornimento in volo statunitensi che hanno fatto scalo e base presso l’aeroporto internazionale di Sofia nei giorni immediatamente precedenti il conflitto.
Ovviamente, la vicenda del missile lanciato contro la Turchia ed intercettato dai sistemi ABM della NATO unita a quella dei droni lanciati contro Cipro hanno sollevato dubbi e timori a Sofia per un possibile coinvolgimento della Bulgaria nelle dinamiche del conflitto in corso.
Foto credit @Aeronautica Militare Greca
]]>Il velivolo, un esemplare Block 50 del 1993, era decollato dalla base di Balıkesir, circa 200 chilometri a nord-est di Smirne, per investigare una traccia radar non identificata.
Secondo quanto comunicato dal Ministero della Difesa di Ankara, due F-16 erano stati fatti decollare in risposta a un “unidentified radar track” rilevato dai sistemi di sorveglianza aerea. Si tratta di procedure standard nell’ambito delle missioni di Quick Reaction Alert (QRA), attivate ogni volta che un contatto radar non identificato compare in prossimità dello spazio aereo nazionale o lungo i confini sensibili.
Alle 00:56 (ora locale) si sono perse sia le comunicazioni radio sia il contatto radar con uno dei due velivoli. Il pilota avrebbe attivato il sistema di espulsione “all’ultimo momento” nel tentativo di abbandonare l’aereo, ma è deceduto nell’impatto. I rottami sono stati localizzati durante le operazioni di ricerca e soccorso.
Le tracce radar non identificate possono avere origini diverse: fenomeni meteorologici, stormi di uccelli, palloni sonda, droni o velivoli che non trasmettono correttamente i segnali di identificazione IFF/transponder. In un contesto regionale complesso come quello del Mar Nero e del fianco sud-est della NATO, l’intercettazione di contatti anomali è parte integrante della postura di sorveglianza e deterrenza.
La base di Balıkesir ospita assetti F-16 regolarmente impiegati in missioni di difesa aerea. Il Block 50 rappresenta una delle versioni più diffuse del Fighting Falcon, dotata di capacità avanzate aria-aria e aria-suolo, radar migliorato e compatibilità con un ampio spettro di armamenti occidentali.
Il Ministero della Difesa turco non ha fornito ulteriori dettagli su eventuali anomalie tecniche, condizioni meteo o possibili fattori esterni. Sarà la commissione d’inchiesta a stabilire se si sia trattato di un guasto meccanico, di un problema ai sistemi di bordo o di un evento legato alla fase di intercettazione.
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Tale contratto prevede servizi di ingegneria di supporto per mantenere la capacità operativa dei componenti di supporto delle commodities per le apparecchiature di test automatico dell’avionica intermedia in servizio.
I lavori saranno eseguiti a San Diego, California, e si prevede che saranno completati entro il 28 febbraio 2037.
Questo contratto prevede vendite militari all’estero (FMS) a favore di Portogallo, Belgio, Paesi Bassi, Norvegia, Danimarca, Polonia, Romania, Grecia, Turchia, Marocco, Egitto, Giordania, Iraq, Bahrein, Oman, Pakistan, Singapore, Thailandia, Corea, Taiwan e Cile.
Fonte US Department of War (US DoW)
Foto credit @Ministero della Difesa della Repubblica di Romania
]]>In particolare, la Difesa Slovacca vuole acquistare altri quattro F-16V “Viper” o Block 70 da aggiungere ai quattordici in fase di consegna da parte di Lockheed Martin.

I negoziati in merito sono appena iniziati con il Dipartimento di Stato di Washington.
I caccia bombardieri F-16 Block 70 sono dotati di avanzate tecnologie, come il radar AESA APG-83 di Northrop Grumman, moderni armamenti aria-aria ed aria-superficie ed il sistema automatico di prevenzione delle collisioni al suolo.
Peraltro, la Difesa Slovacca è intenzionata ad acquistare anche i sistemi di artiglieria lanciarazzi multipli M142 HIMARS sempre prodotti da Lockheed Martin per potenziare le capacità di interdizione a lungo raggio dell’Esercito.
