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Il kit di guida APKWS è una soluzione multi-missione collaudata in combattimento, progettata per contrastare una vasta gamma di minacce, consentendo al contempo operazioni economicamente vantaggiose.
Si tratta di una soluzione altamente efficace e conveniente per la missione di contrasto ai sistemi aerei senza pilota (C-UAS) ed è già impiegata a livello internazionale per contrastare le minacce emergenti.
Il kit di guida APKWS trasforma i razzi non guidati da 2,75 pollici in munizioni a guida di precisione, consentendo attacchi precisi con danni collaterali minimi.
Il sistema può essere impiegato da diverse piattaforme, tra cui velivoli ad ala rotante e fissa, sistemi aerei senza pilota, piattaforme terrestri fisse e montate ed imbarcazioni.
Il kit APKWS consente attacchi aria-superficie, superficie-superficie, superficie-aria ed aria-aria. Può essere facilmente integrato con motori a razzo, testate e spolette nuove ed esistenti e richiede un addestramento ed una manutenzione minimi, il che lo rende una soluzione efficiente per attacchi di precisione.
I kit di guida APKWS sono impiegati dalla US Navy, dall’USAF, dall’US Army e dal USMC e sono disponibili agli alleati degli Stati Uniti attraverso la vendita all’estero (FMS) di prodotti per la difesa.
BAE Systems mantiene la produzione a pieno regime del suo kit di guida APKWS da oltre 12 anni, investendo costantemente in aggiornamenti, varianti specifiche per missione e nuove tecnologie per affrontare le minacce emergenti.
I kit di guida laser APKWS sono prodotti negli stabilimenti produttivi all’avanguardia di BAE Systems a Hudson, nel New Hampshire, e ad Austin, nel Texas.
Fonte BAE Systems
Foto credit @USAF
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L’accordo si basa su un accordo esistente con Malloy Aeronautics (acquisita da BAE Systems nel 2024), che fornisce la sua piattaforma logistica completamente elettrica e senza equipaggio (T-150) a SURVICE Engineering, che supporta le Forze Armate statunitensi, incluso il Corpo dei Marines, con equipaggiamenti da combattimento specialistici, tra cui piattaforme logistiche senza equipaggio.
Il nuovo accordo vedrà BAE Systems e SURVICE Engineering collaborare per esplorare opportunità di collaborazione su un portafoglio prodotti più ampio di UAS tattici/di piccole dimensioni.
Questo accordo rientra in una strategia più ampia di BAE Systems volta ad accelerare nuove possibilità nei sistemi aerei senza equipaggio per soddisfare i requisiti di difesa e sicurezza nazionali e internazionali.
Il T-150 UAS si è dimostrato assai utile nel trasporto rapido di rifornimenti su terreni complessi, raggiungendo luoghi in cui le linee di rifornimento tradizionali sono semplicemente impraticabili.
Il drone può atterrare grazie ai pattini di cui è dotato per permettere agli uomini a terra lo scarico o può rilasciare direttamente il carico dall’aria.
Con un’autonomia fino a 40 minuti ed una distanza superiore i 70 km, una velocità massima di 96 km/h e la capacità di sollevare fino a 68 kg, il Malloy T-150 è una piattaforma collaudata, efficiente e versatile.
Per la sua operatività richiede un team di due persone, un pilota remoto ed un secondo operatore per monitorare l’unità di comando del velivolo, e può essere pilotato manualmente od autonomamente verso waypoint designati con un carico sospeso.
Infatti, l’UAS T-150 dispone di avionica ridondante e può essere controllato con un laptop utilizzando i punti su una mappa digitale per determinare la sua rotta di volo.
Fonte e foto credit @BAE Systems
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Il CMWS sviluppato e prodotto da BAE Systems contribuisce a proteggere velivoli ed equipaggi, migliorandone la sopravvivenza contro missili ed altri tipi di minacce avanzate.
L’AN/AAR-57 è in grado di rilevare missili guidati ad infrarossi ed a radiofrequenza, munizioni non guidate ed altre minacce, ed invia automaticamente allarmi e contromisure in tempo reale.
Il sistema utilizza sensori elettro-ottici (EOMS) per individuare missili superfice-aria, aria-aria e “hostile fire” come RPG o proiettili di dimensioni limitate.
Una volta individuata ed identificata la minaccia, il CMWS attiva automaticamente le contromisure, eseguendo il lancio di flare/chaff tramite il sistema AN/ALE-47 od attivando i sistemi laser DIRCM.
L’AN/AAR-57 si compone tipicamente di un’unità di controllo elettronico di nuova generazione (ECU Gen3X) e di diversi sensori distribuiti sulla fusoliera del velivolo per ottenere una copertura sferica.
