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Durante l’attaco, tutto il personale italiano era al sicuro e non è stato coinvolto.
Il Capo di Stato Maggiore della Difesa, Gen. Luciano Portolano, ha comunicato che il velivolo RPAS MALE era importante per le operazioni condotte nell’ambito della Coalizione che opera contro Daesh od ISIS in Medio Oriente, in particolare in Iraq, poiché disponeva di una suite EO/IR particolarmente sofisticata in grado di operare di giorno e di notte per le fondamentali missioni di Intelligence, Sorveglianza, Ricognizione, Acquisiozione e Targeting (ISTAR) a favore di altri assetti.
Nei precedenti attacchi alla base di Ali Al Salem si erano registrati danni ad infrastrutture logistiche ed operative nonché ad un deposito di carburante; pare che anche la coppia di caccia bombardieri Eurofighter F-2000 ivi schierata per le operazioni della Coalizione anti Daesh abbia sofferto danni da schegge; uno dei due velivoli sembrerebbe non operativo da prima dello scoppio della guerra tra Israele, Stati Uniti ed Iran.
Il Ministro della Difesa Crosetto è stato informato dell’accaduto ed ha comunicato che la situazione è monitorata continuamente.
A sua volta il Ministro degli Esteri Tajani ha affermato che le missioni italiane continueranno e che il personale nelle basi italiane nella regione è in fase di riduzione per garantire la sicurezza.
Foto credit @Aeronautica Militare
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Infatti, la domanda per velivoli a pilotaggio remoto in grado di colpire bersagli a lungo raggio è in crescita, specialmente nel Pacifico occidentale.
A tal scopo gli ingegneri di GA-ASI stanno adattando il carico utile ed altre caratteristiche dell’MQ-9B per supportare la nuova generazione di armi di precisione in modo da espandere le missioni degli SkyGuardian e SeaGuardin, già dotati di grande capacità di carico utile.
GA-ASI è fiduciosa nella capacità dell’MQ-9B di trasportare armi a lungo raggio, lavorando su diversi aspetti tecnici.
La società aeronautica prevede l’integrazione di missili come i Lockheed Martin Joint Air-to-Surface Standoff Missile (JASSM) e Long-Range Anti-Ship Missile (LRASM), nonché il Joint Strike Missile cooprodotto da Kongsberg e Raytheon (RTX Corporation).
L’integrazione di questi sistemi d’arma a lunga portata avverrà in tempi rapidi; infatti, GA-ASI prevede di iniziare le prove di volo dell’MQ-9B con questi armamenti già a partire da quest’anno,
Uno scenario tipico di missione prevede il decollo da basi remote nel Pacifico, seguendo ordini specifici, per contrastare da lunga distanza i movimenti navali nemici, una volta individuati ed accertata la pericolosità.
L’MQ-9B nelle diverse versioni SkyGuardian (con la sottoversione Protector RG Mk1 della Royal Air Force) e SeaGuardian è già in fornitura a diversi Paesi ed è stato più volte impiegato in esercitazioni da parte della US Navy anche per compiti di contrasto antisommergibile, rilasciando boe acustiche e sonar; GA-ASI sta sviluppando anche la capacità di trasporto e rilascio di siluri leggeri, tipicamente lo Mk 50 LWT.
Fonte ed immagine credit @General Atomics Aeronautical Systems, Inc, (GA-ASI)
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Tali velivoli saranno utilizzati per monitorare gli interessi danesi anche nell’Artico, nell’Atlantico settentrionale e nel Mar Baltico.
Il nuovo squadrone farà capo all’Air Transport Wing e sarà quindi fisicamente basato presso la stazione aerea di Aalborg.
Gli MQ-9B SeaGuardian potranno essere impiegati anche per supportare il monitoraggio ambientale, le operazioni di ricerca e soccorso (SAR) e contribuire alle attività di intelligence danese.
Per il funzionamento ed il supporto tecnico e manutentivo la Reale Aeronautica Danese prevede di impegnare un centinaio di operatori tra piloti, operatori di sistemi e tecnici di cui ha avviato il reclutamento.