Gli M142 HIMARS sono sistemi d’artiglieria pesanti per attacchi di precisione a lungo raggio, dotati di un canister/pod per sei GMLRS con 70 km circa di portata, ER GMLRS con 150 km di portata, 2 Precision Strike Missile (PrSM) con portata attorno i 500 km od 1 ATACMS, un missile balistico tattico a corto raggio con una portata di circa 300 km a seconda della testata impiegata.
I due programmi avranno un periodo di finanziamento che si estenderà da cinque ad un massimo di dieci anni.
Fonte e foto credit @Ministero della Difesa Slovacca
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I caccia bombardieri “Viper” sono stati prodotti nello stabilimento Lockheed Martin di Greenville, nella Carolina del Sud , e hanno completato l’accettazione finale DD250 tramite il programma di vendite militari all’estero (FMS) del Governo degli Stati Uniti.
La flotta completa di F-16 Block 70 offre a Bulgaria e Slovacchia la capacità di fornire difesa aerea nazionale e supportare le attività di polizia aerea della NATO con un caccia moderno e completamente interoperabile.
Tali velivoli si collegano direttamente ai sistemi NATO e supportano le stesse missioni già svolte dagli operatori di F-16 in tutta Europa .
Questi caccia bombardieru sono parte integrante dei piani di modernizzazione della difesa di entrambe le nazioni ed allineano le loro forze aeree con l’addestramento, gli standard e le pratiche operative utilizzati da 29 operatori alleati.
Detto quadro comune migliora la prontezza operativa, rafforza la posizione dell’Alleanza ed aumenta il numero di velivoli interoperabili disponibili per le missioni NATO.
L‘F-16 Block 70 o “Viper” è dotato del radar APG-83 AESA, che condivide il 95% di software commoning ed il 70% di hardware commoning con il radar dell’F-35.

Il velivolo include anche serbatoi di carburante conformi, un moderno cockpit digitale, una durata di servizio di 12.000 ore ed il sistema salvavita Automatic Ground Collision Avoidance System (Auto GCAS).
Il “Viper” è dotato anche di un nuovo sistema di visualizzazioni dati e puntamento dei missili aria-aria direttamente dal casco del pilota, nuovi potenti pc per il controllo e la gestione del velivolo nonché di un nuovo sistema di protezione e guerra elettronica; inoltre, è stato adottato il rivestimento stealth HAVGLASSII.
Questi sistemi supportano l’intera gamma di missioni di polizia aerea, difesa aerea ed esercitazioni congiunte condotte dagli operatori di F-16 in tutta Europa.
Gli F-16 Viper possono essere armati con missili aria-aria AIM-9X Block II Sidewinder ed AIM-120C-7/C-8 per compiti di difesa aerea; per la designazione dei bersagli avranno in dotazione gli AN/AAQ-33 Sniper Advanced Targeting Pods (ATP) impiegati in associazione a bombe guidate JDAM anche nella versione laser LJDAM, Enhanced Paveway II EGBU-49 e GBU-39/B (SDB), missili antiradiazioni AGM-88 Harm tra gli armamenti aria – superficie più significativi.
Con oltre 700 F-16 in Europa ed una rete di supporto globale già attiva, Bulgaria e Slovacchia hanno accesso a percorsi di addestramento consolidati, un supporto logistico collaudato ed un’ampia comunità di operatori che contribuiscono a garantire un’elevata disponibilità ed un’efficiente manutenzione a lungo termine.
Il programma F-16 è supportato da una catena di fornitura globale di oltre 530 fornitori in 12 Paesi, tra cui una solida rete di partner europei. Aziende come LOTN in Slovacchia ed Avionams in Bulgaria contribuiscono a questo ecosistema e riflettono il ruolo crescente dell’Europa nella base industriale collaborativa a supporto della prontezza operativa della NATO.
La Slovacchia ha ordinato un totale di quattordici F-16V di cui dodici monoposto e due biposto.
Da parte sua, la Bulgaria ha in acquisizione sedici F-16V di cui dodici monoposto e quattro biposto.
Le consegne per entrambi i Paesi di tutti gli esemplari ordinati si concluderanno nel 2027.
