Warning: Cannot modify header information - headers already sent by (output started at /var/www/html/wp-content/themes/generatepress-child/functions.php:1) in /var/www/html/wp-includes/feed-rss2.php on line 8 P-8 Poseidon – Ares Osservatorio Difesa https://staging.aresdifesa.it Il tuo portale mondo della Difesa Sun, 03 May 2026 21:58:19 +0000 it-IT hourly 1 https://wordpress.org/?v=7.0.1 https://aresdifesa.it/wp-content/uploads/2021/06/cropped-AresLogo-32x32.jpg P-8 Poseidon – Ares Osservatorio Difesa https://staging.aresdifesa.it 32 32 Caccia Rafale, missili SCALP-EG e velivoli da pattugliamento P-8I per l’India https://staging.aresdifesa.it/caccia-rafale-missili-scalp-eg-e-velivoli-da-pattugliamento-p-8i-per-lindia/ Thu, 12 Feb 2026 12:00:00 +0000 https://aresdifesa.it/?p=64991 Leggi tutto]]> In India il Defence Acquisition Council (DAC) ha approvato gli accordi per l’acquisto di 114 caccia bombardieri Dassault Rafale per l’Indian Air Force e di sei aerei da pattugliamento e ricognizione Boeing P8i per la Indian Navy, nonché per missili da crociera MBDA SCALP-EG per attacchi di precisione.

Nei giorni scorsi erano intervenuti accordi tra il Governo francese ed il Governo indiano relativi i velivoli da combattimento Rafale nell’ambito di un mega contratto del valore di oltre 30 miliardi di euro.

Produzione parziale in Francia

I primi diciotto Rafale saranno prodotti in Francia e consegnati all’Indian Air Force; i restanti 96 saranno costruiti in India con l’assistenza tecnologica di Dassault Aviation, nell’ambito dell’iniziativa “Make in India” fortemente voluta e sostenuti dal Governo del premier Modi, con una quota crescente di componenti realizzate dall’industria nazionale.

Dei 114 nuovi Rafale previsti, 88 saranno allestiti in versione monoposto ed i restanti 26 in versione biposto.

L’Indian Air Force dispone di 36 Rafale e li ha impiegati in combattimento negli scontri di confine con il Pakistan; al centro delle polemiche dei mesi scorsi vi è stato il presunto abbattimento di un Rafale da parte di un JF-17 della Pakistan Air Force.

Anche la Indian Navy ha selezionato il Rafale, nella versione imbarcata M, per l’impiego a bordo delle sue portaerei in sostituzione dei MiG-29K in condizioni critiche e che si avviano alla conclusione della loro vita operativa, avendo posto un ordine per 26 esemplari di cui 4 biposto (versione nuova da sviluppare poiché la Marine Nationale ha solo monoposto in dotazione).

Missili SCALP-EG

Insieme ai caccia bombardieri Rafale saranno acquistati i missili da crociera SCALP-EG per attacchi di precisione a lungo raggio di cui MBDA l’anno scorso ha riattivato la produzione per ricostruire le scorte di Francia e Regno Unito (Storm Shadow) intaccate dalle cessioni di questi missili da parte dei due Paesi a favore dell’Ucraina.

Inoltre, Francia e Regno Unito hanno avviato l’aggiornamento del sistema SCALP-EG/Storm Shadow denominato Mk 2 che ne permetterà l’impiego in ambienti contestati nei prossimi anni.

I sei ulteriori P-8I

Per quanto riguarda i Boeing P-8I si tratta di una certa novità poiché il Governo Modi nella “guerra dei dazi” con l’Amm.ne Trump aveva mostrato fastidio per l’incremento dei costi e fatto trapelare che non ci sarebbero stati nuovi contratti assegnati a breve all’industria statunitense della Difesa.

Evidentemente, a Nuova Delhi sono prevalse le esigenze della Indian Navy che ha bisogno di incrementare la linea aeronavale da pattugliamento e contrasto antisommergibile per contrastare le attività cinesi.

Inoltre, è probabile che siano state valutate anche le finestre temporali della linea di produzione ancora attiva grazie alle commesse canadese, danese e da ultimo di Singapore che permetteno di mantenerla aperta senza ulteriori costi aggiuntivi.

L’Aviazione di Marina indiana dispone di 12 Boeing P-8I “Neptune” che differiscono dai P-8A Poseidon “legacy” per adottare il sistema di gestione operativa e di combattimento del P-3C Orion e per adottare un rilevatore di anomalie magnetiche (MAD) posto in coda ed il radar APS-143C(V)3. 

A bordo dei P-8I sono presenti sistemi di comunicazione e trasmissione dei dati, nonché il sistema di identificazione “amico/nemico” (IFF) sviluppati e prodotti dall’industria indiana Bharat Electronics Limited.

Nell’ambito del contratto per la fornitura dell’addestramento e del supporto tecnico e logistico sottoscritto nel 2019, Boeing ha provveduto ad allestire il Training Support & Data Handling Center presso INS Rajali ad Arakkonam nel Tamil Nadu, ed un centro di formazione per la manutenzione di secondo livello presso il Naval Institute of Aeronautical Technology di Kochi nel Kerala.

