Il Corso per giornalisti embedded “dove l’effetto sorpresa e’ davvero emozionante”. Non un classico corso, ma un’esperienza unica di formazione teorica/pratica nel mondo della Difesa a favore dei giornalisti destinati a operare negli scenari di crisi.

Da circa 20 anni il Ministero Difesa delega SMD alla realizzazione dei corsi per Giornalisti Embedded. Il Dipartimento Pubblica Informazione e Comunicazione (DIPICOM) dello Stato Maggiore della Difesa, guidato dal Colonnello Roberto Lanni, giornalista iscritto all’Albo, ogni anno dà il via a una iniziativa davvero interessante, insieme all’Ordine dei giornalisti della Regione Lazio, la FNSI (Federazione Nazionale Stampa Italiana), che consiste in un’offerta formativa teorico-pratica a favore degli operatori dell’informazione destinati a operare nei teatri operativi, che prevede, al termine, il rilascio di un attestato di frequenza.
Il Colonnello Roberto Lanni, Capo DIPICOM: «Dopo la presentazione del corso, nel mese di maggio, i giornalisti possono iscriversi ai diversi moduli attraverso la piattaforma formativa dell’Ordine dei Giornalisti. Il corso è articolato su più incontri, prevede quattro giornate di teoria aperte a tutti i giornalisti iscritti tramite il portale www.formazionegiornalisti.it e alcune giornate destinate alle attività pratiche, svolte in aree militari, riservate esclusivamente a coloro che avranno frequentato almeno tre degli incontri teorici previsti, ritenuti propedeutici allo svolgimento delle attività più dinamiche. I giornalisti partecipanti alle attività pratiche vengono ospitati nelle strutture militari e grazie alle attività con l’Esercito, la Marina, l’Aeronautica e i Carabinieri, potranno acquisire gli elementi di base per operare nelle aree di crisi.
La prima parte del corso organizzato da FNSI in sinergia con lo Stato Maggiore della Difesa e l Ordine dei giornalisti del Lazio, prende il via il 23 maggio 2024 e si concluderà il 26 giugno. Quest’anno festeggiamo i venti anni di collaborazione nell’organizzazione di questi Corsi e in questo lungo periodo abbiamo apportato sempre piccole modifiche e innovazioni. Il nostro obiettivo principale resta quello di informare i giornalisti sui pericoli che potrebbero trovarsi ad affrontare, ma anche quello di far comprendere agli operatori dell’informazione i nostri meccanismi e le nostre esigenze, coniugandole con le loro.
Quest’anno è confermata la collaborazione con l’Unità di crisi della Farnesina e con IGESAN, inoltre è stata introdotto un briefing della Croce Rossa. Terminati i moduli teorici, a settembre prenderanno il via i corsi pratici presso gli Enti operativi della Difesa che potranno prevedere anche il pernottamento in strutture campali con lo scopo di far acquisire ai giornalisti le pratiche di base per operare in aree di crisi».

Il corso per Giornalisti Embedded ogni anno vede protagonisti giornalisti provenienti da diverse città e testate giornalistiche, formati attraverso lezioni teoriche e attività dinamiche. Nei diversi appuntamenti, sotto la cura delle Forze Armate sono stati discussi temi quali l’organizzazione della Difesa, dello Stato Maggiore della Difesa, delle Forze Armate, inoltre la Cooperazione Civile e Militare (CIMIC), le operazioni sul campo, i teatri operativi, gli aspetti legali delle operazioni, il quadro giuridico nazionale ed internazionale, le regole di ingaggio e legittima difesa. Previste anche lezioni sui temi dello spionaggio, l’intelligence italiana ed internazionale, il segreto di Stato, la tutela delle informazioni. Inoltre, sono previste lezioni dell’Unità di Crisi della Farnesina e di IGESAN, con importanti cenni igenico-sanitari e nozioni di primo soccorso nelle missioni fuori area, l’approntamento sanitario, il supporto sanitario nelle operazioni, la medicina preventiva e veterinaria, la sicurezza alimentare, gli stili di vita sani.

Un’altra importante attività teorica è quella realizzata presso il COVI (Comando Operativo Vertice Interforze), che è un organismo alle dirette dipendenze del Capo di Stato Maggiore della Difesa che esercita la pianificazione, il coordinamento e la direzione delle operazioni militari delle Forze Armate italiane, e sulle esercitazioni interforze e multinazionali e tutte le attività ad esse collegate.
A seguire, presso IGESAN (Ispettorato Generale della Sanità Militare), con lo straordinario contributo del corpo militare sanitario dei Carabinieri, i giornalisti hanno ricevuto una formazione di tipo teorico-pratico, a partire dal corso BLSD (con rilascio di attestato). Inoltre, lezioni relative ad argomenti sanitari su: ferite da arma da fuoco, cosa fare in situazioni di crisi, come medicare una ferita, il laccio emostatico, come e quando inserirlo, i morsi di insetti, il tourniquet, come e quando applicarlo, cosa fare in presenza di emorragie, le varie forte di infarto che cosa fare, la rianimazione.

I moduli pratici (destinati ai giornalisti che hanno partecipato ad almeno 3 moduli teorici), prevedono, inoltre, importanti attività pratiche di 1 o 2 giorni presso alcune unità delle Forze Armate: in particolare, a Livorno, ospiti dell’Esercito italiano presso il Comando della Brigata Paracadutisti “Folgore”, in prima linea nella formazione, nell’addestramento e il coinvolgimento dei corsisti, con la simulazione delle fasi di cattura e rilascio negli scenari di guerra. I Carabinieri del Tuscania, presso il CISAM, hanno simulato i vari checkpoint, mostrando attraverso una prova pratica tutte le fasi. L’Aeronautica, presso la 46ª Brigata Aerea dell’Aeroporto Militare Silvio Angelucci di Pisa-San Giusto, ha addestrato i giornalisti alle fasi di esfiltrazioni in scenari di crisi, a terra e in volo. L’ultimo modulo pratico è stato curato dalla Marina Militare, a Taranto, a bordo di Nave Garibaldi, e a Brindisi con le “Operazioni Anfibie” a cura della Brigata Marina S. Marco.
In occasione della presentazione del nuovo corso, a maggio 2024, sono stati consegnati gli attestati ai frequentatori dell’edizione precedente. Un corso che, come ha detto la Segretaria FNSI Alessandra Costante «è più attuale che mai, fondamentale affinché i giornalisti sappiano come comportarsi nelle zone di guerra, in quelle più a rischio e pericolose, che fornirà le basi per poter seguire quello che succede all estero nel migliore dei modi».
Servizio a cura di Valentina Busiello