Con l’assemblaggio finale e la produzione di altri componenti che avviene presso lo stabilimento Lockheed Martin di Greenville, nella Carolina del Sud (l’unica linea di produzione attiva al mondo per l’F-16), il programma supporta oltre 1.500 posti di lavoro qualificati e preserva la capacità produttiva strategica di caccia negli Stati Uniti.
Fonte e foto credit @Lockheed Martin
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I velivoli acquistati di seconda mano dalla Danimarca con il consenso degli Stati Uniti che, a suo tempo, li avevano prodotti, hanno attraversato l’Oceano Atlantico, con tappe in Spagnia e presso le isole Canarie e sono stati riforniti in volo da velivoli KC-135 Stratotanker dell’USAF.
All’importante evento erano presenti il Presidente Javier Milei ed il Ministro della Difesa Luis Petri che è anche salito a bordo di un F-16AM con la tuta e casco di volo.

L’Argentina, da diversi anni, era alla ricerca di un nuovo velivolo da combattimento, a seguito dell’avvenuta radiazione degli ultimi Dagger e Mirage III ancora operativi.
Per diversi l’unico velivolo da combattimento operativo argentino è stato l’A-4AR Fightinghawk, un velivolo con il quale la FAA non poteva eseguire nemmeno missioni di polizia aerea.
La soluzione è stata trovata con l’acquisto in Danimarca di 24 F-16AM/BM più un altro esemplare non in condizioni di volare donato dall’Aeronautica Danese per permettere al personale argentino di familiarizzare con il velivolo statunitense.
Prima della consegna alla FAA i velivoli sono stati revisionati ed aggiornati, con l’eliminazione e la sostituzione delle componenti obsolete.

La danese Terma A/S, infatti, provvede all’aggiornamento hardware e software degli F-16 della Fuerza Aérea Argentina (FAA) su indicazione di Lockheed Martin, la produttrice del velivolo.
Nell’ambito di questo aggiornamento Terma A/S Terma installa sugli F-16AM sistemi avanzati come ACMDS (Advanced Countermeasures Dispenser System), PIDS (Pylon Integrated Dispensing System), ECIPS (Electronic Combat Integrated Pylon System) ed AAMS (Audio Management System) per migliorare la consapevolezza dei piloti, la sopravvivenza e ridurre il carico di lavoro.

Tali sistemi offrono avvisi, segnali e messaggi radio in una rappresentazione a 360 gradi per migliorare la comunicazione e la consapevolezza situazionale del pilota e la protezione durante le missioni operative.
Inoltre, gli aggiornamenti previsti includono la riduzione attiva ed elettrica del rumore per ridurre lo stress e l’affaticamento dei piloti durante le missioni.
Terma A/S fornisce, inoltre, strumenti di pianificazione delle missioni, attrezzature di supporto a terra ed assistenza ingegneristica. Questi contributi sono essenziali per garantire che gli F-16 consegnati siano pienamente pronti per la missione ed adatti alle esigenze operative della FAA.
Da parte loro gli Stati Uniti forniscono ai “nuovi” caccia bombardieri argentini buona parte dell’armamento con missili aria-aria AIM-120 C-8 Advanced Medium Range (AMRAAM), bombe per uso generale MK-82 da 500 libbre e kit per bombe a guida laser GBU-12 Paveway II da 500 libbre.

Altri armamenti già disponibili sono i missili AIM-9L/M Sidewinder ed i Python israeliani, nonché il munizionamento 20×102 mm per il cannone M60A1 Vulcan in dotazione al velivolo.
La stessa base aerea di Las Higueras in vista della consegna dei primi F-16AM ha ricevuto importanti lavori di adeguamento infrastrutturale per permettere al personale l’impiego ottimale del velivolo da combattimento.
I velivoli sono stati impiegati in un sorvolo celebrativo della capitale Buenos Aires con un passaggio al di sopra della Casa Rosada, la residenza ufficiale del Presidente Milei.
Foto credit @Fuerza Aérea Argentina
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La Defense Security Cooperation Agency (DSCA) ha rilasciato la certificazione richiesta, notificando al Congresso questa possibile vendita.