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P-8A Poseidon per Singapore https://staging.aresdifesa.it/p8a-poseidon-per-singapore/ Wed, 21 Jan 2026 12:00:00 +0000 https://aresdifesa.it/?p=64390 Leggi tutto]]> Negli Stati Uniti il Dipartimento di Stato ha approvato una possibile vendita militare estera (FMS) a favore del Governo di Singapore di velivoli da pattugliamento e ricognizione marittima Boeing P-8A Poseidon e siluri leggeri MK 54 con relative attrezzature per un costo stimato di 2,316 miliardi di dollari.

La Defense Security Cooperation Agency (DSCA) ha rilasciato la certificazione richiesta notificandola al Congresso.

La richiesta di Singapore

Il Governo di Singapore ha richiesto l’acquisto di un massimo di quattro (4) velivoli da pattugliamento P-8A, sette (7) gruppi di trasmettitori laser Guardian per il sistema AN/AAQ-24(V)N, sette (7) processori di sistema per il sistema AN/AAQ-24(V)N con moduli anti-spoofing a disponibilità selettiva ed e otto (8) siluri leggeri MK 54 MOD 0.

Nella richiesta di Singapore sono compresi anche software di missione tattico aperto, sistemi elettro-ottici e a infrarossi MX-20HD, sensori di allarme missilistico per AN/AAQ-24(V)N, sistemi acustici AN/AQQ-2(V), sistemi radar AN/APY-10 (con sistema di posizionamento globale), sistemi di gestione dell’allerta precoce ALQ-213, applicazioni crittografiche KIV-78, trasmettitori di identificazione amico o nemico A/N APX-123A e programmatori del sistema di distribuzione delle contromisure AN/ALE-47.

Richiesti anche pezzi di ricambio, addestramento e supporto tecnico e logistico agli Stati Uniti.

L’appaltatore principale sarà Boeing, con sede ad Arlington in Virginia, mentre i siluri leggeri MK 54 saranno acquistati direttamente dalle scorte della Marina degli Stati Uniti.

L’attuazione di questa proposta di vendita richiederà che fino a quattordici rappresentanti del Governo statunitense e dell’appaltatore si rechino a Singapore per una durata massima di due anni per supportare l’impiego e la manutenzione degli aeromobili, i sistemi di missione, l’addestramento e l’assistenza tecnica logistica ed ingegneristica.

Fonte Defense Security Cooperation Agency (DSCA)

Foto credit @US Navy

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La Germania ordina gli MQ-9B SeaGuardian https://staging.aresdifesa.it/la-germania-ordina-gli-mq-9b-seaguardian/ Tue, 13 Jan 2026 10:00:00 +0000 https://aresdifesa.it/?p=64188 Leggi tutto]]> A seguito dell’autorizzazione parlamentare ottenuta lo scorso mese di dicembre, il Ministero della Difesa tedesco, tramite la NATO Support and Procurement Agency (NSPA),  ha provveduto ad ordinare otto velivoli senza pilota MQ-9B SeaGuardian alla statunitense General Atomics Aeronautical Systems Inc. (GA-ASI) con quattro Ground Control Station certificate nell’anbito di un contratto del valore di poco meno di 2 miliardi di euro.

La consegna dei SeaGuardian alla Marineflieger è prevista a partire dal 2028; tali velivoli a pilotaggio remoto saranno impiegati dall’Aviazione di Marina tedesca principalmente per sorveglianza e supporto agli otto P-8A Poseidon nella lotta antisom.

Nel 2024 la NSPA ha provveduto a costituire la “MQ-9B International Cooperation Support Partnership”, per fornire supporto nell’approvvigionamento e nel mantenimento degli SkyGuardian e SeaGuard acquistati dai Paesi dell’Alleanza; al momento, fanno capo a questa iniziativa il Belgio, la Danimarca, la Germania, il Regno Unito ed il Canada.

Caratterizzato da un’apertura alare di oltre 20 metri e da un’autonomia di volo fino a 30 ore, capacità di decollo ed atterraggio automatico, capacità di volare in aerovie riservate al traffico civile grazie al sistema di identificazione ed anti collisione certificato, lo MQ-9B è in grado di monitorare vaste aree marine come l’Atlantico settentrionale, Mare del Nord ed il Mar Baltico ai quali si potranno aggiungere altri bacini in base alle missioni aeronavali affidate alla Bundeswehr.

Il SeaGuardian ha una capacità di circa 2.000 chilogrammi di carico utile ed è dotato di vari sensori tra cui suite EO/IR, radar di sorveglianza navale, sistema di identificazione automatica (AIS), sistema di trasporto e rilascio di boe sonar per il rilevamento della posizione di sottomarini ostili.

I dati raccolti dalle boe sonar sono trasmessi dal MQ-9B ad una stazione di controllo a terra del drone che li ritrasmette ai Poseidon in volo od ai NH90 Sea Tiger imbarcati o decollati da basi costiere ed anche alle navi della Marina tedesca e delle Marine alleate impegnate nella caccia ai sottomarini.

La Marineflieger impiegherà i nuovi MQ-9B SeaGuardian con le Ground Control Stations certificate dalla stazione aerea di Nordholz.