Il nuovo velivolo di GA-ASI può volare fino a 24 ore consecutive; ciò richiede che due team di equipaggi si alternino ai loro posti nella cabina di pilotaggio della stazione di conttollo a terra (GCS) circa ogni due ore per un periodo di 10-12 ore, dopodiché sono sostituiti da un nuovo gruppo di equipaggi che prende il controllo del velivolo mentre questo è ancora in volo.
Lo Squadrone 729 prende l’eredità dello stesso Squadrone che operò tra il 1955 ed il 1993 per compiti di ricognizione. . Il nuovo Squadrone 729 contribuirà anch’esso alla ricognizione fotografica, ma sarà anche dotato di una serie di nuovi e moderni sensori a supporto delle attività di sorveglianza ed intelligence.
Le consegne dei MQ-29B SeaGuardian da parte di GA-ASI alla Reale Aeronautica Danese sono attese a partire dal 2028; in questi due anni che separano dall’arrivo dei velivoli in Danimarca, la Reale Aeronautica provvederà a preparare ed addestrare il personale all’impiego delle nuove macchine.
Fonte ed immagine credit @Ministero della Difesa Danese
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Durante il test eseguito nel mese di dicembre appena trascorso, a bordo del SeaGuardian sono stati impiegati diversi pod del sistema di rilascio (SDS) di boe sonar, raddoppiando il numero di boe sonar in origine trasportate e sganciate sulle aree di ricerca interessate.
Il SeaGuardian messo a disposizione da GA-ASI è già stato impiegato dalla US Navy in esercitazioni per testare sia il rilascio delle boe sonar che l’integrazione dei dati.
GA-ASI ha spiegato che la configurazione ASW del SeaGuardian integra il trasporto ed il rilascio delle boe sonar e l’annessa capacità di monitoraggio ed elaborazione acustica. Ogni pod SDS può trasportare fino a 10 sonoboe di dimensioni A o 20 di dimensioni G, mentre un sistema di monitoraggio installato a bordo del SeaGuardian è in grado di elaborare e raffinare le informazioni acustiche.
L’MQ-9B inoltra via data link i dati acustici così ottenuti ed elaborati ad altri utenti marittimi sia in aria, ad esempio i velivoli da pattugliamento marittimo P-8A od elicotteri MH-60R. che a piattaforme navali di superficie per coordinarne al meglio l’impiego.
Infatti, tale interscambio di dati è importante per migliorare l’efficacia della lotta ASW, che dipende da diversi fattori tra cui il tempo, la densità e gli aggiornamenti dei contatti sonar. L’aumento della capacità di distribuzione permette inoltre di ottenere una gestione maggiormente flessibile delle boe sonar in base alle condizioni tattiche.
L’MQ-9B SeaGuardian è dotato di un radar ad apertura sintetica, radar di sorveglianza marittima, di un sistema di raccolta informazioni intelligence (ESM/ELINT), AIS (Automatic Identification System) e dal ricevitore per sonoboe.
Recentemente, la Marineflieger tedesca ha provveduto ad acquistare otto MQ-9B da utilizzare per missioni di ricognizione e supporto ASW a supporto degli otto MPA P-8A Poseidon in fase di immissione in servizio; anche i SeaGuardian potranno trasportare e rilasciare boe sonar per ASW.
Foto credit @General Atomics Aeronautical Systems Inc. (GA-ASI)
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La consegna dei SeaGuardian alla Marineflieger è prevista a partire dal 2028; tali velivoli a pilotaggio remoto saranno impiegati dall’Aviazione di Marina tedesca principalmente per sorveglianza e supporto agli otto P-8A Poseidon nella lotta antisom.
Nel 2024 la NSPA ha provveduto a costituire la “MQ-9B International Cooperation Support Partnership”, per fornire supporto nell’approvvigionamento e nel mantenimento degli SkyGuardian e SeaGuard acquistati dai Paesi dell’Alleanza; al momento, fanno capo a questa iniziativa il Belgio, la Danimarca, la Germania, il Regno Unito ed il Canada.