Il Governo del Bahrein ha richiesto l’acquisto di componenti aeronautici; contenitori per missili; componenti del ricevitore radar; pezzi di ricambio per la sezione di guida e controllo; supporto per sistemi d’arma; attrezzature per l’assistenza a terra; strumenti e attrezzature di laboratorio che saranno aggiunti a un caso precedentemente implementato il cui valore di 47 milioni di dollari era inferiore alla soglia di notifica del Congresso.
I principali appaltatori saranno General Electric Aerospace, con sede a Evendale, Ohio, e Lockheed Martin Aeronautics, con sede a Fort Worth, Texas.
La Royal Bahraini Air Force, già utente di F-16, ha ordinato 16 nuovi F-16V Block 70/72, il primo dei quali consegnato da Lockheed Martin nel marzo 2023.
Fonte Defense Security Cooperation Agency (DSCA)
Foto credit @USAF
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Questo contratto prevede l’approvvigionamento di pod da ricognizione MS-110, stazioni di terra, supporto tecnico e di programma per gli appaltatori, viaggi, attrezzature di supporto, capacità di collegamento dati, ingegneria non ricorrente, pezzi di ricambio, manuali tecnici e servizi di ispezione, installazione e verifica del funzionamento.
I lavori di tale commessa saranno eseguiti a Westford in Massachusetts, e si prevede che saranno completati entro il 31 luglio 2031.
In Polonia i pod MS-110 Multispectral Airborne Reconnaissance saranno impiegati dagli F-16C/D Jastrząb Block 52+ della Siły Powietrzne che saranno portati allo standard Block 70 o Viper.
L’avanzato MS-110 si basa sul successo del DB-110 ampiamente diffuso con il quale condivide un supporto comune ed un’infrastruttura di sfruttamento delle immagini.
Gli attuali operatori DB-110 hanno la possibilità di aggiornare i propri pod alla configurazione MS-110 presso le proprie strutture di manutenzione, limitando i costi ed i tempi di inattività operativi per questa risorsa di ricognizione critica.
Le caratteristiche multispettrali dell’MS-110 migliorano la capacità degli analisti di intelligence di ottenere informazioni vitali da un’ampia varietà di obiettivi.
Il sistema è anche compatibile con gli UAV MALE come l’MQ-9 Reaper anch’esso in dotazione alla Siły Powietrzne polacca.
Il sensore MS-110 sfrutta la comprovata esperienza di imaging multispettrale (MSI) di Collins Aerospace (RTX Corporation) relativa il SYERS-2C impiegato sull’U-2 Dragonlady da ricognizione strategica.
Fonte US Department of War (US DoW)
Foto credit @RTX Corporation
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Il pacchetto notificato dalla Defense Security Cooperation Agency (DSCA) passerà ora al vaglio del Congresso per l’autorizzazione finale pressoché scontata.
Questo è un annuncio significativo, perché è il primo supporto statunitense all’isola Stato da quando Donald Trump è stato rieletto Presidente degli Stati Uniti.
Ovviamente, l’annuncio è stato criticato fortemente da Pechino che accusa gli Stati Uniti di ingerenza, poiché considera Taiwan una sua provincia ribelle, una sua estensione marittima territoriale, da riportare “alla ragione” anche in caso estremo con la forza.
La proposta di vendita riguarda il supporto alle linee da combattimento Lockheed Martin F-16 e dell’Indigenous Defense Fighter (IDF) AIDC F-CK-1C e F-CK-1D, nonché i velivoli da trasporto Lockheed Martin C-130H Hercules.
Da parte sua, il Ministero della Difesa nazionale di Taiwan ha espresso il suo apprezzamento agli Stati Uniti per la misura volta ad aiutare a mantenere adeguate capacità di autodifesa che permettono di sostenere la prontezza al combattimento ed a rafforzare la difesa aerea.
Il pacchetto deliberato dall’Amm.ne Trump servirà alla RoCAF per incrementare la capacità di rispondere alla pressione sempre più alta posta in atto dalle FF.AA. cinesi con continui sorvoli e attività navali nelle acque e sui cieli circostanti Taiwan, migliorando i tassi di operatività dei velivoli da combattimento e da trasporto in dotazione.
Fonte Defense Security Cooperation Agency (DSCA)
Foto credit @Ministero della Difesa della Repubblica di Cina
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