La capacità operativa iniziale è prevista a partire dal 2028; piloti e tecnici svolgeranno addestramento e formazione iniziale negli Stati Uniti presso GA-ASI, mentre la base aerea tedesca riceverà lavori di ristrutturazione per l’impiego dei nuovi velivoli,

Foto credit @General Atomics Aeronautical Systems Inc. (GA-ASI)

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P-8A Poseidon per la Danimarca https://staging.aresdifesa.it/p-8a-poseidon-per-la-danimarca/ Fri, 02 Jan 2026 07:00:00 +0000 https://aresdifesa.it/?p=63821 Leggi tutto]]> Negli Stati Uniti il Dipartimento di Stato ha deliberato di approvare una possibile vendita militare estera (FMS) al Governo danese di velivoli da pattugliamento marittimo e ricognizione multi-missione Boeing P-8A Poseidon e relative attrezzature, per un costo stimato di 1,8 miliardi di dollari.

La Defense Security Cooperation Agency (DSCA) ha rilasciato la certificazione richiesta, notificandola al Congresso.

Il Governo danese ha richiesto l’acquisto di un massimo di tre (3) velivoli da pattugliamento P-8A; quattro (4) sistemi radio tattici congiunti multifunzionali (Multifunctional Distribution System Joint Tactical Radio System); quattro (4) gruppi di trasmettitori laser Guardian per l’AN/AAQ-24(V)N; quattro (4) sostituzioni di processori di sistema per l’AN/AAQ-24(V)N con moduli anti-spoofing a disponibilità selettiva (SAASM); e otto (8) LN-251 con sistemi di posizionamento globale integrati (GPS) / sistemi di navigazione inerziale (ISN) con SAASM.

L’appaltatore principale sarà Boeing ed i velivoli saranno allestiti ad Arlington in Virginia.

Al momento il Governo statunitense è a conoscenza di richieste di compensazione da parte danese per questa possibile commessa.

L’attuazione di questa proposta di vendita richiederà che da 11 a 14 rappresentanti del Governo statunitense e di appaltatori si rechino in Danimarca per un periodo massimo di due anni per supportare: la messa in campo e la manutenzione degli aeromobili, i sistemi di missione, la formazione e l’assistenza tecnica logistica e ingegneristica.

Fonte Defense Security Cooperation Agency

Foto credit @US Navy









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MQ-9B SeaGuardian per la Marineflieger https://staging.aresdifesa.it/mq-9b-seaguardian-per-la-marineflieger/ Fri, 19 Dec 2025 11:00:00 +0000 https://aresdifesa.it/?p=63566 Leggi tutto]]> La Commissione Bilancio del Bundestag, il Parlamento Federale tedesco, ha approvato 30 programmi di acquisizione di sistemi d’arma ed equipaggiamenti per la Bundeswehr per un valore di quasi 50 miliardi di euro.

Nell’ambito di questi programmi spicca l’autorizzazione all’acquisto di RPAS-MALE (Remotely Piloted Aircraft System-Medium Altitude Long Range) MQ-9B SeaGuardian per la Marina Tedesca per la ricognizione marittima a lungo raggio e per la caccia ai sottomarini con boe sonar.

Pertanto, la Marina Tedesca potrà contare per il contrasto antisom sulla doppia linea P-8A Poseidon e MQ-9B SeaGuardian basata a terra per le missioni a lungo raggio e sugli elicotteri imbarcati NH90 Sea Tiger di cui è da poco iniziata la consegna che saranno impiegati anche a corto raggio decollando dalle basi a terra.

La Marineflieger segue la scia della Royal Air Force che vuole impiegare i Protector RG Mk 1, la versione britannica del MQ-9B SkyGuardian, anche a supporto dei Poseidon MRA 1; probabilmente, nelle fila tedesche l’integrazione tra i due sistemi sarà ancora più spinta considerato che il velivolo a pilotaggio remoto di General Atomics Aeronautical Systems Inc. (GA-ASI) sarà pressoché impiegato esclusivamente per compiti aeronavali.

Caratteristiche del MQ-9B SeaGuardian

L’MQ-9B SeaGuardian è dotato di un radar ad apertura sintetica (SAR) Lynx, radar multi-ruolo di sorveglianza marittima SeaVue, del sistema di raccolta informazioni intelligence (ESM/ELINT) di Leonardo SAGE750, AIS (Automatic Identification System) e dal ricevitore per sonoboe (SMCS).

Inoltre, GA-ASI ha rafforzato il suo sistema di sorveglianza marittima ad ampio raggio Maritime Wide Area Surveillance (MWAS) con Optix+, che raccoglie informazioni dai sensori SeaGuardian e da altre fonti di dati, facilitando la gestione e l’orientamento delle informazioni di intelligence, sorveglianza e ricognizione (ISR) in tempo reale.

GA-ASI per la specifica missione ASW ha sviluppato il Sonobuoy Dispensing in grado di rilasciare sull’area di interesse fino a dieci boe sonore dei tipi AN/SSQ-53 e AN/SSQ-62 che, una volta in acqua, trasmettono i dati al sistema di monitoraggio e controllo delle boe sonore a bordo (SMCS) del SeaGuardian.

