In una dichiarazione, il Generale di Brigata Hamid Vahedi, vice Capo dell’Aeronautica Iraniana, ha detto che la Repubblica Islamica ha provveduto a modificare e modernizzare diversi velivoli Dassault Mirage F1. Infatti, il Generale Vahedi ha detto ” Abbiamo superato le precedenti carenze dell’aereo nell’area della capacità di sorveglianza elettronica facendo ricorso a radar di nostra produzione“

Come è noto, l’Iran entrò in possesso di questi caccia nel gennaio 1991 durante l’Operazione Desert Storm, operazione internazionale volta a liberare l’Emirato del Kuwait invaso da truppe irachene nel settembre 1990. Parte dei cacciabombardieri iracheni Mirage F1 infatti si rifugiarono in Iran per evitare di essere distrutti dai micidiali attacchi aerei portati dalla coalizione a guida statunitense. Pertanto, questi Mirage F1 insieme ad altre decine di velivoli iracheni furono incamerati ed impiegati dagli Iraniani.

Peraltro, Il Generale Hamid Vahedi non ha voluto specificare le modifiche a cui sono stati sottoposti gli anziani Mirage F1. Si è limitato a riferire che l’aereo è stato equipaggiato con nuovi radar e missili di costruzione iraniana. Tra i missili impiegati è probabili che rientrino quelli da crociera con 300 km circa di portata ed i missili aria-aria Yassin, Balaban e Ghaem. I primi, a guida radar, hanno una portata di circa 50 km mentre i Ghaem sono a guida infrarossi. I Balaban sono delle bombe dotate di propulsore e di ali retrattili con teorica capacità di guida GPS.
Foto Ministero della Difesa iraniano / AFP