La ECU Gen3X rispetto ai modelli precedenti è in grado di offrire una maggiore potenza di elaborazione e capacità di registrazione dati per l’analisi post-missione.
Il sistema è installato su oltre 40 tipi di velivoli ad ala fissa e rotante in tutto il mondo inclusi gli elicotteri AH-64 Apache, CH-47 Chinook e UH-60 Black Hawk; con i nuovi contratti, il CMWS proteggerà ora le flotte di oltre 20 nazioni.
BAE Systems ha consegnato oltre 3.000 unità CMWS in tutto il mondo e prosegue a consegnare i sistemi in anticipo rispetto ai tempi previsti, a dimostrazione del suo impegno e della sua capacità di fornire rapidamente capacità mission-critical; con oltre 4 milioni di ore di volo in operazioni di combattimento, il sistema è noto per il suo bassissimo tasso di falsi allarmi e per la capacità di operare in ambienti ad alta intensità.
I sistemi di allerta missilistica di BAE Systems, tra cui il sistema di allerta avanzato a 2 colori (2-Color Advanced Warning System) in uso presso l’US Army, sono elementi fondamentali dell’approccio a più livelli Intrepid Shield per la sopravvivenza delle piattaforme. L’approccio Intrepid Shield sfrutta l’intero spettro elettromagnetico per rilevare, sfruttare e contrastare le minacce in continua evoluzione.
Fonte ed immagine credit @BAE Systems
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L’accordo vedrà gli esperti di Turkish Aerospace, la principale azienda aerospaziale e di difesa turca, collaborare con gli esperti di velivoli da combattimento di BAE Systems per esplorare opportunità comuni sui sistemi senza equipaggio.
Il MoU si basa sulla solida relazione esistente tra le due aziende e consentirà di portare le già comprovate capacità di BAE Systems e TAI nei sistemi aerei senza equipaggio (UAS) a nuovi livelli.
Turkish Aerospace Industries produce gli UAS/UCAV Anka ed Anka III nonché l’Anksungur bimotore; nel portafoglio di TAI sono presenti inoltre i sistemi tattici ŞİMŞEK e Super ŞİMŞEK.
Fonte e foto credit @BAE Systems/Turkish Aerospace Industries
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In particolare, BAE Systems, Raytheon Australia, General Dynamics Mission Systems e Thales propongono di guidare la progettazione e gettare le basi per la produzione e l’integrazione dei sistemi di combattimento per SSN-AUKUS, nell’ambito di accordi da negoziare con il Commonwealth dell’Australia e con il Governo del Regno Unito.
L’SSN-AUKUS sarà basato sul progetto di un sottomarino d’attacco a propulsione nuclerare di nuova generazione del Regno Unito ed integrerà la tecnologia di tutte e tre le nazioni.
Il programma SSN AUKUS attiene la realizzazione di un nuovo sottomarino d’attacco a propulsione nucleare per le esigenze della Royal Navy e della Royal Australian Navy.
Il sottomarino SSN AUKUS avrà avanzate caratteristiche di furtività, ampia autonomia ed integrerà tecnologie all’avanguardia per svolgere missioni subacquee di vario tipo.
Al programma partecipano l’industria britannica, australiana e quella statunitense; quest’ultima apporta tecnologie innovative studiate per le nuove versioni degli SSN classe Virginia.
Per l’Australia il programma prevede che il primo SSN-AUKUS costruito localmente sarà consegnato alla Royal Australian Navy all’inizio degli anni ’40.
Per il Paese dell’Oceania si tratta di costruire da zero una cantieristica in grado di costruire sottomarini e per di più a propulsione nucleare; l’Australia praticamente parte da zero, anche perché non dispone di centrali nucleari per la produzione di energia per fini civili.
A partire dal inizio del prossimo decennio, gli Stati Uniti intendono vendere all’Australia tre sottomarini di classe Virginia, con la possibilità di venderne altri due laddove se ne dovesse presentare la necessità per permettere alla RAN di acquisire esperienza ed al Paese di gestire una flotta di battelli a propulsione nucleare.
La collaborazione mira a soddisfare le esigenze di fornire un sistema di combattimento all’avanguardia per SSN-AUKUS in modo da ridurre i rischi programmatici e della forza lavoro nell’intero programma, accelerando al contempo la velocità di raggiungimento delle capacità.
In base al protocollo d’intesa, le parti hanno concordato di collaborare alla progettazione di un sistema di combattimento trinazionale di eccellenza, come soluzione condivisa per Australia e Regno Unito a supporto del SSN-AUKUS.
Questo sistema si basa sull’attuale sistema di gestione del combattimento AN/BYG-1 di General Dynamics Mission Systems, cofinanziato dagli Stati Uniti e dall’Australia, e sfrutta la base industriale e la forza lavoro esistenti a supporto sia della US Navy che della Royal Australian Navy.