Il pod SDS è dotato di un avanzato sistema di espulsione pneumatica sviluppato, progettato e prodotto da AEREA in Italia che fornisce anche il montaggio della struttura interna.

La stessa GA-ASI sta effettuando prove di carico e di rilascio di sistemi d’arma dai piloni sub alari del MQ-9B SeaGuardian, come siluri leggeri.

Fonte Ministero della Difesa della Repubblica Federale di Germania

Foto credit @ @General Atomics Aeronautical Systems Inc. (GA-ASI)

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Regno Unito e Norvegia: accordo di cooperazione navale per flotta comune Type 26 ed altro https://staging.aresdifesa.it/regno-unito-e-norvegia-accordo-di-cooperazione-navale-per-flotta-comune-type-26-ed-altro/ Mon, 08 Dec 2025 09:00:00 +0000 https://aresdifesa.it/?p=63130 Leggi tutto]]> La Gran Bretagna e la Norvegia opereranno insieme una flotta combinata di almeno 13 fregate ASW Type 26, insieme ad innovative unità di supporto offshore (OSV) quali “mother ship” per veicoli autonomi, al fine di condurre operazioni ASW contro la minaccia subacquea russa e proteggere le infrastrutture critiche sottomarine nel Nord Atlantico contro ogni sabotaggio od attacco.

Lo scorso 4 dicembre, in occasione della visita del Primo Ministro Norvegese Jonas Støre in Gran Bretagna, quest’ultimo ha firmato insieme alla controparte inglese Sir Leir Starmer, l’accordo di Lunna House (Lunna House Agreement) che è stato definito come il più importante atto di cooperazione nel settore della Difesa e navale dal dopoguerra ad oggi fra i due Paesi.

Battezzato con il nome del quartier generale della resistenza norvegese presso le isole Shetland (in Scozia) durante la Seconda Guerra Mondiale, l’accordo è incentrato sulla formalizzazione del piano per lo sviluppo e la gestione comune di una flotta congiunta ed intercambiabile di fregate ASW Type 26 tra la Royal Navy e la Sjøforsvaret ovverosia la Marina Reale Norvegese (RNoN, Royal Norwegian Navy).

La nuova flotta congiunta di fregate Type 26

Secondo quanto riportato dal comunicato di Whitehall, l’accordo è una diretta conseguenza dell’aumento del 30% dei casi d’attività delle unità russe che minacciano le acque britanniche negli ultimi due anni. Tale flotta comprenderà le otto unità classe City in fase di costruzione per la Royal Navy ed almeno cinque unità per la RNoN, dopo che il Governo norvegese ha selezionato lo scorso fine agosto il design della fregata Type 26 di BAE Systems e lo scorso settembre è stato siglato l’accordo che ha posto le basi per la partnership strategica nel settore navale da 10 miliardi di sterline tra il Regno Unito e la Norvegia per la costruzione in UK e la fornitura delle medesime unità.

Come evidenziato in occasione della firma dell’accordo il 4 settembre scorso in Norvegia, le unità destinate alle Marine Militari dei due Paesi dovranno essere il più possibile identiche ed avere le medesime specifiche tecniche. Il programma per la costruzione e messa in servizio delle nuove unità Type 26 è diventato un unicum e la prima unità per la RNoN, secondo i requisiti del relativo programma, è previsto che venga consegnata nel periodo 2029/2030.

La nuova componente comune costituirà la forza primaria di superficie ASW per le operazioni contro i sottomarini russi nell’Artico, nel GIUK (Greenland-Iceland-UK) ovverosia l’area dell’Oceano Atlantico del Nord compresa tra Groenlandia, Islanda e UK e nello stesso Nord Atlantico.

Cooperazione tra Londra ed Oslo nella gestione dei P-8A Poseidon

Al pari della cooperazione in atto per quanto riguarda la componente di velivoli ASW P-8A Poseidon in servizio con la Royal Air Force e la Royal Norwegian Air Force, – la cui base aerea della Royal Air Force di Lossiemouth che ospita personale norvegese è stata visita dai due primi ministri lo stesso giorno della firma dell’accordo, è previsto “che entrambe le Marine opereranno come un’unica forza – condividendo strutture di manutenzione, tecnologie ed equipaggiamenti, – per creare forze realmente intercambiabili, capaci di essere dispiegate rapidamente ovunque necessario.”

In occasione della visita presso la RAF Lossiemouth, i due premier hanno incontrato gli equipaggi dei velivoli ASW P-8, che hanno tracciato le unità russe operanti nelle acque del Regno Unito – incluso la nave da intelligence russa Yantar, individuata solo alcune settimane fa ai margini delle acque britanniche a nord della Scozia, che ha indirizzato sistemi laser contro gli equipaggi dei velivoli RAF coinvolti nelle operazioni di sorveglianza, senza fortunatamente creare problemi ai medesimi. A seguito di tale evento, il Ministero della Difesa britannico ha modificato le regole d’ingaggio, senza specificare in quale modo.