Caratterizzato da un’apertura alare di oltre 20 metri e da un’autonomia di volo fino a 30 ore, capacità di decollo ed atterraggio automatico, capacità di volare in aerovie riservate al traffico civile grazie al sistema di identificazione ed anti collisione certificato, lo MQ-9B è in grado di monitorare vaste aree marine come l’Atlantico settentrionale, Mare del Nord ed il Mar Baltico ai quali si potranno aggiungere altri bacini in base alle missioni aeronavali affidate alla Bundeswehr.
Il SeaGuardian ha una capacità di circa 2.000 chilogrammi di carico utile ed è dotato di vari sensori tra cui suite EO/IR, radar di sorveglianza navale, sistema di identificazione automatica (AIS), sistema di trasporto e rilascio di boe sonar per il rilevamento della posizione di sottomarini ostili.
I dati raccolti dalle boe sonar sono trasmessi dal MQ-9B ad una stazione di controllo a terra del drone che li ritrasmette ai Poseidon in volo od ai NH90 Sea Tiger imbarcati o decollati da basi costiere ed anche alle navi della Marina tedesca e delle Marine alleate impegnate nella caccia ai sottomarini.
La Marineflieger impiegherà i nuovi MQ-9B SeaGuardian con le Ground Control Stations certificate dalla stazione aerea di Nordholz.
La capacità operativa iniziale è prevista a partire dal 2028; piloti e tecnici svolgeranno addestramento e formazione iniziale negli Stati Uniti presso GA-ASI, mentre la base aerea tedesca riceverà lavori di ristrutturazione per l’impiego dei nuovi velivoli,
Foto credit @General Atomics Aeronautical Systems Inc. (GA-ASI)
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La Defense Security Cooperation Agency (DSCA) ha rilasciato la certificazione richiesta notificandola al Congresso.
Il Governo della Danimarca ha richiesto di acquistare fino a cento (100) missili AGM-114R Hellfire e sei (6) lanciatori Hellfire (Longbow) M299 Hellfire.
L’appaltatore principale sarà Lockheed Martin Missile and Defense, Ocala, Florida e l’attuazione della vendita proposta non richiederà l’assegnazione temporanea di rappresentanti del Governo e dell’appaltatore degli Stati Uniti in Danimarca.
I missili in questione saranno impiegati dai velivoli a pilotaggio remoto MQ-9B SkyGuardian di General Atomics Aeronautical Systems Inc. (GA-ASI) di cui la Danimarca ha ordinato quattro esemplari per missioni ISR/ISTAR e di attacco di precisione.
Fonte Defense Security Cooperation Agency (DSCA)
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Nell’ambito di questi programmi spicca l’autorizzazione all’acquisto di RPAS-MALE (Remotely Piloted Aircraft System-Medium Altitude Long Range) MQ-9B SeaGuardian per la Marina Tedesca per la ricognizione marittima a lungo raggio e per la caccia ai sottomarini con boe sonar.
Pertanto, la Marina Tedesca potrà contare per il contrasto antisom sulla doppia linea P-8A Poseidon e MQ-9B SeaGuardian basata a terra per le missioni a lungo raggio e sugli elicotteri imbarcati NH90 Sea Tiger di cui è da poco iniziata la consegna che saranno impiegati anche a corto raggio decollando dalle basi a terra.
La Marineflieger segue la scia della Royal Air Force che vuole impiegare i Protector RG Mk 1, la versione britannica del MQ-9B SkyGuardian, anche a supporto dei Poseidon MRA 1; probabilmente, nelle fila tedesche l’integrazione tra i due sistemi sarà ancora più spinta considerato che il velivolo a pilotaggio remoto di General Atomics Aeronautical Systems Inc. (GA-ASI) sarà pressoché impiegato esclusivamente per compiti aeronavali.