L’AN/BYG-1 è un sistema ad architettura aperta che integra controllo tattico, controllo del carico utile e delle armi e sicurezza delle informazioni.
Il sistema è già installato sui sottomarini australiani di classe Collins, nonché sui sottomarini statunitensi di classe Virginia, Los Angeles, Ohio, Seawolf ed è previsto per i Columbia di prossima realizzazione.
Fonte General Dynamics Mission Systems
Immagine credit @Ministero della Difesa del Regno Unito (UK MoD)
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Grazie all’avvenuto aggiornamento del software, il cosiddetto Fixed Wing, Air-Launched, Counter-UAS Ordnance (FALCO) che ha comportato lo sviluppo di speciali algoritmi di guida, l’APKWS II ha acquistato concrete capacità di impiego anche nel ruolo aria-aria, essendo dotato ora anche di una nuova spoletta di prossimità.
Il razzo a guida SAL (Semi Active Laser) del peso di 15 chilogrammi ha una portata utile compresa tra i 1.000 ed i 5.000 metri se lanciato da elicottero, che diviene di 2.000 fino ad un massimo di 11.000 metri se impiegato da velivolo ad ala fissa.
La velocità massima raggiungibile dal APKWS varia da 740 fino a 1.100 metri al secondo; il razzo ricorre a tecnologia Distributed Aperture Semi-Active Laser Seeker o DASALS e richiede l’illuminazione del bersaglio che può essere fornita dallo stesso aereo che lo lancia o da una fonte terza con apposito pod od altro sistema.
Un aggiornamento software dell’APKWS sviluppato da BAE Systems è disponibile dalla fine del 2021 che ne aumenta la portata del 30% mediante una traiettoria di volo ottimizzata per colpire bersagli con un angolo di attacco più ripido.
Rispetto ad un missile aria-aria sia a ricerca di calore che a guida radar attiva il razzo SAL ha un costo pari ad una frazione, il che lo rende ottimale per ingaggiare bersagli “collaborativi” come droni e missili di crociera, bersagli non particolarmente veloci e con scarsa manovrabilità.
Inoltre, grazie al peso ed alle dimensioni limitate gli APKWS II possono essere portati in gran numero dai caccia bombardieri (ad esempio lo Strike Eagle ne porta fino a 42), aumentando la capacità di ingaggio e permettendo di impiegare i missili aria-aria per bersagli maggiormente paganti, mantenendo peraltro integre la possibilità di impiego per attacco di precisione al suolo.
Foto credit @BAE Systems
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Il contratto è teso a supportare l’aggiornamento dell’attuale razzo non guidato da 2,75 pollici in un’arma di precisione semi-attiva a guida laser (SAL) per i clienti della Marina (anche USMC) e dell’Esercito statunitensi e delle vendite militari all’estero (FMS).
I lavori della commessa saranno eseguiti in varie località negli Stati Uniti, Canada e Regno Unito e termineranno nel dicembre del 2031.
I razzi a guida laser APKWS sono l’unico programma degli Stati Uniti per razzi da 70 millimetri o da 2,75 pollici dotati di kit per guida di precisione.
Tutte e quattro le Forze Armate statunitensi impiegano i razzi APKWS che sono disponibili anche per gli alleati degli Stati Uniti tramite i canali di vendite militari straniere (FMS) con relativo supporto addestrativo e logistico.
Il razzo a guida SAL (Semi Active Laser) del peso di 15 chilogrammi ha una portata utile compresa tra i 1.000 ed i 5.000 metri se lanciato da elicottero, che diviene di 2.000 fino ad un massimo di 11.000 metri se impiegato da velivolo ad ala fissa.
La velocità massima raggiungibile dal APKWS varia da 740 fino a 1.100 metri al secondo.
Un aggiornamento software dell’APKWS sviluppato da BAE Systems è disponibile dalla fine del 2021 che ne aumenta la portata del 30% mediante una traiettoria di volo ottimizzata per colpire bersagli con un angolo di attacco più ripido.
L’aggiornamento previsto conferirà agli APKWS II capacità di contrasto aria-aria grazie alle modifiche apportate al software, il cosiddetto Fixed Wing, Air-Launched, Counter-UAS Ordnance (FALCO).
L’APKWS II è stato sviluppato ed è prodotto da BAE Systems e ricorre a tecnologia Distributed Aperture Semi-Active Laser Seeker o DASALS.
Il razzo così modificato costa una frazione rispetto ai missili aria-aria ed è impiegabile anche dagli elicotteri MH-60R Seahawk della US Navy per contrastare principalmente UAS, esigenza nata a seguito delle operazioni su larga scala effettuate dalle navi statunitensi nel Mar Rosso e nel Golfo di Aden per contrastare i droni lanciati dagli Houthi per eseguire attacchi alle unità di superficie militari e civili in navigazione in quei bacini.