Le infrastrutture critiche del Regno Unito saranno quindi protette dai sottomarini russi attraverso un accordo di difesa unico nel suo genere, secondo il comunicato di Whitehall, che vedrà le Marine britannica e norvegese operare fianco a fianco nel Nord Atlantico.

In questo periodo di profonda instabilità globale, mentre sempre più navi russe vengono individuate nelle nostre acque, dobbiamo lavorare con partner internazionali per assicurare la nostra sicurezza nazionale. Questo storico accordo con la Norvegia rafforza la nostra capacità di proteggere le nostre frontiere e le infrastrutture critiche da cui dipendono le nostre nazioni.

Attraverso la cooperazione navale congiunta nel Nord Atlantico, stiamo rafforzando la sicurezza, sostenendo migliaia di posti di lavoro nel Regno Unito e mostrando al mondo l’eccellenza della cantieristica britannica,” ha sottolineato il Primo Ministro britannico.

Ulteriori collaborazioni nel settore navale e non previsti dall’accordo

L’accordo di Lunna House, secondo quanto annunciato, vedrà anche una più profonda collaborazione industriale tra Regno Unito e Norvegia. Il nuovo accordo infatti conferma che il Regno Unito si unirà al programma norvegese per sviluppare innovative navi di supporto offshore, che fungeranno da mothership per sistemi autonomi per la guerra contro le mine e la seabed warfare.

Viene quindi a formalizzarsi in un accordo a livello governativo quanto era già rientrato nell’accordo industriale siglato dal gruppo britannico BAE Systems e norvegese Kongsberg lo scorso maggio a bordo della fregata St Albans della Royal Navy nel porto della capitale norvegese, secondo cui le due industrie avrebbero esplorato una cooperazione a lungo termine nei programmi congiunti esistenti e futuri in tutti i domini militari. Questi, secondo quanto riportato dal comunicato stampa congiunto, avrebbero potuto includere il progetto di OSV mothership Vanguard di Kongsberg, una partnership strategica per il supporto lungo l’intero ciclo di vita delle nuove fregate, missili d’attacco in profondità, sorveglianza e acquisizione obiettivi in ambito marittimo e la fornitura di sistemi di bordo alle fregate di entrambe le Nazioni. La partecipazione al programma norvegese, può essere vista come una delle diverse contropartita per la fornitura britannica delle fregate Type 26 unitamente alla partecipazione a quest’ultimo od altri programmi dell’industria norvegese.

Il Ministero della Difesa britannico e la Royal Navy hanno un requisito nell’ambito del programma MHC OSV (Mine Hunting Capability Offshore Support Vessel) per almeno tre unità di nuova costruzione tipo OSV destinate a compiti di mothership in grado di accogliere ed operare piattaforme autonome per l’impiego di veicoli a pilotaggio remoto ed autonomi subacquei destinati a compiti contromisure mine e seabed warfare. A tal riguardo, nell’ottobre 2024, l’agenzia della Difesa DE&S (Defence Equipment & Support) ha assegnato al gruppo norvegese Kongsberg Defence and Aerospace AS un contratto per un breve studio di verifica del progetto di nave commerciale preesistente (Kongsberg C2 Vanguard) proposto alla Marina norvegese, che consenta di sviluppare e ridurre i rischi di un potenziale requisito del Regno Unito per le navi di supporto offshore MHC (OSV) che intende acquisire.

Il progetto Vanguard

Il progetto Vanguard comprende due soluzioni di unità navali per impieghi rispettivamente oceanici ed in acquee ristrette, caratterizzate dai più elevati standard civili con i “necessari rinforzi militari”, nonché un sistema di commando e controllo ed una suite modulare di mezzi autonomi di diverso tipo – di superficie (USV), sottomarini (UUV) ed aerei (UAV), il tutto destinato a ridurre i costi d’esercizio ed incrementare la disponibilità.

La versione per operazioni oceaniche incorpora una mission bay centrale che consente di riconfigurare la piattaforma per diverse missioni grazie a carici paganti containerizzati, a cui s’aggiungono USV capaci di impiegare UUV, e con un ponte di volo per elicotteri ed UAV. Queste unità vengono rappresentate con un armamento incentrato su di un cannone di medio calibro, che viene rappresentato da un 76/62 Sovraponte di Leonardo unitamente un cannone Rheimentall Millenium da 35 mm, nonché se necessario armamento missilistico e munizionamento di diverso tipo.

Questa soluzione rappresenta quella più capace e spinta per l’impiego di prima linea ma la Royal Navy potrebbe anche preferire unità OSV commerciali adattate ed equipaggiate con veicoli unmanned come le unità della RFA e Royal Navy Proteus e Stirling Castle. Queste unità sono state realizzate in Norvegia con la possibilità anche in questo caso di costruzione in loco per la Gran Bretagna, anche se i ritorni per l’industria norvegese non sarebbero i medesimi, rispetto alla partecipazione al programma norvegese per la OSV mothership.

Naval Strike Missile, siluri Sting Ray e sistemi autonomi

Sempre nel settore navale, l’accordo prevede l’adozione da parte della Royal Navy dei missili antinave con capacità strike NSM di Kongsberg. Poiché la Royal Navy sta già installando questi missili a bordo delle fregate Type 23 e caccia lanciamissili Type 45, dovrebbe trattarsi di un ampliamento della dotazione alle Type 26 e potenzialmente alle Type 31 e future unità navali.