L’MQ-9B SeaGuardian è dotato di un radar ad apertura sintetica (SAR) Lynx, radar multi-ruolo di sorveglianza marittima SeaVue, del sistema di raccolta informazioni intelligence (ESM/ELINT) di Leonardo SAGE750, AIS (Automatic Identification System) e dal ricevitore per sonoboe (SMCS).
Inoltre, GA-ASI ha rafforzato il suo sistema di sorveglianza marittima ad ampio raggio Maritime Wide Area Surveillance (MWAS) con Optix+, che raccoglie informazioni dai sensori SeaGuardian e da altre fonti di dati, facilitando la gestione e l’orientamento delle informazioni di intelligence, sorveglianza e ricognizione (ISR) in tempo reale.
GA-ASI per la specifica missione ASW ha sviluppato il Sonobuoy Dispensing in grado di rilasciare sull’area di interesse fino a dieci boe sonore dei tipi AN/SSQ-53 e AN/SSQ-62 che, una volta in acqua, trasmettono i dati al sistema di monitoraggio e controllo delle boe sonore a bordo (SMCS) del SeaGuardian.
Il pod SDS è dotato di un avanzato sistema di espulsione pneumatica sviluppato, progettato e prodotto da AEREA in Italia che fornisce anche il montaggio della struttura interna.
La stessa GA-ASI sta effettuando prove di carico e di rilascio di sistemi d’arma dai piloni sub alari del MQ-9B SeaGuardian, come siluri leggeri.
Fonte Ministero della Difesa della Repubblica Federale di Germania
Foto credit @ @General Atomics Aeronautical Systems Inc. (GA-ASI)
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Il programma in questione (A.G. 350) integra e compendia quanto a suo tempo illustrato nei precedenti SMD 1/2020, SMD 39/2021 e SMD 04/2022, dando così continuità al processo già avviato di aggiornamento, ripristino ed alla integrazione del payload.
L’attuale programma afferisce al progressivo adeguamento dei sensori, dei payloads e dei sistemi di comando e controllo agli ultimi stardards tecnologici, nei segmenti strategici della sorveglianza e monitoraggio della situazione tattico-operativa, supporto decisionale di livello strategico ed operativo, Comando e Controllo (C2) multi-dominio, ambiti riconducibili
all’intero spettro delle Capacità Operative Fondamentali (COF) “Command, Inform, Protect” per il raggiungimento degli obiettivi di forza nazionali e NATO.
In particolare, il relativo programma pluriennale è riferito all’acquisizione dei seguenti ulteriori servizi, nonché all’upgrade di tecnologie più aggiornate:
I velivoli in questione sono utilizzati in altri Paesi europei e mondiali (per
esempio Stati Uniti, Francia, Paesi Bassi e Spagna).
Lo standard MQ-9 Block 5 permetterà all’Aeronautica Militare di:
L’ammodernamento allo standard Block 5 prevede tra l’altro una capacità di alimentazione elettrica notevolmente aumentata, un carrello di atterraggio migliorato e l’adozione delle ultime versioni dei sensori GA-ASI Lynx Multi-mode Radar e Raytheon Electro-Optical.
Oltre i velivoli, anche la Mobile Ground Costrol Station (MGCS) beneficia di nuovi aggiornamenti e miglioramenti apportati da General Atomics Aeronautical Systems Inc. (GA-ASI) che produce i velivoli MQ-9 e le relative stazioni di controllo a terra.
Il programma è concepito secondo un piano di sviluppo pluriennale con una durata ipotizzata di 14 anni, con presumibile avvio nel 2025 e conclusione stimata nel 2038.
L’onere finanziario complessivo del programma è stimato in 578 milioni di euro.
Tale spesa è finanziata a valere sugli stanziamenti derivanti dai capitoli del settore investimento del bilancio ordinario del Ministero della Difesa nell’ambito delle risorse disponibili a legislazione vigente.
Il programma in esame sarà alimentato anche con le risorse non già impiegate nei precedenti decreti: 95 milioni di euro dal DI SMD 01/2020; 41 milioni di euro dal DI SMD 39/2021 e 109,44 milioni di euro dal DI SMD 04/2022.