Fonte US Department of Defense
Foto credit @USMC
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In tal senso BAE Systems si è impegnata a collaborare con altri innovatori tecnologici per migliorare costantemente le opzioni di capacità dell’AMPV attualmente in produzione per l’US Army in sostituzione dei veicoli della famiglia M113.
I kit includeranno effettori e sistemi integrati per svolgere missioni come rilevare ed ingaggiare i sistemi aerei senza pilota (UAS), con l’obiettivo di rendere disponibili le nuove capacità in qualsiasi momento.
Sotto tale profilo BAE Systems ha investito in iniziative di integrazione simili negli ultimi due anni, presentando prototipi di torrette e sistemi d’arma a controllo remoto, tra cui quelli armati di mortaio e di cannone automatico da 30 mm, utilizzando un approccio collaborativo e sistemi modulari aperti per migliorare la piattaforma dell’AMPV.
Fonte e foto credit @BAE Systems
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Il velivolo pilotato supersonico rappresenta il primo episodio nel Regno Unito in 40 anni (il British Aerospace EAP altro dimostratore tecnologico che servì per lo sviluppo del Eurofighter Typhoon), con la produzione delle ali e delle alette di coda già avviata grazie alle tecnologie innovative di produzione ed assemblaggio robotico e digitale negli stabilimenti BAE Systems nel Lancashire.
Progettato per testare varie nuove tecnologie, incluso l’integrazione di caratteristiche stealth, il Combat Air Flying Demonstrator (CAFD) gioca un ruolo cruciale nello sviluppo dei processi di produzione e nella riduzione dei rischi per i futuri velivoli da combattimento previsti dal Global Combat Air Programme (GCAP), un progetto che coinvolge Regno Unito, Italia e Giappone.
Per lo sviluppo del CAFD BAE Systems impiega tecnologie avanzate come la stampa 3D e la simulazione virtuale per rivoluzionare la progettazione e la produzione di aerei.
I piloti e gli ingegneri hanno condotto già oltre 300 ore di volo simulato con il CAFD, ottenendo dati fondamentali sulla gestione e sulle prestazioni del velivolo con diversi anni di anticipo prima del volo inaugurale.
Questo approccio mira a ridurre i tempi ed i costi di produzione dei velivoli militari, riducendo al minimo i rischi tecnologici e mantenendo, al contempo, l’innovazione aerospaziale britannica ai massimi livelli.
Fonte ed immagine credit @BAE Systems
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Il munizionamento in questione è destinato ad armare la blindo da ricognizione e combattimento (EBRC) Jaguar 6×6 dell’Armée de Terre e le varie versioni del sistema da difesa ravvicinata RapidFire.
Il proiettile telescopico è prodotto congiuntamente da KNDS France e dalla britannica BAE Systems (per armare i veicoli della famiglia Ajax del British Army).
Il programma prevede consegne annuali di 18.000 colpi di addestramento, che aumenteranno fino a 30.000 negli anni successivi, con un lotto iniziale di 8.000 colpi da combattimento destinato a completare l’ordine in questione.
Il proiettile telescopico da 40 mm è ora in servizio con le blindo Jaguar dell’Armée de Terre francese e della Composante Terre belga, nonché con gli impianti navali da difesa punto e ravvicinata RapidFire di Thales della Marine Nationale.
Recentemente, del RapidFire sono state presentate da Thales due nuove versioni, una per la difesa fissa di infrastrutture, basi ed aeroporti ed un’altra per la difesa mobile delle unità terrestri che è installata a bordo di un autocarro ad alta mobilità fuoristrada.
Il cannone CTA 40 CTAS del peso di 340 kg adotta un calibro 40×255 mm Case Telescoped sviluppato negli anni novanta del passato secolo dal consorzio all’epoca formata dalla francese GIAT e dalla britannica Royal Ordnance.
Il CTA 40 CTAS ha un rateo di tiro pari a 180-200 colpi al minuto; il proiettile telescopico HE-Airburst-T del peso di 2,4 kg ha una velocità di uscita dalla bocca di fuoco pari a 1.000 mt/sec mentre quello APFSDS-T (per impieghi terrestri anti blindati) del peso di 1,9 kg ha una velocità di uscita superiore a 1.500 mt/sec.
Il raggio d’azione utile nel tiro anti superficie del CTA 40 CTAS è pari a 2.500 metri mentre in funzione antiaerea con munizionamento Airburst ha una gittata massima di 5.000 metri; per quest’arma è previsto l’impiego del proiettile Anti Aerial Airburst (A3B).
Foto @Armée de Terre
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