In termini di sistemi d’arma, l’accordo prevede anche una più profonda collaborazione sui siluri Sting Ray, contribuendo ad aumentare le scorte di munizioni. La Marina Reale Norvegese dispone del siluro leggero nella versione Mod 1, ed il medesimo sistema dovrebbe essere adottato anche per le nuove fregate Type 26 per assicurare la comunanza che il presente accordo richiede. Lo stesso siluro potrebbe essere adottato anche dalla componente di velivoli ASW P-8A in servizio con l’Aeronautica Reale Norvegese in aggiunta all’Mk54 americano, consentendo in questo modo di mantenere una comunanza di sistemi d’arma anche con gli altri operatori di Poseidon, in primis la US Navy.

Il Ministero della Difesa britannico sta lavorando ad integrare il siluro leggero nella versione Mod 1 a bordo dei velivoli P-8A Poseidon, in aggiunta al sistema Mk 54 americano, che sarebbe stato acquistato in un numero limitato di munizioni. Il Ministero della Difesa britannico e BAE Systems stanno inoltre lavorando alla versione Mod 2 anch’essa destinata ad equipaggiare le unità navali e gli elicotteri della Royal Navy, nonchè i velivoli P-8A Poseidon della Royal Air Force. La Norvegia dovrebbe quindi essere coinvolta nello sviluppo del sistema d’arma.

Infine, per quanto riguarda sempre il settore navale, il comunicato stampa di Whitehall, evidenzia che il Regno Unito e la Norvegia guideranno l’adozione da parte della NATO di sistemi autonomi nell’Artico e Nord Atlantico. Un’affermazione che prelude ad un più intensa collaborazione in questo settore per potenziare le capacità unmanned di superficie, subacquee ed aeree.

Ulteriori settori di cooperazione possibile

Guardando ad altri settore di cooperazione, l’accordo prevede l’addestramento tutto l’anno dei Royal Marines in Norvegia, per prepararli a combattere in condizioni sottozero, nonché Wargame congiunti tra le Forze Armate dei due Paesi.

Non è dato sapere se l’accordo ricomprenda anche la componente di mezzi ad ala rotante destinata ad operare dalle nuove fregate per la RNoN. A tal riguardo, volendo mantenere la comunanza di mezzi, la scelta dovrebbe ricadere sulla piattaforma AW101 di Leonardo, che andrà ad equipaggiare anche le Type 26 della Royal Navy. La Norvegia impiega già l’AW101 per compiti di ricerca e soccorso a largo raggio ognitempo (NAWSARH) che vengono operati dall’Aviazione Reale Norvegese e quindi l’adozione di una piattaforma AW101 per l’impiego navale non creerebbe una duplicazione di linee di volo.

Poiché la suite di missione dell’AW101 (Merlin) della Royal Navy è frutto di un ammodernamento di mezza vita delle macchine in servizio, la suite di missione ASuW/ASW per le macchine norvegesi sarebbe di nuova generazione, potendo seguire l’evoluzione dell’accoppiata del sistema Sonar 2087 e Merlin Mk2 nell’ambito del programma ASW Spearhead della Royal Navy.

Allo stesso tempo la Norvegia ha acquistato sei elicotteri Sikorsky MH-60R per la Guardia Costiera norvegese, equipaggiati con suite ASW, destinati a rimpiazzare una prima tranche di elicotteri NH90 ritirati dal servizio a seguito della cancellazione del programma con NHIndustries, con la possibilità che il Governo norvegese si trovi a dover scegliere fra le due macchine, anche se l’AW101 assicura comunanza con la Royal Navy ed è ben più capace come dimostrato dalle operazioni sia della stessa Marina britannica in Nord Atlantico che dalla stessa Aviazione Reale Norvegese nel Nord del paese sia su terra che sul mare.

Anche l’evoluzione futura della componente elicotteristica e di mezzi non pilotati della Royal Navy dovrà essere presa in considerazione, affinché sia assicurata quella comunanza alla base dell’accordo siglato.

Foto credit @UK MoD, @Forze Armate Norvegesi, @BAE Systems, @Kongsberg Maritime, @Kongsberg Defence & Aerospace

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Lufthansa Technik Defense assicura il supporto tecnico dei P-8A Poseidon della Marineflieger https://staging.aresdifesa.it/lufthansa-technik-defense-assicura-il-supporto-tecnico-dei-p8a-poseidon-della-marineflieger/ Sat, 22 Nov 2025 11:00:00 +0000 https://aresdifesa.it/?p=62718 Leggi tutto]]> Boeing e Lufthansa Technik Defense hanno annunciato di aver sottoscritto un contratto di durata pluriennale per assicurare servizi completi di supporto tecnico alla crescente flotta di otto velivoli da pattugliamento marittimo P-8A Poseidon della Marineflieger tedesca.

Il primo degli otto Poseidon è stato trasferito dagli Stati Uniti in Germania all’inizio di questo mese.