Fonte Atto del Governo A.G. 350
Foto credit @Aeronautica Militare
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La Defense Security Cooperation Agency (DSCA) ha rilasciato la certificazione richiesta, notificandola al Congresso.
Il Governo del Belgio ha richiesto l’acquisto di un massimo di duecentoquaranta (240) missili Hellfire II (AGM-114R2).
L’appaltatore principale sarà Lockheed Martin Corporation, con sede a Troy in Alabama.
L’attuazione di questa proposta di vendita non richiederà l’assegnazione di ulteriori rappresentanti del Governo degli Stati Uniti o dell’appaltatore in Belgio.
Gli AGM-114R2 saranno destinati ad armare i velivoli a pilotaggio remoto RPAS MALE MQ-9B SkyGuardian che la Belgian Air Force (BeAF) ha iniziato ad immettere in servizio; infatti, il Parlamento nei giorni scorsi ha approvato la decisione del Governo di dotare gli SkyGuardian di armamento per eseguire attacchi di precisione.
Al momento il Belgio ha ordinato due sistemi completi di MQ-9B SkyGuardian, ognuno composto da due velivoli ed una stazione di controllo a terra certificata (GCS).
Peraltro, il Ministro della Difesa Theo Francken ha annunciato un piano per l’acquisto di un ulteriore sistema completo di SkyGuardian prodotto dalla statunitense General Atomics Aeronautical Systems Inc. (GA-ASI).
L’AGM-114R2 Hellfire II è la versione più moderna del missile, attualmente in produzione da parte di Lockheed Martin; è caratterizzata dalla capacità di poter ingaggiare bersagli di vario genere, da veicoli a bunker ad unità navali leggere, con un raggio d’azione di 8 km con tiro indiretto e 7 km con tiro diretto, dotata di un sistema di guida laser semi attivo (SAL).
La testata multifunzione ha peso esplosivo netto ridotto per ridurre il rischio di danni collaterali. La distanza minima di ingaggio va da 0,5 ad 1,5 km.
L’Hellfire II ha un peso di circa 50 kg e raggiunge la velocità massima di mach 1,3.
Oltre i missili AGM-114R2 Hellfire II, la BeAF punta ad armare la sua linea di MQ-9B SkyGuardian anche con la GBU-49 Enhanced Paveway II da 227 kg già in inventario.
Fonte Defense Security Cooperation Agency (DSCA)
Foto credit @U.S. Air National Guard- Staff Sgt. Joseph Pagan
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Il contratto prevede attività di supporto logistico, tra cui riparazione in deposito, servizi di ingegneria, supporto al team sul campo e servizi di manutenzione software per i Reaper spagnoli.
I lavori della commessa saranno svolti a Poway, in California, ed il completamento è previsto entro il 31 agosto 2026.
Il contratto prevede vendite militari all’estero (FMS) a favore della Spagna.
GA-ASI ha consegnato all’Ejército del Aire y del Espacio quattro MQ-9A Block 5 Remotely Piloted Aircraft (RPA) e tre Ground Control Station (GCS) gestiti dal 233 Escuadrón (Ala 23) presso la base Talavera la Real vicino Badajoz.
L’Ejército del Aire y del Espacio impiega questi velivoli per missioni ISR (Intelligence, Sorveglianza e Ricognizione) e per la designazione di obiettivi.
Nel 2025 è stato avviato il programma per dotare questi MQ-9A Reaper della capacità di impiego di armamento aria-superficie per eseguire attacchi di precisione.
Infatti, nel 2023 il Governo di Madrid aveva autorizzato la conclusione di un contratto per l’acquisizione e l’integrazione del missile guidato aria-superficie AGM-114R2 Hellfire e del suo equipaggiamento associato nel sistema d’arma Reaper, con un tetto massimo di 13,39 milioni di dollari.
Fonte US Department of War (US DoW)
Foto credit @Ejército del Aire y del Espacio
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