Le attività concordate da Boeing con Lufthansa Technik Defense contemplano quasi tutti i segmenti di prodotto dell’azienda globale di Manutenzione, Riparazione e Revisione (MRO), dalla manutenzione degli aeromobili e dai servizi di supporto ai motori alla fornitura di componenti, fino alla gestione operativa ed alla formazione tecnica.

L’esperienza pluridecennale maturata nella manutenzione del velivolo civile Boeing 737, dal quale è stato derivato il P-8A Poseidon, consente a Lufthansa Technik Defense di supportare la Marineflieger con una competenza pressoché ineguagliabile per questo tipo di velivolo.

Tale contratto amplia il portafoglio MRO militare di Lufthansa Technik Defense, includendo il suo primo sistema aereo dotato di armamento e rafforza ulteriormente la sua partnership di lunga data e fiducia con la Bundeswehr.

In base al contratto siglato con Boeing, Lufthansa Technik fornirà alla Marineflieger servizi completi di manutenzione aeronautica fin dall’inizio delle operazioni del P-8A tedesco.

La sede centrale dell’azienda ad Amburgo diventerà un punto di riferimento sia per la manutenzione di linea (controlli in servizio) sia per i servizi di manutenzione di base (controlli della cellula e dei sistemi pesanti) sul Poseidon.

Con questo accordo, la Germania diventa il terzo cliente P-8 di Lufthansa Technik Defense, dopo i contratti assegnati dalla Nuova Zelanda e India per la manutenzione dei rispettivi Poseidon in servizio con la RNZAF e l’Indian Navy (la versione P-8I).

Il Total Component Support

Per assicurare la fornitura affidabile di parti di ricambio, Lufthansa Technik supporterà le operazioni del P-8A della Marina Militare tedesca attraverso il suo segmento Aircraft Component Services.

Il Total Component Support dell’azienda fornisce alla Marineflieger l’accesso al pool dedicato di parti di ricambio commerciali per il P-8 di Lufthansa Technik.

Gli scambi a circuito aperto con Lufthansa Technik consentono alla Marineflieger di sostituire direttamente qualsiasi componente dell’aeromobile non riparabile senza attendere le riparazioni.

Ciò riduce al minimo i tempi di fermo degli aeromobili correlati ai pezzi di ricambio e aumenta significativamente la prontezza operativa della flotta tedesca Poseidon. Inoltre, Lufthansa Technik garantirà la fornitura costante di materiali di consumo, come cuscinetti, elementi di fissaggio o lubrificanti.

Manutenzioni dei motori

Per massimizzare sia l’efficienza che la durata dei motori CFM56-7B del P-8A, soprattutto nel loro ambiente operativo solitamente ostile in volo sulle superficie marine, Lufthansa Technik condurrà anche un monitoraggio dedicato delle condizioni dei motori.

Tale attività garantirà che guasti e difetti siano rilevati tempestivamente nei due propulsori Poseidon CFM56-7B, identificando con precisione qualsiasi forma di degrado delle prestazioni e prevenendo così rimozioni non programmate ed incrementi di potenza non necessari, contribuiendo a mantenere l’operatività sostenibile ed economica della flotta tedesca Poseidon.

Formazione del personale della Marineflieger

Inoltre, Lufthansa Technik e la sua controllata Lufthansa Technical Training hanno iniziato a supportare la qualificazione del personale della Marina tedesca per il P-8A molto prima dell’entrata in servizio del Poseidon tedesco.

Infatti, oltre 20 tecnici hanno completato il corso di formazione in più fasi (pratica e sul campo) per il Boeing 737NG di base, e per ottenere la qualifica anche per la versione militare è necessario solo un rapido corso di differenziazione.

Fonte Lufthansa Technik AG

Foto  credit @Bundeswehr/Christoph Kassette

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Atterrato in Germania il primo P-8A Poseidon della Marineflieger https://staging.aresdifesa.it/atterrato-in-germania-il-primo-p-8a-poseidon-della-marineflieger/ Mon, 10 Nov 2025 12:00:00 +0000 https://aresdifesa.it/?p=62405 Leggi tutto]]> Presso l’aeroporto internazionale di Berlino-Brandeburgo, proveniente dagli Stati Uniti, è atterrato il primo Boeing P-8A Poseidon allestito per conto della Marineflieger.

Trattasi del primo di otto Poseidon che la Germania ha ordinato in due tranche, di cinque e tre esemplari, per sostituire altrettanti P-3C Orion che avevano accusato crescenti problemi di sostenibilità e tassi operativi non in linea con le esigenze della Bundeswehr.

In vista l’ampliamento della linea

Peraltro, recentemente è emerso che la Marineflieger vuole ampliare la linea di P-8A per far fronte anche ad operazioni fuori dai bacini di riferimento (Mar Baltico e Mare del Nord), acquistando altri quattro esemplare, portando il totale dei velivoli a dodici.

Inoltre, sulla base degli accordi intervenuti tra Londra e Berlino, la Marineflieger opererà regolarmente dalla base RAF di Lossiemouth presso la quale sono schierati tre squadroni di Poseidon britannici; i velivoli tedeschi e quelli della RAF saranno perfettamente interoperabili e potranno impiegare indifferentemente siluri statunitensi Mk 54 o siluri britannici Stingray.

Sempre la Marineflieger potrà operare con i Poseidon regolarmente dalla base di Keflavik in Islanda, oggi impiegata per eseguire prettamente scali tecnici, grazie agli accordi intervenuti tra il Governo Tedesco e quello di Reykjavík che vuole potenziare le difese attorno l’isola, e per assicurare la copertura delle acque attorno la Groenlandia, in base alle intese con il governo locale e quello danese.

Foto credit @Bundeswehr/Christoph Kassette

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Increment 3 Block 2 per i P-8A australiani https://staging.aresdifesa.it/increment-3-block-2-per-i-p-8a-australiani/ Fri, 31 Oct 2025 14:00:00 +0000 https://aresdifesa.it/?p=62109 Leggi tutto]]> Boeing ha annunciato che sta rafforzando la sorveglianza marittima e la capacità antisommergibile dell’Australia con il primo P-8A Poseidon della Royal Australian Air Force (RAAF) che è stato inserito nel programma di aggiornamento Increment 3 Block 2.

Intanto, la RAAF ha iniziato anche ad integrare il suo 13° esemplare ricevuto lo scorso 29 settembre.

Entro l’anno prossimo è prevista la consegna da parte di Boeing del 14° ed ultimo esemplare ordinato dall’Australia che ha acquistato in un primo tempo 12 Poseidon, successivamente, integrandoli con un’altra coppia.

Il programma Increment 3 Block 2

Nell’ambito delle modifiche quadriennali dell’Increment 3 Block 2, i P-8A Poseidon della RAAF riceveranno nuove antenne, sensori e software per migliorare i sistemi di elaborazione e comunicazione dei computer, consentendo agli equipaggi di cercare, rilevare ed ingaggiare i sottomarini più avanzati al mondo.

L’Increment 3 Block 2 prevede un significativo aggiornamento della cellula del P-8A e dei suoi sistemi avionici, con interventi sulla cellula, radome, antenne, sensori e cablaggi.

La modifica incorpora una nuova suite di sistemi di combattimento con un’elaborazione informatica migliorata, un’architettura di sicurezza più elevata ed un sistema di comunicazione satellitare (SATCOM) a banda larga.

Il programma prevede di dotare i Poseidon di una capacità potenziata di intelligence dei segnali ASW, un sistema di gestione delle tracce ed ulteriori sistemi di comunicazione ed acustici per migliorare le capacità di ricerca, rilevamento e puntamento dei sottomarini avversari.

Pertanto, al di fuori della US Navy, la RAAF è la prima Forza Aerea al mondo a ricevere le modifiche Increment 3 per i suoi P-8A Poseidon.

I lavori di aggiornamento

Il programma di aggiornamento prevede che i primi 2 P-8A della RAAF saranno aggiornati da Boeing negli Stati Uniti presso il centro di manutenzione, riparazione e revisione di Jacksonville.

I Poseidon della RAAF saranno anche i primi velivoli non statunitensi ad essere aggiornati presso la struttura, dove i team continuano ad aggiornare e consegnare i P-8A alla US Navy.

I restanti velivoli saranno aggiornati da Boeing Defense Australia (BDA) presso il suo centro di manutenzione e modifica Deeper, vicino alla base RAAF di Edinburgh, nell’Australia Meridionale.

Fonte Boeing

Foto credit @Ministero della Difesa Australiana/AC Jonhaton McCaffrey

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Cresce la flotta Poseidon australiana https://staging.aresdifesa.it/cresce-la-flotta-poseidon-australiana/ Tue, 21 Oct 2025 05:00:00 +0000 https://aresdifesa.it/?p=61797 Leggi tutto]]> Con l’avvenuta consegna del 13° esemplare alla Royal Australian Air Force (RAAF) è stato attivato un secondo Squadrone (Gruppo) di velivoli Boeing P-8A Poseidon per il pattugliamento marittimo, la lotta antisommergibile e contrasto di superficie a lungo raggio.

Ad affiancare l’11° Squadrone, già operativo, sarà il 12° Squadrone che opererà dalla base RAAF di Edinburgh nel Sud Australia, eseguendo anche missioni di intelligence, sorveglianza, ricognizione (ISR) marittima.

Nelle fila della RAAF i due squadroni di P-8A Poseidon opereranno anche con gli MQ-4C Triton, l’UAV strategico di Northrop Grumman, per fornire all’Australia una delle capacità di pattugliamento e sorveglianza marittima più avanzate al mondo.

Il 13° velivolo P-8A Poseidon è stato trasferito in Australia, mentre il 14° ed ultimo esemplare sarà consegnato da Boeing alla RAAF nel corso del 2026.

La flotta di 14 Poseidon della RAAF è supportata da circa 290 dipendenti di Boeing Defence Australia ed Airbus Asia Pacific, con un budget di mantenimento annuale di 308 milioni di dollari AUS, pari a circa 200 milioni di dollari US.

Fonte Ministero della Difesa Australiana

Foto credit@Ministero della Difesa Australiana/AC Jonhaton McCaffrey

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